l Consiglio federale avalla la strategia della Suva

Nella seduta odierna il Consiglio federale ha stabilito i punti fermi per i progetti di revisione LAINF da porre in consultazione. I paletti fissati confermano la validità della strategia che la Suva segue da diversi anni e rafforzano la futura capacità operativa dell'Istituto nazionale. Le aziende industriali e artigianali potranno quindi continuare a beneficiare di una copertura assicurativa globale a premi ragionevoli.

Dal 1918 la Suva gestisce con successo l’assicurazione contro gli infortuni dei settori ad elevato tasso di rischio. Si autofinanzia e non riceve alcuna sovvenzione da parte dello stato. Dal 1984 il mercato dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni si articola in due segmenti con da un lato i settori assicurati obbligatoriamente presso la Suva (soprattutto industria e artigianato) e dall’altro quelli affiliati ad assicuratori privati e casse malati.
La Suva mette a disposizione le sue competenze primarie
Nel dicembre 2004 il Consiglio federale ha approvato la suddivisione del mercato tra la Suva e gli assicuratori privati. Con la decisione odierna ribadisce di appoggiare la strategia della Suva. L'Istituto può quindi mettere le sue competenze primarie a disposizione del settore sanitario svizzero e offrire servizi di gestione patrimoniale alle istituzioni pubbliche e agli istituti previdenziali privati.
Riorganizzazione della Suva
Il Consiglio federale approva sostanzialmente la riorganizzazione delle strutture direttive proposta dal Consiglio di amministrazione della Suva. L'attuale Consiglio di amministrazione sarà suddiviso in un'Assemblea dei delegati e in un effettivo Consiglio di amministrazione composto da 5-7 membri. La Suva disporrà in tal modo di una struttura organizzativa al passo coi tempi e conforme alle usuali direttive di corporate governance. Nel Consiglio di amministrazione e nell'Assemblea dei delegati i lavoratori e i datori di lavoro continueranno ad essere rappresentati pariteticamente e quindi anche in futuro potranno difendere direttamente i propri interessi e stabilire l'ammontare dei premi.
Nessun danno materiale nel settore immobiliare
La Suva ha già attuato gran parte dei provvedimenti necessari per ovviare alle carenze riscontrate dai periti esterni nel settore immobiliare. Visti i provvedimenti presi, il Consiglio federale non esige dall'Istituto l'adozione di ulteriori misure nell'immediato. La Suva ha riorganizzato il settore finanziario, rafforzato i controlli interni e creato un'apposita Divisione immobili. Tutti gli immobili interessati dal procedimento penale del Ministero pubblico della Confederazione sono tornati in possesso della Suva, cosicché l'Istituto non ha subito danni materiali.
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In qualità di azienda autonoma di diritto pubblico, la Suva assicura oltre 100000 aziende, ossia circa 1,8 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le sue prestazioni comprendono la prevenzione, l'assicurazione e la riabilitazione. Dalla Suva i clienti possono attendersi correttezza, cortesia, competenza e orientamento ai risultati. La Suva opera come ente non profit e non gode di alcuna sovvenzione. Nel suo Consiglio d'Amministrazione siedono i rappresentanti delle parti sociali e della Confederazione. La gestione dell'Assicurazione militare è stata affidata alla Suva con effetto dal 1° luglio 2005.