Una donna siede dietro uno schermo regolato correttamente in altezza.

Ergonomia al videoterminale: domande frequenti

Che aspetto ha un «mouse ergonomico»?
I mouse con una forma speciale devono facilitare in primo luogo la posizione naturale della mano e del polso. Spesso questi dispositivi sono un po' sovradimensionati, sicché impediscono alla mano di restare a contatto con il tavolo. Si finisce quindi per compiere movimenti con la spalla, il che alla lunga può diventare molto faticoso e stancante. Un mouse può considerarsi ergonomico se si adatta alla dimensione della mano e se si può utilizzare sia con la destra che con la sinistra.

Sono importanti non solo le dimensioni e la forma del mouse, ma anche la velocità del puntatore e la posizione del mouse sul tavolo.Per informazioni dettagliate si rimanda all'opuscolo «L'uso del videoterminale – Informazioni utili per il vostro benessere» (capitolo 4: Schermo, tastiera e mouse).

Vista dall'alto di una persona seduta davanti a una tastiera ergonomica, tradizionale e senza tastierino numerico.
Le cosiddette «tastiere ergonomiche» spesso non sono molto adatte ai destrimani. Di regola ci si siede davanti al computer con i tasti alfanumerici di fronte e il tastierino numerico spostato a destra. Se il mouse è collocato a destra del tastierino numerico si è obbligati a tendere il braccio e la spalla, con conseguenti disturbi alla spalla e al gomito.
Una soluzione possibile è data dalla tastiera senza tastierino numerico.
Per informazioni dettagliate si rimanda all'opuscolo «L'uso del videoterminale – Informazioni utili per il vostro benessere» (capitolo 4: Schermo, tastiera e mouse).
Vista dall'alto di una persona seduta davanti a una tastiera ergonomica, tradizionale e senza tastierino numerico.

Muoversi e cambiare spesso la posizione di lavoro è molto salutare per la schiena. Tenere in movimento la colonna vertebrale permette di fornire ai dischi intervertebrali le sostanze nutritive necessarie.

L'ideale sono i tavoli che permettono di alternare la posizione di lavoro seduta a quella in piedi. Occorre però fare attenzione, perché all'inizio si tende a lavorare continuamente in piedi senza mai sedersi, e questo può provocare disturbi soprattutto alle gambe. Si raccomanda di alternare la posizione di lavoro secondo lo schema seguente:

  • ca. 60 per cento da seduti
  • ca. 30 per cento in piedi
  • ca. 10 per cento camminare con uno scopo preciso

L'altezza del tavolo va regolata non solo per quando si lavora seduti, ma anche per quando si lavora in piedi; anche in quest'ultimo caso l'altezza del tavolo va calibrata in base ai gomiti. Si raccomanda di memorizzare queste impostazioni.

Quando si acquista un tavolo regolabile in altezza, è fondamentale considerare la statura della persona che lo utilizza. Affinché una persona di bassa statura possa sedersi correttamente e una persona alta possa lavorarvi in piedi in posizione adeguata, il tavolo deve avere un'altezza regolabile da 68 a 125 cm.

Maggiori informazioni sul tema sono disponibili nella scheda tematica «Ergonomia al videoterminale ‒ Allestire il posto di lavoro» alla voce «Regolare l'altezza del tavolo».

Gli attuali schermi piatti consentono ormai di lavorare senza affaticare eccessivamente gli occhi. Occorre considerare, in particolare, i punti citati di seguito.

  • L'alta risoluzione negli schermi piccoli (notebook) comporta caratteri molto ridotti e difficili da leggere. In questi casi si consiglia di ingrandire il font.
  • La superficie dello schermo deve essere opaca (non lucida). Questo vale non solo per la videoscrittura ma anche per il CAD e altre applicazioni professionali. Gli schermi opachi riducono i riflessi e gli abbagliamenti.
  • Perché lo schermo affatichi meno gli occhi, deve essere inclinabile e regolabile in altezza. Se necessario, deve poter essere abbassato al livello del piano di lavoro in modo da evitare disturbi agli occhi e alla nuca.

Maggiori informazioni sono disponibili nell'opuscolo «L'uso del videoterminale – Informazioni utili per il vostro benessere» (capitolo 4) e nella lista di controllo «Acquisto di arredi e accessori per il lavoro al videoterminale».

Nelle Indicazioni relative alle Ordinanze 3 e 4 concernenti la Legge sul lavoro (OLL 3 e 4) troviamo le seguenti raccomandazioni su questa problematica.

