Operatore che sta uscendo dalla cabina di guida di un carrello elevatore.

I sistemi di ritenuta salvano la vita

  • In Svizzera si verificano ogni anno numerosi infortuni a causa del ribaltamento di carrelli elevatori.
  • In caso di infortunio i sistemi di ritenuta impediscono lo sbalzamento dell'operatore fuori dalla macchina, evitando così gravi lesioni.
  • Questi dispositivi sono obbligatori sui carrelli elevatori con forche a sbalzo e su quelli a forche laterali fino a 10 tonnellate di portata.

Protezione obbligatoria

I sistemi di ritenuta per il conducente come le cinture di sicurezza, le cabine o le barriere laterali salvano la vita e sono quindi obbligatori sui carrelli elevatori con forche a sbalzo e su quelli a forche laterali fino a 10 tonnellate di portata.

I carrelli sprovvisti di tali sistemi di protezione devono essere adeguati.

Dal 1° gennaio 2004 gli organi di esecuzione per la sicurezza sul lavoro (Suva, cantoni, SECO) durante le visite nelle aziende controllano i carrelli elevatori con forche a sbalzo e quelli a forche laterali fino a 10 tonnellate di portata e, se necessario, richiedono di dotare i mezzi di adeguati sistemi di ritenuta.

Attenzione, pericolo di ribaltamento!

I carrelli elevatori senza sistemi di ritenuta si comportano come una catapulta quando si rovesciano: il conducente viene proiettato all’esterno nella direzione di caduta del veicolo. Se il carrellista cerca di uscire dalla cabina, viene travolto dal veicolo o colpito dal tetto di protezione procurandosi gravi lesioni.

In Svizzera questi infortuni provocano numerosi casi di invalidità e quasi ogni anno un infortunio di questo tipo ha conseguenze mortali.

Questi casi sono legati alla forma di determinati modelli di carrelli elevatori. Infatti, affinché siano maneggevoli e possano raggiungere ogni punto del magazzino, sono fabbricati in modo stretto e alto e questo li rende più inclini al ribaltamento. Durante la guida del mezzo, il carrellista deve tener conto di queste caratteristiche per evitare situazioni pericolose.

Le cause principali di ribaltamento sono:

  • velocità troppo sostenuta in curva
  • marcia in curva con carico sollevato
  • marcia su terreno accidentato
  • superamento del bordo della rampa e caduta del carrello

Molti carrellisti non si rendono conto del fatto che, in curva, un carrello elevatore senza carico è più instabile di uno che trasporta un carico.

Sistemi di ritenuta del conducente

Per la protezione del conducente sono disponibili i sistemi di ritenuta illustrati qui di seguito.

Cabina chiusa

La cabina chiusa impedisce che il carrellista venga sbalzato all'esterno del carrello elevatore, ovviamente a patto che le porte siano chiuse. In estate, però, a causa delle elevate temperature le porte vengono spesso smontate. In questo caso il carrello elevatore deve essere munito anche di una cintura di sicurezza.

Carrello a cabina chiusa che sta trasportando dei barili.
Barriere laterali

In alternativa alle cinture di sicurezza e alla cabina chiusa, vari costruttori propongono le barriere laterali che offrono al carrellista un'adeguata protezione e possono essere montate in modo semplice su tutti i tipi di carrelli più diffusi.

Cintura di sicurezza

Al giorno d'oggi, quasi tutti i carrelli elevatori di recente costruzione sono dotati di cintura di sicurezza con dispositivo duo-sensitivo, grazie al quale, in caso di movimento in avanti o laterale del conducente, la cintura non si allenta ma si blocca. Fra tutti i sistemi di ritenuta in commercio questo è il più economico.

Anche in questo caso la protezione è garantita solo se il conducente allaccia sempre la cintura. L'uso di questo dispositivo da parte del carrellista è influenzato soprattutto dall'ergonomia e dalla frequenza di salita e discesa dalla macchina. Al momento dell'adeguamento del carrello bisogna assicurarsi che tutti i componenti siano ben fissati. È inutile, ad esempio, ancorare il sedile di guida o la cintura di sicurezza al coperchio della batteria che è soltanto appoggiato. Se necessario, esso va agganciato in modo appropriato (ad es. con cinghie di fissaggio) affinché non possa aprirsi accidentalmente.

Costruttori e fornitori di sistemi di ritenuta del conducente

Di solito, i sistemi di ritenuta del conducente di solito sono forniti dai costruttori o dai fornitori dei carrelli elevatori: è bene quindi rivolgersi a loro per avere maggiori informazioni sui dispositivi adatti alle varie macchine e sul loro utilizzo.

I sistemi di ritenuta in dotazione devono essere usati?

Quando si guida un carrello elevatore, la cintura di sicurezza in dotazione deve essere allacciata. L'art. 28 , cpv.4 e 32a , dell'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPI) stabilisce chiaramente che i carrelli elevatori muniti di sistemi di ritenuta del conducente possono essere utilizzati solo se tali dispositivi sono in posizione di sicurezza.

Come scegliere il sistema di ritenuta giusto?

Alcuni costruttori propongono sistemi per il controllo della stabilità in curva con carico sollevato, riducendo così la probabilità di ribaltamento del carrello elevatore. Non è però possibile escludere il ribaltamento del mezzo dovuto ad asperità del terreno o errori di manovra. Per questo motivo si devono sempre installare i sistemi di ritenuta per il conducente.

