L’uomo e il rischio

L’uomo e il rischio. Spesso sottovalutiamo i pericoli. Meglio esagerare in precauzioni, che rimetterci in salute.

Serie di manifesti: I soggetti ritratti sono degli attrezzi di lavoro «parlanti» che invitano i lavoratori a riflettere sulla loro percezione del rischio. Un modo diverso e ironico per sensibilizzare a valutare correttamente i rischi.

I tre nuovi manifesti mostrano quali sono i fattori che possono pregiudicare la sicurezza sul lavoro. Noi tutti tendiamo a sottovalutare i pericoli e a sopravvalutare i nostri riflessi. Spesso non ci rendiamo neppure conto delle insidie in cui possiamo incorrere.

Errori fatali

È soprattutto nei lavori di routine che tendiamo a sottovalutare il pericolo. Il nostro atteggiamento ottimistico nei confronti della vita ci fa dire che andrà bene anche questa volta perché finora è andato tutto bene. Spesso ci culliamo in questi pensieri. Ad esempio, se con la bici corriamo sopra un tratto di strada coperto di neve e pensiamo di poter saltar giù in caso di slittamento, abbiamo sopravvalutato le nostre capacità: la bicicletta è più veloce di noi. Un comportamento rischioso può forse essere elogiato: è stato più rapido e comodo, e poi non è successo nulla. Pensiamo che vada sempre tutto liscio. Ma il giorno in cui qualcosa va storto, è già troppo tardi. Molto meglio quindi intervenire tempestivamente e comportarsi in maniera attenta e responsabile.

Molteplicità d’uso

I manifesti sono un mezzo per richiamare alla mente le regole di sicurezza più importanti. Chi riflette sulla propria percezione del rischio, riuscirà a comportarsi in maniera responsabile perché ne è convinto e non perché gli viene imposto. I manifesti si rivolgono a tutti i settori professionali e possono essere adoperati per svariati scopi.

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