Dispositivi di protezione individuale

  • È obbligatorio utilizzare i dispositivi di protezione individuale (DPI) laddove occorrono.
  • I DPI proteggono i lavoratori da lesioni e disturbi di salute.
  • Ai DPI, tuttavia, si ricorre solo nei casi in cui è impossibile evitare o contenere adeguatamente il rischio infortunistico e i pericoli per la salute con misure alternative (sostituzione), installazioni protettive o misure di tipo organizzativo.
  • Spetta al datore di lavoro fornire i DPI necessari ai dipendenti e assumersi le relative spese.
  • Al momento di scegliere e acquistare i DPI, i datori di lavoro dovrebbero coinvolgere sia specialisti della sicurezza sul lavoro che i dipendenti interessati.

Dispositivi di protezione individuale

Per dispositivo di protezione individuale (DPI) si intende qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata da una persona allo scopo di proteggersi contro i rischi per la salute. Sono considerati DPI anche tutte le attrezzature finalizzate a proteggere chi svolge lavori con pericolo di caduta dall'alto (imbracature di sicurezza), non però i mezzi tecnici per il salvataggio di persone da situazioni pericolose (ad es. attrezzature di sollevamento).

Riferimenti di legge

Quando è necessario, il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei lavoratori DPI il cui uso può essere ragionevolmente preteso e sostenere le relative spese. Deve provvedere affinché essi siano sempre in perfetto stato e pronti all'uso.

Da parte sua, il lavoratore è tenuto a utilizzare i DPI messi a sua disposizione e a non comprometterne l'efficacia.

Riferimenti di legge per i DPI  

I dispositivi di protezione individuale non influiscono sui pericoli e non li eliminano. Tuttavia, possono ridurre o eliminare gli effetti dei pericoli sulle persone. L'utilizzo dei DPI contribuisce quindi in misura sostanziale a evitare infortuni e malattie professionali e a ridurre i relativi costi. E per le aziende assicurate alla Suva meno costi significa pagare premi assicurativi più bassi.

Categorie di DPI

I DPI sono suddivisi in tre categorie (con grado di protezione crescente).
Categoria I
DPI semplici che proteggono da rischi minimi e la cui efficacia può essere giudicata direttamente dall'utilizzatore (agenti meccanici con effetti superficiali, agenti atmosferici non eccezionali, né estremi, prodotti per la pulizia poco aggressivi, raggi solari, oggetti caldi con temperature inferiori a 50 °C, urti e vibrazioni lievi). Fra questi figurano ad esempio occhiali da sole per uso privato e guanti per lavori di giardinaggio.
Categoria II
Tutti i DPI che non rientrano nella categoria I o III. Fra questi figurano ad esempio gli occhiali di protezione, i dispositivi di protezione dell'udito, del piede e antitaglio e i caschi.

Categoria III

DPI finalizzati a proteggere contro pericoli mortali o che possono nuocere gravemente e in maniera irreversibile alla salute, e dei quali l'utilizzatore non può riconoscere in tempo gli effetti immediati. Ad esempio: DPI finalizzati a proteggere da fattori chimici e biologici, cadute dall'alto, ambienti freddi (temperature inferiori o pari a – 50 °C) o scariche elettriche, apparecchi di protezione respiratoria, attrezzature per immersione e antincendio.

I DPI delle categorie II e III devono essere sottoposti a un esame CE del tipo da parte di un organismo accreditato.

Panoramica dei diversi DPI

Interventi

Dispositivi di protezione individuale (DPI): ecco cosa bisogna tenere presente

Il datore di lavoro è tenuto per legge a mettere a disposizione dei lavoratori i DPI necessari e a provvedere affinché vengano indossati. Da parte loro, i lavoratori hanno l'obbligo di utilizzare i DPI laddove necessario.

Anche i quadri devono sempre usare i DPI perché il buon esempio viene dall'alto. I superiori hanno il compito non solo di sostenere e motivare i lavoratori in tal senso, ma anche di sorvegliarli.
Principio

Le disposizioni di legge in materia sono chiare: i lavoratori devono indossare e usare gli adeguati DPI per evitare di subire lesioni o compromettere la propria salute.

I DPI devono essere utilizzati solo se si è appurato che non vi è alcuna possibilità di evitare i pericoli esistenti attuando misure sostitutive, tecniche od organizzative.

Prima di acquistare dei DPI, pertanto, il responsabile della sicurezza in azienda deve prendere in esame gli aspetti indicati qui di seguito.

Valutare il posto di lavoro

Per valutare i posti di lavoro (zone, installazioni tecniche, attività lavorative), si raccomanda di definire un elenco dei requisiti basato sulla valutazione dei pericoli. Vanno riportate, tra l'altro, le seguenti indicazioni:

  • attività svolte
  • tipologie di pericoli
  • luogo in cui si manifestano i pericoli

Bisogna conoscere la situazione specifica sul posto di lavoro per poter adottare le giuste misure e scegliere i DPI adeguati. Ad esempio, si devono avere informazioni chiare sui seguenti aspetti:

  • la temperatura dell'aria
  • la temperatura di contatto
  • l'irradiazione termica
  • l'intensità del rumore
  • l'accumulo di polvere
  • gli agenti atmosferici
  • l'umidità dell'aria
  • le caratteristiche degli agenti chimici pericolosi per la salute e il tempo di esposizione
  • le condizioni del suolo

Nell'ambito di questa valutazione devono essere coinvolti anche gli specialisti della sicurezza sul lavoro e i dipendenti interessati, in modo che possano apportare la loro esperienza e le loro conoscenze.

Al riguardo è opportuno consultare anche i questionari e le liste di controllo dell'associazione Swiss Safety  oppure la lista di controllo Suva «Dispositivi di protezione individuale (DPI)» .

Applicare il principio S-T-O-P

Il cosiddetto principio S-T-O-P determina la sequenza con cui vanno adottate le misure di protezione contro i pericoli:

  1. Sostituzione (misure alternative)
    Sostituzione di procedure di lavoro, sostanze e installazioni pericolose con altre non pericolose o meno pericolose.
  2. Tecnica (misure tecniche)
    Dispositivi di protezione, parapetti, reti di sicurezza, incapsulamenti («containment»), rilevamento di emissioni (ad es. aspirazione alla fonte, eventualmente convogliamento ottimizzato dell'aria e maggiore ventilazione dei locali), portelli a tenuta stagna ecc.
  3. Organizzazione (misure organizzative)
    Durata di esposizione limitata (cambio di attività, regolamentazione delle pause), formazione, regolamentazione delle responsabilità, sorveglianza.
  4. Protezione individuale (DPI)
    Equipaggiamento di protezione dall'esposizione diretta (ad es. durante il travaso di sostanze pericolose per la salute in sistemi aperti) o da un'eventuale esposizione (ad es. spruzzi di sostanze chimiche, caduta di oggetti).
Eccezioni al principio S-T-O-P

Il principio S-T-O-P non può essere sempre applicato. In alcune situazioni particolari, i DPI sono la prima soluzione a cui si ricorre. Spesso, ad esempio, nei casi di emergenza è possibile evitare pericoli per le persone solo tramite l'impiego di tali dispositivi: basti pensare a quando l'avaria di un impianto provoca la fuoriuscita di sostanze pericolose e non è possibile adottare misure tecniche in tempo utile.

In altri casi, l'utilizzo dei DPI è prescritto dalla legge:

  • nell'edilizia (fino al termine della costruzione grezza)
  • durante i lavori in prossimità di gru
  • nelle cave di pietra
  • durante i lavori in sotterraneo
  • durante i lavori di smantellamento e di demolizione
  • durante i lavori in prossimità di mezzi di trasporto

Talvolta i DPI si utilizzano al posto delle soluzioni tecniche anche in caso di interventi rari o saltuari, ad esempio:

  • DPI contro le cadute dall'alto su tetti a cui si accede raramente
  • indumenti di protezione contro campi elettromagnetici intensi per la manutenzione delle antenne di telefonia mobile
  • indumenti di protezione per lavori saltuari in ambienti freddi

Non esiste un elenco esauriente di luoghi e attività di lavoro che richiedono l'uso dei DPI.

