Reinserimento professionale

  • Il reinserimento professionale è un elemento prioritario per la Suva.
  • Tutti gli attori – infortunati, datori di lavoro, famiglia, amici e medici – contribuiscono alla buona riuscita del reinserimento.
  • Con il case management la Suva assiste le persone che non possono più riprendere il lavoro abituale dopo un infortunio.

Il nostro impegno per il reinserimento degli infortunati 

Dopo un infortunio la Suva assiste e accompagna nel percorso riabilitativo le persone direttamente coinvolte. Gli infortunati hanno maggiori probabilità di guarire e reinserirsi nel lavoro se ricevono un'assistenza competente e tempestiva. Non solo grazie alla Suva, ma anche a tutte le persone vicine agli infortunati.

Il comportamento del datore di lavoro è fondamentale per il successo del reinserimento.
Tre fattori sono particolarmente importanti:

  • contattare l’infortunato subito dopo l’incidente
  • parlare con il dipendente quando ritorna a lavorare
  • assistere il collaboratore finché si è completamente reinserito nel lavoro
Consigli:
  • contattare quanto prima la persona infortunata
  • notificare subito l'infortunio alla Suva
  • andare a trovare il collaboratore infortunato e appena possibile discutere del suo rientro in azienda
  • definire insieme le tappe del reinserimento
  • coinvolgere anche le persone vicine all'infortunato
  • proporre di riprendere il lavoro a tempo parziale oppure di svolgere una mansione alternativa adatta al suo stato di salute
  • la presenza dell'infortunato al lavoro è importante
  • esaminare le opportunità di reinserimento in azienda
  • compilare un profilo della mansione e consegnarlo al medico curante
  • contattare il medico curante dopo aver chiesto l'autorizzazione all'infortunato
  • spiegare al medico le mansioni e le condizioni di lavoro dell'infortunato
  • illustrare le possibili mansioni alternative e le opportunità di reinserimento
  • esaminare le opportunità di reinserimento insieme alla Suva
  • contattare l'agenzia
  • scegliere consapevolmente il giorno del rientro al lavoro, per esempio il giovedì o venerdì per non affaticare subito l'infortunato

Maggiori informazioni nell'opuscolo «Il reinserimento degli infortunati »

Erfahren Sie die Geschichte eines Betroffenen

Ein schwerer Unfall verändert das Leben eines Menschen von Grund auf. Nach langen Krankenhausaufenthalten müssen die Patienten in monatelanger Rehabilitation Alltägliches mit viel Geduld und Ausdauer wieder neu erlernen.

Ein Betroffener erzählt seine ganz persönliche Unfallgeschichte:

Ecco   un altro esempio di reinserimento andato a buon fine.

Incentivi per il reinserimento in azienda

Affinché gli infortunati possano riavere una prospettiva professionale, la Suva, in collaborazione con l'assicurazione invalidità, sostiene finanziariamente le aziende disposte a mantenere il posto di lavoro o a effettuare una nuova assunzione.

La reintegrazione rientra primariamente nella sfera di competenza dell'assicurazione per l'invalidità (AI). Se questa non può intervenire attivamente, la Suva impiega lo strumento «Incentivi per il reinserimento in azienda» se si dimostra opportuno.

Scoprite qui   come la Suva può aiutare la vostra azienda.


Interventi

Consigli e assistenza

La Suva promuove il reinserimento con ogni mezzo. Negli scorsi anni la Suva ha messo a disposizione un ampio ventaglio di opportunità.

  • Contattate la vostra agenzia Suva.
  • La Suva mette a disposizione dei suoi clienti il software Sunet per registrare e analizzare i dati sulle assenze dal lavoro.
  • I case manager della vostra agenzia vi forniscono una consulenza esauriente sulle varie opportunità di reinserimento e vi aiutano a trovare la soluzione più adatta al caso in questione.

Per maggiori informazioni sulle proposte della Suva:

Mit dem Case Management konzentriert sich die Suva auf die Betreuung von Verunfallten, die wegen eines Unfalls nicht an den bisherigen Arbeitsplatz zurückkehren können. Dabei wird nicht nur für den Verunfallten die bestmögliche Lösung gefunden. Es werden auch Familie, Freunde und Arbeitsumfeld miteinbezogen und ganzheitlich unterstützt.

