Alcol e droghe sul luogo di lavoro

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Molte aziende hanno paura di affrontare le problematiche legate al consumo di alcol e droghe sul posto di lavoro e preferiscono ignorare l'argomento finché il problema non si manifesta in maniera grave.

Per evitare di trovarsi di fronte a situazioni delicate è utile stabilire e applicare subito direttive inequivocabili che diano una risposta chiara ai seguenti interrogativi:

  • è vietato consumare alcolici durante l'orario di lavoro?
  • quale regola vige prima del lavoro e durante le pause pranzo?
  • il consumo di alcolici è consentito solo in occasioni particolari (ad es. compleanni di collaboratori, rinfreschi eccetera)?
  • a chi spetta parlare con la persona che ha problemi di dipendenza?
  • quando occorre mettere al corrente l'ufficio del personale sui problemi di dipendenza di un collaboratore?
  • quali sono le modalità di collaborazione con il consultorio?
  • chi paga il salario durante le cure di disintossicazione?
  • come ci si deve comportare in caso di ricaduta?

Una volta stabilite le regole comportamentali, l'azienda deve spiegarle ai dipendenti. Infatti, non basta imporre le regole dall'alto. È importante far capire ai dipendenti che consumare tali sostanze può essere pericoloso sul luogo di lavoro. La lezione modello (codice 88132.i) e il video "A tutta birra" (codice V 294.i) pubblicati dalla Suva sono due strumenti didattici per le campagne informative dedicate a questo argomento.

Che cosa stabilisce la legge?

La legge impone i seguenti obblighi al datore di lavoro e al lavoratore:

  • il datore di lavoro e/o il superiore è punibile se permette consapevolmente al dipendente di continuare a lavorare in stato di ebbrezza o comunque in uno stato di alterazione tale da pregiudicare la sicurezza (articolo 82 della Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni). Il superiore ha la facoltà discrezionale di giudicare se una persona è in grado o no di lavorare. La legge non stabilisce un preciso tasso di alcolemia.
  • È punibile il lavoratore che si mette in uno stato tale da mettere in pericolo se stesso o altri lavoratori. Questo divieto vale in particolare per il consumo di bevande alcoliche o di altri prodotti inebrianti (articolo 11 dell'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni).
  • Il datore di lavoro può imporre il divieto di consumare bevande alcoliche in azienda (articolo 35 dell'Ordinanza 3 alla Legge sul lavoro).
  • Quanto detto vale anche per la cannabis, con la sola differenza che il consumo della cannabis è vietato in qualsiasi luogo, ragion per cui l'azienda non ha bisogno di vietarne il consumo nell’area aziendale.

Vedi anche l'opuscolo "Sostanze generanti dipendenza sul luogo di lavoro: aspetti giuridici" (PDF, 1.75 MB).

Consigli della Suva

  • Rispettare le leggi
  • Stabilire regole chiare e farle rispettare
  • Nulla da ridire se dopo il lavoro ci si fa una birra. Ma ricordarsi che consumare stupefacenti o bevande alcoliche sul lavoro può avere conseguenze nefaste.
  • Le bevande alcoliche vanno bandite dalle mense aziendali.
  • Aiutare invece di licenziare: il superiore deve cercare di parlare con il collaboratore che ha problemi di dipendenza, deve fargli capire che vi sono strutture a cui può rivolgersi per superare il problema e convincerlo a farvi ricorso; se la persona interessata rifiuta di farsi aiutare e se continua a non rispettare gli accordi stabiliti per iscritto sul consumo di sostanze che generano dipendenza, allora si deve prendere in considerazione l'eventualità del licenziamento.

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Informazioni e consulenza:
Suva, dott. Ruedi Rüegsegger, tel. 041 419 60 33

oppure rivolgersi ad un consultorio della regione: www.infoset.ch und www.infodrog.ch

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