I consigli più importanti
  • Prima di acquistare i DPI l'azienda dovrebbe procedere a una valutazione dei posti di lavoro. Il fornitore potrà così garantire una consulenza più mirata e presentare un'offerta rispondente alle esigenze.
  • È importante coinvolgere un esperto in materia di sicurezza (interno o esterno, specialista della sicurezza sul lavoro) e i dipendenti interessati. Questo consente di sfruttare le esperienze accumulate in azienda e di aumentare la disponibilità all'uso dei dispositivi.
  • Per evitare investimenti sbagliati si raccomanda di far testare sul lavoro diversi modelli dello stesso DPI a un gruppo di persone, chiedendo loro di giudicarne il comfort e la semplicità d'uso. Ogni utilizzatore deve avere la possibilità di scegliere il prodotto più confacente alle sue esigenze.
  • Quando si confrontano i prezzi, è bene considerare anche il costo dei pezzi di ricambio e di eventuali distributori o postazioni per la pulizia.
Richiedere un prospetto informativo per ogni DPI

I DPI devono essere sempre accompagnati da un prospetto informativo. Ai sensi del punto 1.4 dell'allegato II della Direttiva 89/686/CEE, il fornitore è tenuto a rilasciare per ogni DPI un prospetto informativo contenente le seguenti indicazioni:

  • nome e indirizzo del fabbricante e/o del suo mandatario nella Comunità europea
  • istruzioni per l'uso, la conservazione, la pulizia, la manutenzione, la revisione e la disinfezione; se usati secondo le indicazioni, i prodotti consigliati dal fabbricante per la pulizia, la manutenzione e la disinfezione non danneggiano i DPI e non hanno effetti nocivi sull'utilizzatore
  • indicazioni sul livello di protezione, il livello prestazionale e i corrispondenti limiti di utilizzazione
  • gli accessori utilizzabili con i DPI e le caratteristiche dei pezzi di ricambio appropriati
  • la data o il termine di scadenza dei DPI o dei loro componenti
  • il tipo di imballaggio appropriato per il trasporto dei DPI
  • il significato della marcatura e dei pittogrammi, se presenti
  • eventuali riferimenti alle ulteriori direttive applicate
  • eventualmente nome, indirizzo e numero di identificazione dell'organismo di valutazione della conformità

Il prospetto informativo deve essere chiaro e comprensibile e disponibile in almeno una delle lingue ufficiali dello Stato destinatario.

Verificare l'esigibilità dei DPI

L'uso dei DPI deve essere ragionevolmente esigibile. Bisogna tener conto di eventuali disturbi o limitazioni fisiche dei dipendenti. Ad esempio, chi soffre di disturbi polmonari o cardiaci non può svolgere lavori che richiedono l'uso di un respiratore. Le persone con un deficit visivo necessitano di occhiali di protezione e maschere intere con lenti graduate, chi ha deformazioni dei piedi deve indossare scarpe di protezione ortopediche ecc.

Nuovi pericoli derivanti dai DPI

L'opportunità dei DPI è rimessa in discussione se le limitazioni e le sollecitazioni che ne derivano pregiudicano il rendimento della persona e creano nuovi pericoli. In questi casi occorre valutare attentamente la possibilità di adottare altre misure a tutela dei lavoratori.

Adattabilità individuale dei DPI

I DPI devono essere adatti alla costituzione fisica dell'utilizzatore. È importante che i dispositivi siano disponibili nelle taglie e misure giuste e che possano essere modificati.

Bisogna tenere in debita considerazione le richieste individuali dei dipendenti, soprattutto quando si tratta di dispositivi di protezione per gli occhi, l'udito, i piedi e le vie respiratorie, e di indumenti.

È bene evitare, se possibile, che più persone utilizzino gli stessi DPI. Questo perché è necessario un adattamento specifico dei dispositivi prima di ogni utilizzo, e anche per motivi di igiene.

Esempio di equipaggiamento protettivo combinato:  elmetto protettivo, combinato con protezione dell'udito e del viso
Combinabilità dei DPI

Quando in un ambiente lavorativo esistono rischi multipli, servono DPI combinabili:

  • casco di protezione combinato con protezione degli occhi, protezione del viso, protezione delle vie respiratorie e protezione dell'udito
  • guanti di protezione combinati con proteggi-braccia
  • calzature di sicurezza combinate con protezione delle gambe

Gli equipaggiamenti protettivi combinati semplificano le operazioni a chi deve indossare più DPI contemporaneamente.

