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Un reinserimento è riuscito quando la persona riceve una nuova opportunità, si realizza professionalmente e migliora la propria qualità di vita.

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Antonio Fernandes: dalla fonderia all’utensileria di precisione

Come altre 45 000 persone ogni anno, anche Antonio Fernandes rimane vittima di un infortunio giocando a calcio. Un infortunio all’apparenza banale, le cui conseguenze però si fanno sentire cinque anni dopo. L’operaio portoghese è costretto ad abbandonare il proprio lavoro in una fonderia. Con l’aiuto della Suva oggi è impiegato in uno stabilimento che fabbrica utensili di precisione.

«Era un sabato come gli altri, solo che il terreno di gioco era un po’ umido. Sono scivolato, la gamba mi è rimasta incastrata sotto il corpo. Rottura del legamento crociato anteriore e lesione del menisco». Cinque anni più tardi, il ginocchio di Antonio Fernandes cede una seconda volta. Questa volta però le conseguenze sono drammatiche: all’inizio interruzione del lavoro parziale, poi divieto di trasportare carichi. Dopo 18 anni trascorsi nella fonderia di Cortaillod Antonio Fernandes non può più riprendere il lavoro.

Dal periodo di prova al contratto

L’operaio portoghese, padre di famiglia, rimane a casa e i dubbi lo arrovellano: «Mi piaceva lavorare alla fonderia. Ma non potevo più continuare. Dovevo restare a casa in attesa... ma in attesa di cosa?» Sarà il consulente Suva a rispondere a questa domanda. Gli trova un posto in una piccola fabbrica che produce e commercia utensili di precisione. Non più carichi pesanti, come alla fonderia, ma incisione, lucidatura e incollaggio in un’officina.

Laurent Juillerat, direttore generale della HJB SA a Bôle, non ha esitato a dare una chance all’operaio. «Quando la Suva mi chiamato per propormi di prendere in prova M. Fernandes avevo bisogno di personale ». Dopo i 6 mesi di prova, il capo azienda gli propone un contratto a tempo indeterminato. «Abbiamo trovato una persona motivata che ha saputo subito trovare una propria collocazione in seno all’azienda», racconta il direttore.

Soddisfazione condivisa

Antonio Fernandes ha ritrovato la serenità perduta e il sorriso. «Le mie preoccupazioni sono svanite. Quando il ginocchio mi fa male, posso sedermi o cambiare posizione. Ho anche trovato un’occupazione e un ambiente di lavoro che mi piacciono». Grazie all’iniziativa «Reinserimento professionale» la Suva sostiene gli assicurati che, dopo un infortunio, non possono riprendere la vecchia professione e non possono contare sulle prestazioni dell’AI per una riqualificazione professionale. Un’iniziativa vantaggiosa per tutti, non solo per Antonio Fernandes ma anche per la HJB SA e la Suva.

Un banale infortunio può sconvolgere una vita Antonio Fernandes: dalla fonderia all’utensileria di precisione.(Il link viene aperto in una nuova finestra)  

I fatti dimostrano il successo del reinserimento professionale.

Altro esempio tratto dalla pratica sul sito Internet www.compasso.ch, il portale per i datori di lavoro sull'argomento integrazione professionale: