Test alcolemici

Test alcolemici sul lavoro

  • Eventuali test alcolemici e antidroga disposti dal datore di lavoro possono costituire un problema sul piano legale.
  • In determinati casi, il datore di lavoro può imporre l'esecuzione di un test a scopo preventivo.
  • I test alcolemici e antidroga vengono svolti da un medico o dalla polizia.
  • La persona interessata deve dare il proprio consenso.

Quali sono i diritti di protezione in questione?

Un datore di lavoro non può imporre liberamente dei test alcolemici e antidroga, poiché questi vanno a intaccare la sfera privata e l'integrità della persona. Tutto ciò, ovviamente, comporta numerosi problemi di natura legale.

In quali casi un datore di lavoro può imporre l'esecuzione di un test a fini di prevenzione?

Un datore di lavoro può imporre l'esecuzione di test alcolemici e antidroga solo in determinati casi specifici, in altre parole quando l'interesse prevalente della sicurezza si contrappone ai diritti della personalità del lavoratore, questi ultimi passano in secondo piano rispetto ai beni di cui si vuole proteggere la sicurezza. In concreto, questo si verifica quando la violazione di una norma di sicurezza rischia di pregiudicare la vita del lavoratore o di terzi. In particolar modo, il mancato rispetto di queste norme nel settore del traffico aereo, ferroviario e stradale può mettere in pericolo la vita dei lavoratori stessi, dei passeggeri o di terzi.

A cosa bisogna prestare attenzione quando si impone l'esecuzione di un test?

I test alcolemici e antidroga devono essere effettuati soltanto a campione e nel contesto di un pacchetto di misure di sicurezza descritto nel contratto di lavoro. Le persone interessate devono essere informate preventivamente della possibilità che vengano svolte queste analisi.

L'esecuzione di test alcolemici e antidroga compete al medico o eventualmente alla polizia. L'elaborazione e la comunicazione di dati riguardanti la salute devono sottostare al segreto professionale del medico e al principio di proporzionalità e di finalità. Il medico o la polizia possono comunicare al datore di lavoro solo l'esito sull'idoneità allo svolgimento del lavoro, senza fornire ulteriori indicazioni su un eventuale consumo di alcol o droghe.

È necessario il consenso della persona interessata?

In mancanza di un fondamento legislativo, il consenso della persona interessata è necessario per ogni test.

Se la persona nega il proprio consenso, non può essere costretta a sottoporsi al test, ma sul piano del diritto del lavoro dovrà fare i conti con le conseguenze derivanti dall'interesse prevalente della sicurezza.