Suva: consegnata a Bellinzona la donazione di Capodanno

La tradizionale donazione di Capodanno della Suva va a alla Federazione Ticinese Integrazione Andicap (ftia) e alla Unitas, sezione per la Svizzera italiana della Federazione svizzera dei cechi e deboli di vista. Con questo gesto la Suva vuole richiamare l’attenzione su quelle associazioni benefiche che, pur nel silenzio, svolgono un lavoro prezioso.

Da ormai 6 anni i dipendenti della Suva rinunciano al loro regalo di Natale. In compenso, l’azienda dona a loro nome una somma di 25 000 franchi a istituzioni benefiche e non a scopo di lucro che si impegnano a favore delle persone svan-taggiate. Quest’anno la donazione è stata destinata a due organizzazioni ticinesi. Fiorenzo Gioli, direttore della Suva Bellinzona, ha consegnato oggi un donativo di 12 500 franchi ciascuno alla Federazione Ticinese Integrazione Andicap (ftia) e alla Unitas, sezione per la Svizzera italiana della Federazione svizzera dei cechi e deboli di vista. In questa occasione ha lodato il loro impegno a favore dei portatori di handicap e ha rivolto le sue congratulazioni ai rappresentanti delle due organizzazioni per il lavoro svolto negli anni.
La Suva sostiene le organizzazioni benefiche regionali
La Suva sceglie le istituzioni da beneficiare tra le piccole organizzazioni regionali che si impegano a favore dei disabili e necessitano di aiuti finanziari per poter svolgere la propria attività. Le donazioni di Capodanno sono destinate, a turno, ad associazioni della Svizzera tedesca, francese, italiana e retoromancia. Fiorenzo Gioli vede nel lavoro della ftia e dell’Unitas un completamento ideale dell’attività della Suva, visto che anche quest’ultima offre un’assistenza olistica e un supporto mirato alle persone infortunate.
Abbattere le barriere
„Per la maggior parte delle persone con handicap fisico la vita quotidiana richiede un grande sforzo ed è piena di ostacoli”, spiega Moreno Colombo. “La Federazione Ticinese Integrazione Andicap (ftia) si pone quindi l’obiettivo di rendere l’ambiente e il contesto sociale più a misura di persona con handicap.” L’organizzazione promuove l’integrazione di queste persone nella società impegnandosi in ambito politico e operativamente affinché non vengano confinate nell’emarginazione.
A difesa delle persone cieche e ipovedenti e dei loro interessi
„Con il nostro lavoro puntiamo a difendere gli interessi delle persone cieche e ipovedenti e delle loro famiglie, sia sul piano sociale che a livello giuridico, economico e culturale“, afferma Sandro Molinari, presidente della Unitas, la sezione per la Svizzera italiana della Federazione Svizzera dei cechi e deboli di vista. L’Unitas promuove l’inserimento professionale e il coinvolgimento sociale delle persone affette da cecità o forte deterioramento della vista. In questo modo l’organizzazione tenta di influenzare l’attività legislativa della Confederazione, dei cantoni e dei comuni.
Informazioni ai giornalisti:
Fiorenzo Gioli, direttore agenzia Bellinzona, Piazza del Sole 6, 6501 Bellinzona
Telefono: 091 820 20 75, Fax: 091 820 22 10, e-mail: fiorenzo.gioli@suva.ch 

Barbara Salm, Public Relations, Suva, Fluhmattstrasse 1, 6002 Luzern
Tel. 041 419 50 25, Natel 079 326 26 90, Fax 041 419 60 62, e-mail: barbara.salm@suva.ch 

Per ulteriori informazioni: www.ftia.ch  e www.unitas.ch  

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La Suva è un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura oltre 100 000 aziende, ossia circa 1,8 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Su incarico della Confederazione gestisce anche l'assicurazione militare. Le sue prestazioni comprendono la prevenzione, l'assicurazione e la riabilitazione. Dalla Suva i clienti possono attendersi correttezza, cortesia, competenza e orientamento ai risultati. La Suva non riceve sovvenzioni ma si autofinanzia. Gli utili vanno a beneficio degli assicurati. Nel suo Consiglio d'Amministrazione siedono i rappresentanti delle parti sociali e della Confederazione.