Nella scelta dei sistemi di ritenuta bisogna tener conto delle esigenze del conducente. È importante che tali dispositivi:

  • non siano di ostacolo (in modo particolare durante la salita e la discesa dal mezzo o nella retromarcia);
  • possano essere adattati alla statura dell'operatore;
  • siano affidabili e facili da utilizzare.

Sono utili i dispositivi che non possono essere elusi o resi inefficaci (ad es. cabine chiuse, barriere di protezione laterali, verifica allacciamento cintura).

Per i carrelli elevatori messi in circolazione prima del 1° gennaio 1997 vari costruttori propongono soluzioni che consentono di montare a posteriori le cinture di sicurezza o le barriere laterali sui mezzi che ne sono sprovvisti.

Adeguamento dei carrelli elevatori messi in circolazione prima del 1° gennaio 1997

Nell'ottobre 2003, sulla base dell'art. 24  dell'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPI), la Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL ) ha deciso che anche i vecchi carrelli elevatori devono essere adeguati alle nuove disposizioni.

Di conseguenza, i carrelli elevatori con forche a sbalzo e quelli a forche laterali fino a 10 tonnellate di portata messi in circolazione prima del 1° gennaio 1997 devono essere equipaggiati, a spese dell'utilizzatore, di sistemi di ritenuta del conducente. Non è stato previsto alcun termine di transizione.

Carrello elevatore con forche a sbalzo mentre sta caricando delle merci.
Carrello elevatore con forche a sbalzo
Carrello elevatore a forche laterali mentre sta trasportando delle assi di legno in un magazzino
Carrello elevatore a forche laterali

Dal 1° gennaio 2004 gli organi di esecuzione per la sicurezza sul lavoro (Suva, cantoni, SECO) richiedono, ove necessario, l'adeguamento dei carrelli elevatori.

La frequenza degli infortuni ha reso indispensabile tale misura finalizzata a ridurre le lesioni gravi dei carrellisti in caso di ribaltamento del mezzo. L'adeguamento è anche un obbligo dettato dalla certezza del diritto: senza di esso, infatti, i conducenti di carrelli privi di sistema di ritenuta sarebbero esposti a un rischio superiore a quello dei conducenti di un mezzo nuovo. Questa diversità negli standard di sicurezza non è accettabile, soprattutto all'interno della stessa azienda.

L'adozione di sistemi di ritenuta per il conducente è imposta anche nei Paesi dell'Unione europea ai sensi della direttiva CE relativa all'uso delle attrezzature di lavoro (89/655/CEE ovvero 95/63/CE).

Regolamento per i carrelli elevatori messi in circolazione dal 1° gennaio 1997 al 29 dicembre 2009

A causa dell'elevato rischio di ribaltamento, dal 1° gennaio 1996 in Europa e dal 1° gennaio 1997 in Svizzera è diventato obbligatorio dotare di un sistema di ritenuta del conducente i carrelli elevatori con forche a sbalzo e quelli a forche laterali fino a 10 tonnellate di portata [1].

I costruttori devono fare in modo che i loro mezzi soddisfino i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute espressi nella Direttiva europea 2006/42/CE . Secondo il punto 3.2.2 di questa direttiva, i carrelli elevatori devono essere muniti di cinture di sicurezza o di un dispositivo equivalente. La direttiva europea relativa alle macchine è stata recepita dalla legislazione svizzera il 1° gennaio 1997 con la legge federale sulla sicurezza delle installazioni e degli apparecchi tecnici LSIT (sostituita il 1° luglio 2010 dalla Legge federale sulla sicurezza dei prodotti).

Ai sensi di questa legge, i carrelli elevatori messi in circolazione dopo il 1° gennaio 1997 devono essere equipaggiati dal costruttore o da chi li mette in commercio di un sistema di ritenuta del conducente. Qualora ne siano sprovvisti, il responsabile della messa in commercio è tenuto ad adeguarli di conseguenza.

[1] L'obbligo concerne i carrelli elevatori con forche a sbalzo (vedi ISO 5053, punto 3.1.3.1.1), i carrelli fuoristrada con sollevatore (vedi ISO 5053, punto 3.1.3.1.8) e i carrelli a presa unilaterale (vedi ISO 5053, punto 3.1.3.1.7) con portata fino a 10 000 kg.

Carrelli elevatori messi in circolazione dopo il 29 dicembre 2009

Possono essere messi in circolazione solo i mezzi nuovi (ad es. carrelli elevatori a forche) che soddisfano i requisiti dell'Ordinanza concernente la sicurezza delle macchine (Ordinanza sulle macchine, RS 819.14 ) o la Direttiva 2006/42/CE  (direttiva europea relativa alle macchine). Il fabbricante deve garantire che la macchina soddisfi i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute indicati all'allegato I della Direttiva europea relativa alle macchine. Ai sensi dell'allegato I, punto 3.2.2, i sedili dei carrelli elevatori devono essere progettati o muniti di un sistema di ritenuta (cinture di sicurezza o dispositivo equivalente) in modo tale che il conducente non sia sbalzato al di fuori del mezzo in caso di ribaltamento.

Se vengono messi in circolazione carrelli elevatori che non soddisfano i requisiti dell'Ordinanza sulle macchine, il responsabile della messa in commercio deve mettere in conto una procedura di sorveglianza del mercato (a pagamento) con divieto di vendita finale.

In caso di acquisto, leasing o noleggio, si raccomanda alle aziende di verificare la conformità dei carrelli elevatori subito dopo la consegna (vedi anche opuscolo Attrezzature di lavoro: la sicurezza parte dall'acquisto) e di segnalare per iscritto eventuali carenze o difetti al responsabile della messa in commercio.