Lavoratore che controlla un tubo idraulico di un carrello elevatore.

Manutenzione dei carrelli elevatori

  • La sicurezza dei carrelli elevatori dipende dalla manutenzione.
  • Tutti i componenti del carrello, i dispositivi di sicurezza e il restante equipaggiamento devono funzionare a regola d'arte.
  • Eventuali carenze o avarie riscontrate su un carrello elevatore possono provocare gravi infortuni.

Piano di manutenzione

Per poter garantire il corretto funzionamento dei carrelli elevatori occorre eseguire le operazioni descritte qui di seguito.

  • Ispezione: controllare se i carrelli elevatori presentano danni dovuti a invecchiamento, usura, corrosione, normale utilizzo o agenti esterni (logorio delle forche, allentamento delle catene, usura dei freni).
  • Manutenzione: sottoporre a regolare cura e pulizia i singoli componenti dei carrelli elevatori conformemente alle istruzioni del fabbricante (ad es. lubrificare secondo gli intervalli prestabiliti, pulire la batteria di trazione).
  • Riparazione: aggiustare o sostituire i componenti fortemente usurati o danneggiati (ad es. cambiare i tubi idraulici guasti).

La sicurezza in cinque passi

La seguente procedura, articolata in cinque fasi, si è dimostrata efficace nella manutenzione dei carrelli elevatori.

Fase 1: individuare le esigenze in termini di manutenzione

Elencare tutti i carrelli elevatori presenti in azienda nel modulo «Piano di manutenzione».

Spiegazione
Il datore di lavoro deve provvedere affinché i dipendenti usino carrelli elevatori sicuri che sono stati sottoposti a regolare manutenzione. Per realizzare questo obiettivo i responsabili delle macchine devono eseguire gli interventi secondo le istruzioni di lavoro oppure in base a una lista di controllo e documentarli in un apposito registro.

Fase 2: raccogliere la documentazione

Procurarsi le istruzioni per l'uso e la manutenzione di tutti i carrelli elevatori utilizzati in azienda e dei relativi accessori (ad es. le ganasce per fusti).

Spiegazione
Chi immette sul mercato una macchina deve fornire le istruzioni per l'uso nelle lingue richieste dall'acquirente.
Se nelle istruzioni mancano le disposizioni relative alla manutenzione, di solito è possibile reperirle presso il costruttore o il fornitore. Qualora le istruzioni non siano più disponibili (ad es. perché le macchine sono datate), si può fare riferimento ai manuali di carrelli elevatori con caratteristiche simili.
Bisogna comunque fare in modo che i carrellisti e gli addetti alla manutenzione abbiano la possibilità di consultare in ogni momento le istruzioni per l'uso e la manutenzione.

Fase 3: definire le competenze

Riportare nel piano di manutenzione i nomi degli addetti alla manutenzione.

Spiegazione
La manutenzione dei carrelli elevatori richiede l'impiego di personale specializzato. Il personale manutentore deve possedere una formazione adeguata, avere esperienza con i mezzi e conoscere le regole tecniche generalmente riconosciute. In particolare, è loro compito saper valutare con la necessaria affidabilità il livello di sicurezza dei carrelli e degli accessori. Ecco perché conviene assegnare gli interventi di manutenzione a meccanici che hanno svolto una formazione presso un fabbricante o un fornitore di carrelli elevatori.
Se l'azienda non dispone di personale specializzato, occorre affidare la manutenzione ai tecnici della ditta produttrice o fornitrice (vedi controllo di sicurezza SWISSFILTER).

Fase 4: stabilire un calendario dei lavori

Segnare gli intervalli di manutenzione nell'apposito piano.

Spiegazione
Per i carrelli elevatori esposti ad agenti esterni negativi (pioggia, polvere intensa, sbalzi di temperatura ecc.), gli intervalli di manutenzione devono essere stabiliti in base alle condizioni di esercizio. È consigliabile fissare tali intervalli in accordo con il fornitore o il costruttore. Per informazioni in proposito, consultare le istruzioni per l'uso e la manutenzione del mezzo in questione.

Fase 5: controllare e documentare la manutenzione

Controllare e documentare ogni intervento di manutenzione.

Spiegazione
Controllare regolarmente l'attuazione del piano di manutenzione e documentare nell'apposito modulo (con data e visto) gli interventi eseguiti. Questa procedura garantisce l'adempimento degli obblighi ai sensi dell'articolo 32b  dell'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI). Disporre della documentazione che attesta la manutenzione delle attrezzature di lavoro e degli impianti secondo le disposizioni di legge può essere utile al datore di lavoro in caso di infortunio.

Controllo di sicurezza SWISSLIFTER

Numerosi fornitori svizzeri di carrelli elevatori si sono uniti nell’Associazione Svizzera dei Carrelli Elevatori SWISSLIFTER. Questa associazione si è dotata di un sistema condiviso per il controllo della sicurezza dei carrelli elevatori. Esso prevede la verifica di tutte le principali funzioni di sicurezza di un carrello elevatore.

Immagine che riproduce il contrassegno del controllo di sicurezza SWISSFILTER.
Contrassegno del controllo di sicurezza certificato SWISSLIFTER.

Se tutti i componenti superano la verifica dell'associazione, l'azienda riceve un adesivo da applicare sul carrello elevatore. Analogamente al bollino del test antinquinamento per le automobili, il contrassegno riporta la data del successivo controllo. Inoltre, a ogni cliente (utilizzatore) viene rilasciato un rapporto scritto in cui è riportato il dettaglio delle verifiche effettuate e le relative constatazioni.

Se il controllo evidenzia delle carenze, l’Associazione Svizzera dei Carrelli Elevatori prepara un'offerta per la riparazione. Il proprietario è libero di decidere come intervenire successivamente.

La Suva accoglie positivamente l'impegno dell'Associazione e consiglia alle aziende di sottoporre regolarmente i propri carrelli elevatori al controllo di sicurezza SWISSFILTER. Il contrassegno che viene rilasciato a controllo ultimato permette di verificare facilmente se sono stati eseguiti tutti i necessari interventi di manutenzione. Adottando questo approccio, le aziende danno un importante contributo a favore della sicurezza sul lavoro.

Sistema di gestione certificato

Se un'azienda dispone di un sistema di gestione certificato, ad es. secondo la norma ISO 9001:2000, gli interventi di manutenzione vanno integrati nei processi lavorativi aziendali.

Qualora l'azienda ne sia priva, occorre elaborare un piano di manutenzione destinato a registrare tutti i carrelli elevatori (e le altre macchine e dispositivi) presenti in azienda, nonché a pianificare, controllare e documentare ogni intervento di manutenzione.