Un uomo che indossa un casco di protezione e un dispositivo di protezione delle vie respiratorie.

Protezione delle vie respiratorie Aria pesante? Mai senza i dispositivi di protezione individuale!

  • I dispositivi di protezione delle vie respiratorie vanno utilizzati solo quando non sono applicabili misure organizzative e tecniche o quando tali misure non sono sufficienti.
  • Maschere e apparecchi respiratori proteggono soltanto se sono utilizzati correttamente, tenuti con la dovuta cura e sottoposti a un'adeguata e manutenzione.
  • È fondamentale indossare correttamente questi dispositivi in modo che aderiscano bene alla faccia.
  • Le persone con la barba non dovrebbero portare semimaschere e maschere intere perché la tenuta ermetica non è garantita.

Informazioni pratiche

La salute dei lavoratori va tutelata in primo luogo con misure tecniche e organizzative. Ciò significa che le sostanze e le procedure pericolose per la salute devono essere per quanto possibile sostituite con altre meno pericolose e che occorre adottare misure di aspirazione e ventilazione. I dispositivi di protezione delle vie respiratorie devono essere impiegati solo quando non è possibile attuare misure organizzative e tecniche o quando tali misure non sono sufficienti.

I dipendenti devono essere istruiti su come utilizzare correttamente le maschere e gli apparecchi di protezione delle vie respiratorie. Questi, infatti, sono efficaci soltanto se vengono usati nel modo giusto, tenuti con la dovuta cura e sottoposti a un'adeguata e manutenzione. È fondamentale indossarli correttamente facendo in modo che aderiscano bene alla faccia.

Le maschere e le semimaschere non sono adatte per le persone con la barba perché non è garantita la tenuta ermetica dei bordi dei facciali.

Pericoli: da cosa proteggono i dispositivi di protezione delle vie respiratorie?

Le maschere e i dispositivi di protezione delle vie respiratorie proteggono da polveri, gas, vapori o aerosol che contengono sostanze o microrganismi nocivi per la salute.

Quali tipi di dispositivi di protezione delle vie respiratorie esistono?

Bisogna distinguere fra respiratori a filtro e apparecchi respiratori indipendenti dall'atmosfera ambiente.

Maschere intere o semimaschere con filtri intercambiabili (filtro a carbone attivo)
Una semimaschera con filtri intercambiabili
Semimaschera con filtri intercambiabili
Due semimaschere filtranti
Semimaschere filtranti
Le maschere di questo tipo sono costituite da un corpo maschera sul quale vengono applicati i filtri intercambiabili. Il tipo di filtro determina l'effetto protettivo e il fattore di protezione della maschera, la quale può proteggere contro vapori e gas o particelle o loro combinazioni.
Maschere per polveri fini (semimaschere filtranti, semimaschere monouso)
Una maschera intera con filtri intercambiabili
Maschera intera con filtri intercambiabili
Queste maschere hanno spesso una durata d'uso limitata a un solo turno di lavoro. Sono realizzate interamente o prevalentemente in materiale filtrante e proteggono dalle polveri e dagli aerosol (nebbia). I filtri a carbone attivo possono essere efficaci contro i cattivi odori, ma non proteggono dai gas e dai vapori nocivi alla salute.
Uomo che indossa un respiratore a ventilazione assistita con cappuccio.
Respiratore a ventilazione assistita con cappuccio
Negli apparecchi con elettroventilatore integrato, l'aria viene fatta passare attraverso un filtro intercambiabile mediante un elettroventilatore e convogliata al cappuccio o alla maschera. Per questo è più comoda da portare rispetto alle maschere filtranti e ai respiratori a filtro menzionati in precedenza.
Classificazione dei filtri

Si distingue tra filtri antiparticolato e filtri antigas. I filtri antigas (filtri a carbone attivo) vengono spesso combinati con un filtro antiparticolato oppure si utilizza il filtro antiparticolato come prefiltro. La classe del filtro fornisce indicazioni sul suo effetto protettivo. Una maggiore efficienza filtrante comporta anche una maggiore resistenza respiratoria.

