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Informazioni sulla campagna
Campagne
Ponteggi sicuri

Per fronteggiare l’elevato numero di infortuni la Suva ha lanciato la campagna "Ponteggi sicuri", con lo scopo di ridurre del 20% gli infortuni entro la fine del 2008 e di diminuire di conseguenza anche i costi. Il punto centrale della campagna sono i controlli effettuati dagli specialisti del Settore costruzioni della Suva. La campagna, lanciata ufficialmente nel gennaio 2007, è sostenuta anche dalla Società degli imprenditori svizzeri dei ponteggi (SISP) e da altre associazioni di categoria.
Attuale
Informazione e strumenti
- Pubblicazioni(Il link viene aperto in una nuova finestra)
- I destinatari della campagna
- Materiale di formazione
- Informazioni sulla campagna
Informazioni sulla campagna
Inserzioni, soggetti, manifestini
Inserzioni
- Avvoltoio notte (835 KB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
- Avvoltoio giorno (2.7 MB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
- Salvatore (2.7 MB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
- Scheletro (601 KB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
Manifestini
- Protezione contro le cadute (470 KB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
- Responsabilità (570 KB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
- Ordine 1 (687 KB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
- Ordine 2 (608 KB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
- Accessi al ponteggio (660 KB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
- Misure estiveneu (708 KB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
- Misure invernali (668 KB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
- Insieme (357 KB)(Il link viene aperto in una nuova finestra; Documento non accessibile a tutti.)
Inchiesta sicurezza sul lavoro
NoStress – la parola ai lavoratori edili
Il sindacato Unia ha presentato i risultati del suo vasto rilevamento relativo alla sicurezza sul lavoro e alla tutela della salute nel settore edile. Sono stati intervistati 1466 dipendenti, con i questionari redatti in sette lingue. Si tratta del sondaggio più ampio svolto finora su questo argomento in Svizzera.
Le risposte degli intervistati dimostrano che i ponteggi sono percepiti inequivocabilmente come fonte potenziale di infortuni professionali. All’impalcatura da lavoro spetta infatti ben il 12% delle menzioni tra i sei rischi di infortunio citati più frequentemente. Gli altri cinque rischi segnalati sono: pericolo d’inciampo, piano d’emergenza insufficiente, scale inadatte, pericolo di caduta e l’obbligo di limitarsi a eseguire i lavori.
Studio delle cause
Quali sono le cause dei rischi e degli stress dal punto di vita dei lavoratori?
Sono stati esaminati i sei fattori di rischio elencati sotto. Dalle risposte, l’Unia ha tratto le seguenti conseguenze:
- Organizzazione del lavoro e pianificazione
Una pianificazione carente contribuisce in misura considerevole ai rischi di infortunio e allo stress per la salute. Le carenze nella pianificazione e le loro conseguenze provocano un enorme aumento di stress nei lavoratori edili. - Partecipazione
Secondo l’opinione del sindacato Unia, occorrono nuovi strumenti che valorizzino il ruolo dei lavoratori edili e che consentano ai dipendenti di partecipare alla pianificazione della propria sicurezza e salute. - Istruzione
In questo caso, trovare la strada giusta è oltremodo facile, dal momento che sono già disponibili numerosi moduli e strumenti. La loro applicazione è essenzialmente una questione di volontà da parte dei datori di lavoro, ma anche di capacità dei superiori nel trasferire le proprie conoscenze (necessità di formazione continua). - Attrezzature di lavoro/dispositivi di protezione
Su questo punto, è possibile intervenire utilizzando le misure già note e i mezzi disponibili se tutti (datori di lavoro e lavoratori) collaborano. Sarebbe essenziale, per esempio, la partecipazione sistematica dei dipendenti nella scelta dei dispositivi di protezione individuale. - Esecuzione della legge
Nel quadro della loro attività di controllo, i rappresentanti degli organi esecutivi devono essere sollecitati a verificare in maniera costante il coinvolgimento dei lavoratori e, in caso di necessità, a imporlo. - Condizioni di lavoro/sicurezza del posto di lavoro
Secondo lo studio Unia, il disorientamento causato dalla precarizzazione del posto di lavoro e i cambiamenti delle condizioni di lavoro che ne derivano costituiscono una causa importante di problemi per la salute e di rischi di infortunio. Una particolare attenzione va rivolta all’imposizione delle scadenze nonché alle disposizioni relative alle persone impiegate temporaneamente e ai subappaltatori.
"Le risposte degli intervistati dimostrano che i ponteggi sono percepiti inequivocabilmente come fonte potenziale di infortuni professionali."
Condizioni di lavoro più dure, minore sicurezza del posto di lavoro
Il dato che era stato costantemente rilevato dal sindacato Unia in base alle osservazioni e alle stime, ha trovato conferma in questa indagine: le condizioni di lavoro in cantiere sono diventate più dure. Allo stress fisico connesso a un lavoro pesante durante una lunga giornata lavorativa, ora si è aggiunta la pressione dei tempi e delle scadenze. Infine, va assolutamente menzionata anche la percentuale sempre più alta di lavoratori temporanei e di subappaltatori, che il personale permanente percepisce spesso più come un peso che come un aiuto. L’aumento della pressione dei tempi è evidenziato anche dall’incremento di produttività registrato nel settore edile, che tra il 2002 e il 2006 ha toccato un significativo 15%.
Percezione del rischio
Il 37% degli intervistati ha indicato di essere esposto "a volte" a singoli rischi, quasi l’11% di essi si sente invece esposto ai rischi "spesso" o "sempre". Solo il 52% degli intervistati ritiene di non essere "mai" esposto a un rischio di infortunio nel cantiere. A questo riguardo, i lavoratori lamentano la scarsita di dibattiti e l’insufficienza d’informazione e individuano subito le ragioni di queste mancanze: stress, ritmo di lavoro e mancanza di tempo. Inoltre, nella richiesta di maggiore informazione e di formazione, la sicurezza dei ponteggi è uno degli argomenti più citati, insieme ad altri otto come rumore, sostanze tossiche o primo soccorso.
Esigenza di intervento
Dalle dichiarazioni dei diretti interessati, secondo il sindacato Unia si può dedurre una chiara esigenza di intervento relativamente alla sicurezza sul lavoro e alla tutela della salute. Questo fatto diventa ancora più evidente se si confrontano le cifre percentuali con le cifre assolute delle persone interessate. Se il 27,5% degli intervistati considera un problema rilevante lo stress per la salute nel cantiere, questo dato corrisponde a più di 20’000 occupati nelle sole attività primarie del cantiere e, presumibilmente, a più di 50‘000 occupati nell’intero settore delle costruzioni. Il fatto che il numero degli infortuni professionali nel settore edile sia sceso continuamente negli ultimi anni è un dato positivo, conclude lo studio. Ma questo risultato non deve in alcun modo creare illusioni fuorvianti in merito all’esigenza di intervento, che è emersa chiaramente. 185 infortuni e malattie legati all’attività professionale ogni 1’000 occupati a tempo pieno, infatti, sono pur sempre troppi. Decisamente troppi.