Dipendente al lavoro con indosso i dispositivi di protezione individuale.

Misure di ventilazione per batterie di accumulatori al piombo

  • Quando si carica una batteria, si crea una miscela esplosiva (gas tonante).
  • Il pericolo di esplosione si può evitare adottando opportune misure di ventilazione (effetto di diluizione).
  • Nelle immediate vicinanze delle batterie tale effetto non è sempre garantito e pertanto è necessario evitare qualsiasi fonte di innesco.
  • Ogni azienda può stabilire autonomamente se le misure di ventilazione che mette in atto sono sufficienti.

Pericolo di esplosione quando si caricano le batterie

Quando si carica una batteria si producono per elettrolisi idrogeno e ossigeno, che insieme creano una miscela detta «gas tonante», in grado di generare un'atmosfera esplosiva nell'aria ambiente. Al temine della fase di carica, e soprattutto nella fase di sovraccarica, la formazione di questi gas raggiunge il picco e il pericolo sussiste per circa un'ora anche dopo aver disinserito la corrente.
Due carrelli con forche a sbalzo sotto carica in due diversi locali provvisti di sistemi di ventilazione.
Ventilazione dei locali di carica
È possibile evitare la formazione di un'atmosfera esplosiva adottando opportune misure di ventilazione (effetto di diluizione). Nelle immediate vicinanze delle batterie tale effetto non è sempre garantito e pertanto è necessario evitare qualsiasi fonte di innesco.

La lista di controllo «Batterie di accumulatori al piombo» (vedi sotto) descrive le principali misure di sicurezza da adottare durante la carica, la manipolazione e la manutenzione di questo tipo di batterie, per gestire al meglio eventuali situazioni di pericolo.

Misure di ventilazione adeguate

Di seguito è disponibile un pratico strumento per valutare se sono state adottate le misure di ventilazione adeguate (per una valutazione esaustiva consultare la norma EN 50272-3).

Come calcolare la sezione A delle aperture di ventilazione, ovvero la portata d'aria necessaria Q in caso di ventilazione artificiale

Inserire i dati (vedi tabella sottostante, se Igas non è noto):

n

Igas

Cn

n

Inom

Risultato

Q = 0.05 * n * Igas * Cn / 100 = m3/h

Q = 0.05 * n * 0.25 * Inom = m3/h

A = 28 * Q = cm2

Definizioni

A = Sezione delle aperture di ventilazione con ventilazione naturale

Q = Portata d'aria necessaria con ventilazione artificiale

Valutazione

La ventilazione è sufficiente se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  • nei locali non interrati sono presenti le aperture di ventilazione aventi la sezione calcolata A (ventilazione naturale)
  • la portata d'aria necessaria Q è fornita dalla ventilazione artificiale
  • la stazione di carica si trova all'aperto
  • la stazione di carica si trova in un capannone (velocità minima dell'aria 0,1 m/s)

Se la ventilazione è forzata (artificiale), il ventilatore di aspirazione deve rimanere acceso obbligatoriamente durante la fase di carica e per almeno un'ora dopo il completamento di tale processo. Se in un locale si caricano più batterie, la ventilazione totale sarà la somma delle singole portate d'aria.

Se si usano i caricatori veloci, bisogna chiedere al fabbricante i valori Igas specifici.

Tabella: correnti che producono gas Igas

Per calcolare il valore Igas (corrente che produce gas) durante il caricamento della batteria, basta consultare la seguente tabella.

Correnti che producono Igas, ovvero le tipiche correnti di fine carica in A per 100 Ah di capacità nominale quando si utilizzano caricatori IU, IUI o W:

Curva caratteristica di carica Igas per batterie chiuse Igas per batterie sigillate Igas per batterie NiCd
IU

(limitazione di tensione 2,4 V/elemento)

2*

(limitazione di tensione 2,4 V/elemento)

1*

(limitazione di tensione 1,55 V/elemento)

5*

IUI

Corrente nel 3° livello di carica

max 6

Corrente nel 3° livello di carica

max 1,5

Corrente nel 3° livello di carica

max 5

W Minimo 25% della corrente nominale del caricabatterie con 2,6 V/elemento, i valori tipici si situano tra 5 e 7 (vale per i caricabatterie W semplici senza caratteristica di commutazione)
*considerata l’estrema varietà di modelli e impianti è bene chiedere informazioni al fabbricante.
Come calcolare la sezione A delle aperture di ventilazione, ovvero la portata d'aria necessaria Q in caso di ventilazione artificiale

Inserire i dati (vedi tabella sottostante, se Igas non è noto):

n

Igas

Cn

n

Inom

Risultato

Q = 0.05 * n * Igas * Cn / 100 = m3/h

Q = 0.05 * n * 0.25 * Inom = m3/h

A = 28 * Q = cm2

Definizioni

A = Sezione delle aperture di ventilazione con ventilazione naturale

Q = Portata d'aria necessaria con ventilazione artificiale

Valutazione

La ventilazione è sufficiente se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  • nei locali non interrati sono presenti le aperture di ventilazione aventi la sezione calcolata A (ventilazione naturale)
  • la portata d'aria necessaria Q è fornita dalla ventilazione artificiale

Osservazioni

  • In caso di accumulatori stazionari la portata d'aria necessaria deve essere garantita permanentemente.
  • In caso di frequenti cariche rapide (ad es. funzionamento tampone) occorre inserire la corrente per calcolare la ventilazione.
  • Con un tenore di antimonio > 3% bisogna chiedere al fabbricante quali sono i valori da applicare.
Tabella: valori per la corrente Igas; quando si utilizza un caricabatterie di tipo IU oppure U

Per calcolare il valore Igas (corrente che produce gas), basta consultare la seguente tabella.

Batterie al piombo con elementi chiusi Sb < 3 % Batterie al piombo con elementi sigillati Batterie NiCd con elementi chiusi
Corrente (carica di mantenimento) Igas [mA per Ah di capacità nominale] 5 1 5
Corrente (carica rapida) Igas [mA per Ah di capacità nominale] 20 8 50
Altre modalità di carica

Se, oltre alla curva di carica IU o U, si applicano altri tipi di carica rispettando i valori indicati nella tabella, la portata d'aria Q deve essere calcolata partendo dalla corrente massima del caricabatterie.