Temperatura, umidità dell'aria, velocità dell'aria
La temperatura dell'aria auspicata per le attività sedentarie, soprattutto attività intellettuale (ad es. lavoro al videoterminale), è compresa tra 21 e 23 °C. Per le attività sedentarie, ad esempio lavoro manuale leggero, si consigliano 20-22 °C.
L'umidità dell'aria risulta gradevole quando è compresa tra il 30 per cento (in inverno con 19-24 °C) e il 65 per cento (in estate con 22-28 °C).
Le correnti d'aria possono alterare la sensazione di benessere se il movimento dell'aria è superiore a 0,1 m/s.

Maggiori informazioni sono disponibili nelle Indicazioni relative alle Ordinanze 3 e 4 concernenti la Legge sul lavoro, agli art. 16  e 17 .

Illuminazione
L'illuminazione non migliora solo le condizioni di visibilità, ma influisce anche sui processi fisiologici (metabolismo, circolazione sanguigna, bilancio ormonale) e sulla psiche. La luce esercita un influsso non trascurabile sulla sensazione di benessere e sul livello di motivazione delle persone. Tutti i locali di lavoro devono essere illuminati con luce naturale e/o artificiale conformemente al tipo di lavoro e all'età del collaboratore.
I valori di illuminamento (E) richiesti per un'illuminazione nominale nei locali di lavoro sono riportati nella tabella 315-1 all'art. 15 delle Indicazioni.
Le persone anziane e/o con difficoltà visive necessitano di un illuminamento maggiore per non affaticarsi eccessivamente e lavorare senza commettere errori.
Maggiori informazioni sono disponibili nelle Indicazioni relative alle Ordinanze 3 e 4 concernenti la Legge sul lavoro, all'art. 15 .

Uffici / posti di lavoro al videoterminale
Nei piccoli uffici che ospitano fino a tre persone, la superficie minima per posto di lavoro deve essere di 10 m2. Per i posti di lavoro che combinano il lavoro alla scrivania e allo schermo si devono prevedere almeno 12 m2.

Uffici per più persone / uffici per gruppi
Per calcolare la superficie necessaria negli uffici occupati da più di due persone bisogna calcolare 18 m2 per le prime due persone più 6 m2 per ogni ulteriore persona.

Open space / centralini
Quando si predispongono locali ampi (di norma a partire da 400 m2), la superficie minima per ufficio e posto al videoterminale è di 8 m2, per i posti di lavoro combinati di 12 m2. Nella pratica è tuttavia raccomandata una superficie più ampia.
I requisiti per la superficie degli uffici sono riportati nelle Indicazioni relative alle Ordinanze 3 e 4 concernenti la Legge sul lavoro, all'art. 23 .

La Suva è un'assicurazione infortuni e non può assumersi costi per misure di questo genere. La responsabilità della progettazione e dell'arredo dei posti di lavoro spetta al datore di lavoro. Se il lavoratore ha bisogno di accessori particolari a causa di una malattia, può rivolgersi alla cassa malati per richiedere un contributo alle spese.

Se l'infortunio costringe l'assicurato a usare attrezzature di lavoro particolari non considerate dalla Legge sull'assicurazione contro gli infortuni o dalla Legge sul lavoro, la Suva regola l'acquisto di tali attrezzature di concerto con l'Ufficio AI.

Pallone da ginnastica
Cuscino da ginnastica rotondo

Un cuscino o un pallone da ginnastica sono utili per allenare la forza o la coordinazione dei dorsali inferiori, degli addominali e dei muscoli del pavimento pelvico. Il cuscino o il pallone non servono se si alterna la posizione da seduti / in piedi o si fa qualche passo di tanto in tanto; questo «moto» è più che sufficiente.

In ogni caso il cuscino e il pallone da ginnastica vanno utilizzati solo per breve tempo, perché stare seduti senza uno schienale richiede un impegno muscolare costante che «stanca» i muscoli e porta ad assumere una postura passiva (ad es. cifosi o lordosi), con conseguenti dolori o disturbi.

Sedere su cuscini o palloni da ginnastica può, qualche volta, servire a compensare i difetti nella progettazione del posto di lavoro. Ma, invece di rimediare ai sintomi, bisogna affrontare il problema alla radice.

Per effettuare un'opportuna verifica, si rimanda alla scheda tematica «Ergonomia al videoterminale ‒ Allestire il posto di lavoro».
Per consigli su come evitare problemi di salute si rimanda alla scheda tematica «Ergonomia al videoterminale ‒ Disturbi».

La normativa sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF/OAINF) e la Legge sul lavoro (LL) non obbligano il datore di lavoro ad assumersi il costo degli occhiali idonei al lavoro al videoterminale; gli occhiali sono considerati una misura individuale. Tuttavia, il datore di lavoro farebbe bene a rimborsare una parte dell'importo speso per gli occhiali da usare per lavorare allo schermo (ad es. nel quadro della promozione della salute in azienda).