Ein Case Manager übernimmt so schnell wie möglich die Betreuung des Verunfallten. Unterstützt wird er von Kreisärzten, Haftpflichtfachleuten und anderen Spezialisten.

Die Fallbetreuung setzt dort ein, wo sie für den Verunfallten den grössten Nutzen bringt. Mit der umfassenden Betreuung der Verunfallten aus einer Hand möchte die Suva erreichen, dass schwierige Situationen nicht zu Problemen führen, sondern Schwierigkeiten, die sich bei der Reintegration abzeichnen, schnell erkannt und optimal gehandhabt werden.

Vedere volti familiari fa sentire ogni volta l'infortunato un po' come a casa e lo aiuta ad affrontare il duro periodo che sta attraversando. Piccole attenzioni e allegre chiacchierate infondono al paziente forza e speranza per tornare alla vita sociale, familiare e lavorativa di prima.

Consigli:

  • Andare a trovare regolarmente l'infortunato
  • Concordare insieme chi va a trovarlo e quando
  • Rassicurare l'infortunato in merito al suo futuro
  • Dimostrargli che in azienda si conta su di lui
  • Dare pieno supporto all'infortunato anche dopo la terapia
  • Introdurre dei "rituali" quotidiani (per es. pranzare insieme)
  • Avere pazienza
  • Informarsi sulle conseguenze dell'infortunio
  • Invogliare il paziente a svolgere piccole attività

Studien belegen, dass die Eingliederungschancen nach sechsmonatiger Arbeitsunfähigkeit um rund 50 Prozent abnehmen. Das soziale und berufliche Umfeld entscheidet meistens massgeblich über den Verlauf der Wiedereingliederung.

Die Beurteilung der Arbeitsfähigkeit setzt voraus, dass der Arzt

  • die konkrete Arbeitsplatzsituation des Patienten kennt,
  • über Wiedereingliederungsangebote des Arbeitgebers informiert ist und
  • die im Unternehmen vorhandenen Schonarbeitsplätze kennt.

Patienten, um deren Wiedereingliederung sich auch der Arbeitgeber bemüht, gesunden deutlich besser und schneller als jene, die nach Unfällen allein gelassen werden und um die sich niemand kümmert.

Zudem sollte der Tag der Rückkehr bewusst gewählt werden: Donnerstag oder Freitag sind häufig sinnvoller, da der Verunfallte danach zwei Ruhetage einschalten kann, bevor er eine volle Fünftagewoche in Angriff nimmt.

Bei der Wiedereingliederung spielt der Arbeitgeber eine wesentliche Rolle. Dabei aber braucht es das Zusammenwirken von Arbeitgeber, Patient und dessen persönlichem Umfeld sowie vom Arzt und der Suva.


Praxisbeispiele erfolgreicher Wiedereingliederung:


Rückkehr trotz Schädelhirntrauma 

 


Swisscom hilft Snowboard-Talent 

 


Bauschreiner wird AVOR-Spezialist 

 


Neustart für Baggerführer 

 


Neue Chance nach schwerem Arbeitsunfall  

Die meisten Menschen, die nach einem Unfall am Arbeitsplatz ausfallen, werden zu 100 Prozent arbeitsunfähig geschrieben. Dies obwohl sie oft schon während der Genesung wenigstens teilweise wieder arbeiten könnten.

Mit Teilarbeits- und Schonarbeitsplätzen werden Verunfallte schrittweise wiedereingegliedert und kehren so schonender an den Arbeitsplatz zurück. Denn es ist wichtig, dass sie ihr soziales Umfeld nicht verlieren, gebraucht werden und eine Struktur haben. Sinkt zudem die Dauer der Abwesenheit der Verunfallten am Arbeitsplatz, können substantiell Kosten gespart werden.

Erfolgreiche Praxisbeispiele:

Alstom hilft nach Forstunfall 

Dank Teilarbeit zurück im Gartenbau   

ÖV-Betrieb hilft nach Stromschlag   

Nach Sturz zurück ins Leben   

Materiale