I tetti con un lucernario possono rappresentare un notevole pericolo.

Lucernari in materiale plastico: impedire le cadute dall'alto

  • Purtroppo si registrano regolarmente gravi infortuni a causa di persone che cadono attraverso i lucernari.
  • Sul concetto di «resistente alla rottura» c'è purtroppo molta confusione.
  • In genere nessun costruttore può rilasciare una garanzia a lungo termine sulla resistenza alla rottura dei lucernari in materiale plastico.

Lucernari «resistenti alla rottura»: a volte una trappola mortale

La Suva registra regolarmente infortuni gravi di persone che cadono attraverso i lucernari. Come evitare queste tragedie?

Al giorno d'oggi sia i tetti piani sia i tetti spioventi sono sempre più utilizzati. Spesso diventano terrazze-giardino, servono da bacini di ritenzione per l'acqua piovana oppure vi vengono installati impianti solari o termo-idraulici. In altre parole, i tetti diventano sempre più spesso superfici di calpestio. Questa situazione aumenta il rischio che una persona cada nel vuoto attraverso un lucernario non messo in sicurezza.

Cosa significa «resistente alla rottura»?

Su questo termine c'è purtroppo parecchia confusione. Molti committenti si aspettano che un lucernario «resistente alla rottura» lo sia veramente per tutta la durata di utilizzo del tetto. La maggior parte dei costruttori non può però rilasciare una garanzia a lungo termine sulla resistenza alla rottura dei lucernari in materiale plastico. Nella maggior parte dei casi la «resistenza alla rottura» è garantita solo per la durata della posa in opera, informazione che spesso è indicata in caratteri molto piccoli. I lucernari in materiale plastico devono pertanto essere messi in sicurezza con ulteriori dispositivi.

Da ricordare!
  • Per lucernari si intendono tutti gli elementi di costruzione translucidi posati sui tetti, come ad esempio cupole e lastre translucide, lucernari e «shed» in vetro.
  • Sia i lucernari in materiale plastico (acrilico, policarbonato ecc.) sia quelli in vetro non resistente alla rottura non garantiscono una resistenza alla rottura a lungo termine.
  • I lucernari vanno messi in sicurezza mediante sistemi di protezione collettiva (ad es. griglie interne o esterne, parapetti ecc.).
  • Per i lavori di manutenzione a lucernario aperto bisogna predisporre adeguati punti di ancoraggio per le imbracature o le linee di vita (secondo la norma EN 795).
  • In assenza di un dispositivo di protezione collettiva, i lucernari da sostituire o riparare devono essere messi in sicurezza su tutta la superficie dell'apertura.
Quando bisogna mettere in sicurezza i lucernari con un dispositivo di protezione collettiva?
  • Un lucernario va sempre messo in sicurezza nei seguenti casi:
  • La zona dell'edificio dove sono presenti i lucernari è liberamente accessibile a terzi.
  • Sul tetto si trovano installazioni tecniche (impianto di ventilazione ecc.) che necessitano di regolare manutenzione (almeno una volta l'anno).
  • Il tetto è provvisto di una copertura a verde intensivo o estensivo.
  • Sul tetto sono presenti dei pannelli solari.
  • Nella zona dell'edificio dove sono presenti i lucernari le vie di circolazione non sono state messe in sicurezza (pericolo che le vie di circolazione non siano visibili di notte e con la neve).

Basi giuridiche

  • Ordinanza sui lavori di costruzione, capitolo 3 : Lavori sui tetti

 

 

Lucernario con protezione resistente alla rottura
Lucernari in materiale plastico messo in sicurezza con un dispositivo di protezione collettiva.
Lucernario con griglia di protezione