Indicazioni importanti sull'utilizzo dei respiratori a filtro
  • I filtri antipolvere riutilizzabili devono essere sostituiti al più tardi quando si avverte un aumento sensibile della resistenza respiratoria. I filtri antigas devono essere sostituiti immediatamente quando l'utilizzatore avverte l'odore o il sapore delle sostanze nocive o si accorge di avere delle irritazioni nella zona coperta dalla maschera.
  • La durata dei filtri è limitata. I filtri antigas e i filtri combinati vanno sostituiti al più tardi dopo 6 mesi.
  • I filtri antigas non devono essere utilizzati per proteggersi da sostanze non riconoscibili all'olfatto, perché in questi casi non si è in grado di determinare il grado di saturazione del filtro. Pericolo di morte!
  • L'umidità può pregiudicare l'efficienza dei filtri, soprattutto dei filtri antigas tipo A. I filtri antipolvere bagnati perdono di regola il loro effetto protettivo.
  • Contro alcuni gas non è possibile proteggersi efficacemente con un filtro. Fra questi figurano in particolare il gas naturale e il gas liquido, l'anidride carbonica e alcuni idrocarburi alogenati (diclorometano).
  • I respiratori a filtro possono essere utilizzati se è garantito che la concentrazione di ossigeno è superiore al 17% in volume e la concentrazione di inquinante è inferiore al valore massimo indicato per il filtro.
  • I dispositivi di protezione delle vie respiratorie per autosalvataggio (secondo EN 404) sono molto simili ai respiratori a filtro in termini di funzionalità e struttura, ma servono soltanto per la fuga e non devono essere utilizzati per lavorare.
Respiratori a presa d'aria esterna

I respiratori a presa d'aria esterna sono indipendenti dall'atmosfera ambiente. L'aria non inquinata viene prelevata dall'esterno e convogliata al facciale con dei tubi, sotto forma di aria compressa oppure per azione respiratoria. Dato che la lunghezza dei tubi è limitata, gli utilizzatori sono obbligati a muoversi entro un determinato spazio.

I respiratori a presa d'aria esterna devono essere utilizzati quando l'azione protettiva di un dispositivo di protezione delle vie respiratorie con filtro non è sufficiente.

Un respiratore a presa d'aria esterna con facciale a maschera intera
Respiratore a presa d'aria esterna con facciale a maschera intera
Respiratori isolanti autonomi

Negli autorespiratori a circuito aperto l'utilizzatore porta su di sé una bombola contenente l'aria respirabile. Negli autorespiratori a circuito chiuso, invece, l'aria espirata viene liberata dell'anidride carbonica e arricchita di ossigeno per essere riutilizzata. Entrambi questi dispositivi sono utilizzati come protezione individuale solo in casi speciali.

Quali sono i criteri per scegliere il dispositivo di protezione delle vie respiratorie giusto?

Prima di acquistare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie è necessario procedere all'individuazione dei pericoli in azienda. Questa analisi deve contemplare almeno i seguenti punti:

  • Proprietà e pericoli delle sostanze nocive. Le indicazioni relative ai pericoli e alle misure di protezione sono riportate sugli imballaggi e sulle schede di sicurezza delle sostanze pericolose.
  • Presenza di sostanze nocive nell'aria (gas, vapori, particelle, aerosol).
  • Presunta concentrazione delle sostanze nell'aria respirata e corrispondenti valori limite sul posto di lavoro.
  • Ambiente operativo, durata e intensità del lavoro.

Altri importanti criteri di scelta:

  • resistenza respiratoria
  • manutenzione necessaria
  • tollerabilità cutanea
  • comfort
  • disponibilità dei dipendenti a farne uso

Cosa occorre tenere presente quando si utilizzano dispositivi di protezione delle vie respiratorie?

L'utilizzo di maschere di protezione con un'elevata resistenza respiratoria (ad es. sistemi filtranti) causa affaticamento. Il tempo di utilizzo deve pertanto essere limitato. Il periodo d'uso ammesso dipende anche dalla temperatura ambiente e dall'intensità dell'attività fisica. Non è raccomandato lavorare più di tre ore con le maschere con filtro senza supporto di ventilazione. Per le attività che richiedono l'uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie devono essere previste pause fisse, interrompendo il lavoro per almeno mezz'ora.

Norme

EN 143: Filtri antipolvere

EN 149: Semimaschere filtranti antipolvere

EN 405: Semimaschere filtranti antigas o antigas e antipolvere dotate di valvole

EN 529: Dispositivi di protezione delle vie respiratorie – Raccomandazioni per la selezione, l'uso, la cura e la manutenzione – Documento guida

Ulteriori informazioni

Negozio online di prodotti per la sicurezza Sapros
www.sapros.ch/protezione-vie-respiratorie  

Associazione svizzera di ditte per DPI
www.swiss-safety.ch  

 

I contenuti di questa pagina sostituiscono l’ex pubblicazione «Tutto quello che dovete sapere sui DPI» (codice 44091.I).