I consigli più importanti
  • Il datore di lavoro deve mettere a disposizione i DPI necessari e far sì che i lavoratori abbiano la possibilità di sceglierli.
  • Occorre stabilire regole di sicurezza chiare e inequivocabili e contrassegnare gli ambienti lavorativi con i segnali d'obbligo corretti.
  • È importante convincere i lavoratori che è assolutamente necessario utilizzare i DPI. Il superiore deve dare il buon esempio e indossare sempre i DPI prescritti!
  • I lavoratori devono essere debitamente istruiti sull'uso corretto dei DPI.
Valutare gli ambienti lavorativi e scegliere i DPI adeguati
Prima di imporre l'obbligo di utilizzare un DPI è fondamentale procedere a un'attenta valutazione del posto di lavoro [Link auf Handeln Akkordeon 1 Beurteilen Sie die Arbeitsplätze] nonché a un'accurata scelta del dispositivo. Consultare i dipendenti in questa fase permette di accrescere la loro disponibilità e disciplina nell'utilizzo dei DPI. I lavoratori, in seguito, devono poter scegliere i propri dispositivi di protezione tenendo conto della taglia e, se possibile, anche di altri aspetti come colore e forma.
Stabilire regole di sicurezza e contrassegnare gli ambienti lavorativi

Sulla base della valutazione dei posti di lavoro vanno definite le regole di sicurezza per l'utilizzo dei DPI. È opportuno coinvolgere i superiori responsabili nella formulazione di queste norme, perché in seguito saranno loro a doverle imporre.

Le regole di sicurezza, le direttive e le prescrizioni sull'utilizzo dei DPI devono:

  • essere formulate in modo chiaro e inequivocabile
  • essere, per quanto possibile, integrate nel contratto di lavoro o nelle descrizioni dei posti di lavoro delle persone interessate
  • essere riportate anche nelle istruzioni per l'uso delle attrezzature di lavoro, nelle prescrizioni riguardanti i processi produttivi, nelle istruzioni di lavoro ecc.
Pittogramma della protezione della testa
Gli ambienti lavorativi (zone, postazioni) che richiedono l'utilizzo permanente di DPI devono essere contrassegnati con i relativi segnali d'obbligo. A sinistra: Segnale che indica l'obbligo di indossare il casco di protezione.
Informarsi sull'obbligo di utilizzo dei DPI

Spetta ai superiori informare i dipendenti sull'obbligo di utilizzare i DPI. Ognuno deve avere la certezza che la direzione aziendale attribuisce la massima importanza alla salvaguardia dell'incolumità dei propri dipendenti ed è fermamente intenzionata a far rispettare l'obbligo di utilizzare i DPI.

Ai dipendenti bisogna spiegare perché non è stato possibile eliminare i pericoli con misure tecniche od organizzative. Occorre soprattutto convincerli che è loro compito utilizzare i DPI per tutelare la propria salute.

Istruire i lavoratori
Al momento della consegna dei DPI vengono fornite anche apposite istruzioni. Gli aspetti importanti da conoscere sono:
  • pericoli sul lavoro e possibili effetti negativi per le persone
  • DPI necessari
  • adattamento dei DPI alle esigenze personali e alle condizioni del posto di lavoro
  • controllo dei DPI prima del loro utilizzo
  • corretto utilizzo dei DPI
  • sostituzione di singoli elementi dei DPI
  • cura (igiene) e manutenzione dei DPI
  • cosa fare in caso di DPI difettosi

La nota informativa del fornitore costituisce un supporto essenziale. Ad esempio, nella nota relativa ai dispositivi di protezione per le vie respiratorie è spiegato come verificare se la maschera si adatta perfettamente. Questo controllo deve essere effettuato prima di entrare nella zona di pericolo.

Per la comunicazione di istruzioni e l'adattamento di DPI particolari è richiesto l'intervento di specialisti.

Attenzione! Pericoli in caso di utilizzo scorretto
Esistono anche DPI che, se impiegati in modo improprio, possono diventare un rischio per la sicurezza. È quanto avviene, ad esempio, in caso di improvvisa interruzione dell'apporto di aria negli indumenti di protezione ventilati in modo indipendente o se dopo una caduta dall'alto un lavoratore rimane bloccato per molto tempo nel dispositivo anticaduta. Per questi DPI è necessario prevedere provvedimenti supplementari e specifiche istruzioni.
I consigli più importanti
  • È essenziale eseguire controlli, che vanno preparati con cura perché a nessuno piace stare «sotto esame».
  • I dipendenti «trasgressori» vanno richiamati.
  • Prima di punire, occorre motivare.
  • Le sanzioni vanno applicate come ultimo provvedimento, ma sono necessarie se il lavoratore si ostina a non seguire le regole.
Senza controlli, le cose non funzionano
La direzione aziendale manifesta al meglio la propria determinazione ordinando lo svolgimento di controlli. Innanzitutto bisogna accertare la situazione effettiva per confrontarla con quella teorica (obiettivo).

