Batterie di accumulatori al piombo: misure di ventilazione

Quando si carica una batteria si producono per elettrolisi idrogeno e ossigeno. Unendosi con l’aria, l’idrogeno crea una miscela esplosiva (gas tonante). Al termine della fase di carica, e soprattutto nella fase di sovraccarica, la formazione di questi gas raggiunge il suo picco. Anche dopo aver disinserito la corrente il pericolo sussiste per un’ora circa.

È possibile evitare la formazione di miscele esplosive adottando opportune misure di ventilazione (effetto di diluizione). Nelle immediate vicinanze delle batterie tale effetto non è sempre garantito e pertanto è necessario evitare qualsiasi fonte di innesco.

La lista di controllo (link in Waswo) dedicata a questo argomento descrive le regole di sicurezza più importanti da rispettare durante la carica, l’impiego e la manutenzione degli accumulatori al piombo.

Dovete calcolare e valutare da soli se le misure di ventilazione da voi adottate sono corrette. Le pagine seguenti vi indicano come calcolare la portata d’aria necessaria, ossia la sezione delle aperture di ventilazione per i seguenti tipi di batterie:

Batterie per la trazione di veicoli elettrici
(ad es. carrelli elevatori a forche, a timone)
Accumulatori stazionari per alimentazione di energia
(ad es. gruppi di continuità e generatori di corrente di emergenza, gruppi elettrogeni di emergenza)
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