La Suva lancia una campagna per promuovere l'uso del casco

Ridurre i traumi cranici sui cantieri: questo è l’obiettivo perseguito dalla Suva con la campagna 2007 sull’obbligo del casco. A tale scopo sono state messe a punto diverse misure per far rispettare maggiormente quest’obbligo in vigore già dal 2000.

L’obbligo di portare il casco sui cantieri è in vigore dal 2000. Si tratta di una misura ragionevole che ha dimostrato la sua efficacia. Negli ultimi sette anni, infatti, nel settore principale dell’edilizia sono diminuiti del 30% i casi di trauma cranico.

Ciononostante sono ancora in molti a trasgredire la normativa in vigore. Di qui l’obiettivo della Suva di aumentare il numero dei lavoratori che portano il casco nel settore principale dell’edilizia e soprattutto nel settore delle imprese di rifinitura. Per questo motivo, la Suva ha deciso di lanciare nel 2007 una campagna mirata che prevede dei controlli sui cantieri da parte dei propri specialisti della sicurezza. I controlli riguarderanno soprattutto le imprese che eseguono installazioni elettriche e sanitarie oppure montano impianti di riscaldamento, ventilazione e climatizzazione.
Insieme per un maggior consenso
Tuttavia, la Suva è consapevole che per raggiungere l’obiettivo i controlli da soli non bastano. Per questo motivo fa appello ai datori di lavoro, chiamati a dare l’esempio e a motivare i loro dipendenti. Sui cantieri non si fanno differenze di classe, è il messaggio rivolto agli addetti ai lavori. Sui cantieri tutti devono portare il casco. Secondo Adrian Bloch, capo del Settore costruzioni della Suva, “un mezzo per incrementare l’uso del casco consiste nel scegliere il casco di protezione d’intesa coi lavoratori. L’esperienza dimostra che in questo modo si ottiene un maggior consenso” e si mette fine a scuse del tipo “il casco è stretto e fa prudere”. Ma i vantaggi non finiscono qui: in estate il casco protegge anche dalle insolazioni.

Inoltre, in base all’esperienza si è visto che una volta che il casco diventa un’abitudine non dà più alcun fastidio. Mettere il casco diventa quindi un gesto che rientra nella normale routine di un professionista.
Materiale informativo
Fornitori di caschi di protezione: www.sapros.ch/casco 
Persona di contatto per la stampa:
Suva, pubbliche relazioni, Barbara Salm, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, tel: 041 419 50 25; fax: 041 419 60 62, barbara.salm@suva.ch 

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La Suva è un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura oltre 100 000 aziende, ossia circa 1,8 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Su incarico della Confederazione gestisce anche l'assicurazione militare. Le sue prestazioni comprendono la prevenzione, l'assicurazione e la riabilitazione. Dalla Suva i clienti possono attendersi correttezza, cortesia, competenza e orientamento ai risultati. La Suva non riceve sovvenzioni ma si autofinanzia. Gli utili vanno a beneficio degli assicurati. Nel suo Consiglio d'Amministrazione siedono i rappresentanti delle parti sociali e della Confederazione.