Frodi assicurative – Esempio reale: Il medico le cui giornate superano le 24 ore Fatture mediche falsificate

Un medico spedisce regolarmente alla Suva dei conteggi relativi alle spese di cura. Al primo sguardo sono tutti ineccepibili, tanto più che le tariffe sono rispettate in modo scrupoloso. Tuttavia, grazie all’oc hio critico degli specialisti in spese di cura, emerge una truffa milionaria.

Il medico ha due ambulatori e fra i suoi pazienti annovera parecchi infortunati assicurati alla Suva. I conteggi relativi alle spese di cura sono redatti correttamente secondo il sistema tariffario TARMED. Ogni singola fattura presa singolarmente non presenta anomalie, almeno al primo sguardo.

Fidarsi è bene, controllare è meglio

Al secondo sguardo gli specialisti in spese di cura portano alla luce qualcosa di sorprendente. Ma facciamo un piccolo passo indietro: per contenere l’aumento delle spese di cura, la Suva verifica ogni anno circa 2,4 milioni di fatture. Un’ottantina specialisti controlla manualmente i documenti che presentano un’anomalia. Grazie a queste verifiche, nel caso del nostro medico risulta che conteggia un numero di ore oltremodo elevato, regolarmente superiore rispetto alle ore di lavoro di una giornata. La Suva reagisce prontamente e sporge denuncia.

Conteggiate ore fittizie

Anche altri assicuratori malattia e infortuni sporgono denuncia contro questo medico. Il pubblico ministero esamina la documentazione e constata che questo medico ha truffato diverse assicurazioni malattia e infortuni conteggiando più di 24 ore di lavoro al giorno ed emettendo fatture nei giorni in cui era palesemente in ferie. Oltre alle fatture corrette ha prodotto numerosi documenti falsificati sui quali ha fatturato più prestazioni di quelle davvero fornite o ha fatturato prestazioni meramente fittizie.

Danni per 2,7 milioni di franchi

Il danno provocato da questo medico alle assicurazioni coinvolte ammonta nel complesso a oltre 2,7 milioni di franchi. La Suva può dimostrare con certezza un danno di circa 10000 franchi. Presume tuttavia che si tratta solo della punta dell’iceberg. Le conseguenze per il medico: dovrà rispondere davanti al giudice e attualmente non può esercitare. Dovrà inoltre rimborsare alle assicurazioni, e di conseguenza agli assicurati, il denaro ottenuto con l’inganno.

I medici devono poter esercitare liberi da pregiudizi

La stragrande maggioranza dei medici, ospedali e terapeuti emette fatture corrette. Questi fornitori di prestazioni fanno un lavoro eccezionale, spesso in condizioni tutt’altro che facili. «È importante individuare le persone che abusano dei premi versati dai nostri assicurati» sottolinea Roger Bolt, capo del team antifrode alla Suva. «Questo a vantaggio non solo dei nostri assicurati, ma anche di tutti i medici onesti che in questo modo possono esercitare liberi da pregiudizi».