Misure inerenti ai premi degli assicuratori infortuni dovute al coronavirus

  • La pandemia di coronavirus ha colpito duramente l'economia svizzera.
  • Gli assicuratori infortuni vogliono tenere conto di questa situazione e, laddove possibile, concedere uno sgravio alle aziende colpite.
  • Il calo dei costi infortunistici previsto a livello settoriale per il 2020 potrà essere contemplato solo a partire dal calcolo dei premi per il 2022.

Lucerna, 20.10.2020

D'intesa con l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), gli assicuratori infortuni terranno conto della modifica del rischio di infortunio nei diversi rami economici, in particolare della sua flessione, nel calcolo dei premi per il 2022 ricorrendo ai meccanismi di tariffazione disponibili. In applicazione delle basi legali non è possibile adeguare i premi per il 2020.

La pandemia di coronavirus ha colpito duramente l'economia svizzera. Numerose aziende hanno dovuto richiedere il lavoro ridotto alle autorità cantonali a causa dei provvedimenti disposti dalla Confederazione e delle conseguenze economiche. Questo scenario ha comportato una riduzione degli infortuni di varia entità a seconda dell'azienda o del settore, in particolare durante il lockdown ordinato dalla Confederazione e a causa del lavoro ridotto. Gli effetti della pandemia sono diversi a seconda degli assicuratori. Sebbene le cifre definitive saranno disponibili solo a inizio 2021, già oggi gli assicuratori infortuni prevedono in vari settori una flessione delle cifre infortunistiche per il 2020 dovuta al coronavirus.

Gli assicuratori infortuni vogliono tenere conto di questa situazione e, laddove possibile, concedere uno sgravio alle aziende colpite. A questo scopo l'Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA), la «IG-Übrige» e la Suva hanno sottoposto all'UFSP una proposta congiunta con approcci attuativi specifici; questa proposta, fra l'altro, tiene conto delle differenti premesse normative della Suva e degli assicuratori privati.

L'UFSP, in qualità di autorità di vigilanza degli assicuratori privati, non ha potuto autorizzare lo sgravio alle imprese nell'anno in corso, inizialmente auspicato dalla Suva nell'assicurazione infortuni professionali, in quanto in assenza di una base giuridica non è possibile adeguare i premi a titolo temporaneo con effetto retroattivo. Per reagire alla diminuzione delle cifre infortunistiche devono essere impiegati gli strumenti ordinari anche in presenza di circostanze particolari. Il calo dei costi infortunistici previsto a livello settoriale per il 2020 potrà essere contemplato solo a partire dal calcolo dei premi per il 2022. Gli assicuratori privati e la Suva ricorreranno ai loro diversi strumenti di tariffazione per attuare gli eventuali adeguamenti dei premi nei settori interessati.