Alcuni controlli, ad esempio sulla merce in arrivo o sulla qualità dei prodotti finiti, sono accettati di buon grado dai dipendenti. I controlli in cui si va a verificare il comportamento del singolo, invece, sono meno benaccetti. Per evitare che vengano percepiti in modo negativo, vanno preparati con cura, informando preventivamente i collaboratori sullo scopo, la forma e i criteri adottati.

I controlli vanno effettuati dai diretti superiori a intervalli irregolari in giorni scelti a caso e i risultati verbalizzati in forma adeguata.
Il richiamo come primo provvedimento
Durante il primo mese di introduzione dei DPI obbligatori, si raccomanda di controllarne spesso l'uso e di richiamare i dipendenti «trasgressori». Al termine di questa prima fase, in caso di infrazione si devono far presenti le possibili conseguenze.

Bisogna mettere per iscritto gli episodi di mancato rispetto dell'obbligo di usare i DPI e le motivazioni individuali di questo comportamento. I risultati dei controlli e la loro valutazione vanno comunicati sia ai superiori, sia ai dipendenti. Se i risultati dovessero rivelarsi inferiori alle aspettative, deve essere stabilito nell'ambito di una riunione dei quadri o di un colloquio con il team come procedere.
Prima di punire, occorre motivare
Prima di adottare sanzioni nei confronti di un dipendente bisogna cercare di motivarlo in maniera adeguata. A volte basta il comportamento esemplare del superiore per ottenere il cambiamento desiderato. Spesso, tuttavia, sono necessari degli sforzi maggiori.

È importante scoprire i motivi che inducono il dipendente a comportarsi in modo scorretto. Forse ritiene inopportuno utilizzare i DPI a disposizione o non conosce le regole? In questi casi è sufficiente fornire DPI adeguati con informazioni e istruzioni specifiche.

Più difficili per i superiori sono i casi in cui i dipendenti non rispettano l'obbligo di utilizzo dei DPI per indifferenza, comodità, incomprensione o testardaggine e ritengono molto improbabile che si possa verificare un infortunio sul lavoro.
In questi casi i superiori devono fissare obiettivi molto chiari, spiegare con convinzione perché vanno adottate determinate misure di protezione ed esortare i dipendenti ad agire in modo responsabile. Nella maggior parte dei casi, il successo non si farà attendere. Sarà comunque sempre necessario effettuare controlli periodici.
Le sanzioni come ultimo provvedimento: trasferimento o licenziamento
Se, nonostante tutti gli sforzi, un dipendente rifiuta di attenersi alle disposizioni di sicurezza, vengono a mancare le premesse per continuare la collaborazione. In tal caso il trasferimento o persino lo scioglimento del rapporto di lavoro sarà inevitabile.
Per poter sempre contare su DPI in condizioni impeccabili, devono essere stabilite regole chiare per la cura e la manutenzione. Le indicazioni del fabbricante sono utili a tale riguardo, e informano anche in merito alla durata dei DPI.

Ecco alcuni consigli importanti:
  • istruire i dipendenti sulla cura e sulla manutenzione dei DPI
  • fornire istruzioni comprensibili per l'utilizzatore
  • tenere una scorta di pezzi di ricambio e materiale ausiliario
  • mettere a disposizione impianti e materiali di pulitura (ad es. prodotti per la pulizia e la disinfezione)
Se necessario, il datore di lavoro deve designare delle zone in cui i DPI possono essere puliti, disinfettati e conservati al riparo dallo sporco e all'asciutto. Il tempo necessario alla pulizia e alla decontaminazione dei DPI è considerato tempo di lavoro.
Durata dei DPI
La durata dei DPI riutilizzabili dipende da diversi fattori. In azienda è pertanto necessario registrare in forma adeguata quando un determinato dispositivo è entrato in uso. I DPI devono essere sostituiti quando non sono più in condizione di garantire la loro funzione protettiva. Ad esempio tute o guanti bucati o porosi, dispositivi e indumenti contaminati e respiratori difettosi, vecchi o non ben tenuti, non vanno più utilizzati. I DPI non più utilizzabili devono essere smaltiti correttamente (a seconda del tipo di contaminazione).

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I contenuti di questa pagina sostituiscono l’ex pubblicazione «Tutto quello che dovete sapere sui DPI» (codice 44091.I).

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