Lucerna: Conferenza internazionale degli assicuratori infortuni europei

Oggi (giovedì) e domani (venerdì) Lucerna sarà il punto d’incontro degli assicuratori infortuni europei. Al centro della conferenza di quest’anno del “Forum europeo dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”: i diversi approcci per il reinserimento degli infortunati.

Ogni anno si verificano in Europa oltre 10 milioni di infortuni sul lavoro. Molti di questi hanno conseguenze gravi e alla persona infortunata deve essere assegnata una rendita d’invalidità. Nel frattempo gli assicuratori infortuni hanno ammesso che non basta fermarsi al disbrigo amministrativo dei casi. Metodi moderni di gestione dei casi contribuiscono a facilitare il reinserimento degli infortunati nella propria attività professionale.

„The European Way(s) back to Work“ è l’argomento della conferenza di quest’anno del Forum europeo dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. La conferenza internazionale è ospitata in Svizzera per la seconda volta dopo il 1999 e si tiene a Lucerna. La padrona di casa è la Suva, membro fondatore del Forum europeo dal 1992. Il forum ha come scopo lo scambio di esperienze tra gli attuali 20 membri che comprendono anche Paesi extra-UE, tra cui la Russia. In occasione della conferenza a Lucerna è stato ammesso il 21° membro, la Romania.
Il modello Suva riconosciuto a livello internazionale
Al centro del convegno di oggi e di domani a Lucerna c’è tra le altre cose il modello Suva per il reinserimento degli infortunati nel processo di lavoro. Come ha sottolineato Günther Sokoll, membro fondatore del Forum europeo, con il nuovo new case management la Suva gioca in „Champions League“. Non da ultimo ne è una prova il fatto che l'NCM è stato inserito come argomento di approfondimento sull'assicurazione contro gli infortuni nei corsi di bachelor dell'Università tedesca. Sokoll ha inoltre espresso il proprio apprezzamento per il presidente del Forum europeo attualmente in carica, Willi Morger, membro della Direzione della Suva. Prima degli altri rappresentanti di uno Stato membro dell’UE, Willi Morger ha compreso la necessità, il valore e l’utilità di una collaborazione a livello europeo dei diversi sistemi di sicurezza sociale.

Anche Franz Steinegger, Presidente del Consiglio di amministrazione della Suva, ha richiamato l’attenzione sul significato di un’assicurazione sociale sostenibile ed efficiente. In quanto a questo, il modello Suva, che risale all’idea di Otto von Bismarck della fine del 19° secolo, è tutt’altro che un modello datato. La Suva dimostra inoltre che anche le imprese di diritto pubblico possono essere innovative e fare tendenza.
Nonostante l’UE: sistemi sociali con impronte diverse
Nonostante le tendenze all’unificazione all’interno dell’Unione europea, i sistemi di assicurazione contro gli infortuni hanno mantenuto alcune peculiarità nazionali. Il forum degli assicuratori infortuni fa sentire la sua presenza anche a Bruxelles e coopera con altri istituti di assicurazione europei in funzione degli interessi specifici. Il lavoro comune del forum ha avuto fra l’altro come effetto che quasi tutte le istituzioni membro si sono interessate attivamente al processo di riforma nell’Europa Centrale e Orientale. Ciò ha reso possibile agli Stati della riforma scegliere fra modelli alternativi e operare la trasformazione dei sistemi unitari socialistici in sistemi di assicurazione contro gli infortuni indipendenti secondo lo standard europeo.
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Suva, Pubbliche relazioni, Erich Wiederkehr, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna,
Telefono 041 419 56 23, erich.wiederkehr@suva.ch 

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La Suva è un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura oltre 100 000 aziende, ossia circa 1,8 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Su incarico della Confederazione gestisce anche l'assicurazione militare. Le sue prestazioni comprendono la prevenzione, l'assicurazione e la riabilitazione. Dalla Suva i clienti possono attendersi correttezza, cortesia, competenza e orientamento ai risultati. La Suva non riceve sovvenzioni ma si autofinanzia. Gli utili vanno a beneficio degli assicurati. Nel suo Consiglio d'Amministrazione siedono i rappresentanti delle parti sociali e della Confederazione.