La Suva registra un calo degli infortuni

En 2007, l’évolution du nombre d’accidents a été extrêmement réjouissante. Bien que l’effectif des personnes exerçant une activité lucrative ait augmenté de 2,6%, le nombre des nouveaux accidents et maladies professionnelles enregistrés a diminué de 1,9%, pour atteindre 438 099 cas. La Suva attribue cette baisse à l’efficacité de ses campagnes de prévention et à la reprise conjoncturelle de l’économie suisse. Si les nouvelles rentes d’invalidité accordées ont augmenté de 6,6%, passant à 2481, les coûts par nouvelle rente sont, quant à eux, inférieurs de 13 000 francs par rapport à l’année précédente.

Nel 2007 la Suva ha registrato 438 099 casi di infortunio o malattia professionale, 8308 ovvero l'1,9 per cento in meno rispetto all'anno precedente. Questo dato è ancora più confortante se si considera che in Svizzera l'occupazione è aumentata del 2,6 per cento.
Gli infortuni professionali (AIP) sono diminuiti dello 0,6 per cento attestandosi a 184 524 casi. Secondo la Suva, questo andamento positivo è frutto del suo costante impegno per migliorare la sicurezza nei posti di lavoro. I cavalli di battaglia del 2007 sono stati le campagne di prevenzione «Ponteggi sicuri», «Stop alla manipolazione dei dispositivi di protezione» e la campagna per diffondere l'uso del casco sui cantieri.
Anche il numero degli infortuni non professionali (INP) ha subito un calo. Nel 2007 sono stati notificati 239 016 casi, l'1,4 per cento in meno rispetto al 2006. Edouard Currat, membro della Direzione della Suva, dichiara: «Questo conferma che gli sforzi compiuti dalla Suva per promuovere la sicurezza nel tempo libero, ad esempio con le campagne sul casco per bici, gli sport invernali e la sicurezza nei tornei di calcetto, stanno avendo effetto». La prevenzione è una delle maggiori competenze della Suva, che in questo campo stabilisce dei veri e propri benchmark. Lo conferma anche uno studio sulla prevenzione svolto congiuntamente dal Politecnico federale di Zurigo e dall'Università di San Gallo e pubblicato alla fine di novembre 2007.
Una sostanziale flessione si evidenzia nell'andamento infortunistico dei disoccupati. Nel 2007 l'AID ha registrato 13 204 infortuni, 3706 ovvero il 21,9 per cento in meno rispetto all'anno precedente. Grazie alla ripresa congiunturale, un numero maggiore di disoccupati ha trovato un impiego. Un calo degli infortuni in questo ramo era dunque prevedibile.
Infortuni notificati 2007 2006 Variazione
Assicurazione contro gli infortuni professionali AIP 181 979 182 979 -0,6%
Assicurazione contro gli infortuni
non professionali
AINP 239 016 242 497 -1,4%
Assicurazione facoltativa per imprenditori AFI 1355 1425 -4,9%
Assicurazione infortuni dei disoccupati AID 13 204 16 910 -21,9%
Malattie professionali notificate 2545 2696 -1,9%
Totale notifiche di infortunio e
malattia professionale
438 099 446 407 -1,9%
Calo dei costi di rendita

Nel 2007 sono state erogate complessivamente 2481 nuove rendite. Questo dato corrisponde ad un incremento del 6,6per cento rispetto all'anno precedente. Tuttavia, i costi delle rendite sono aumentati soltanto dell'1,7 per cento raggiungendo quota 680 milioni di franchi circa. Il costo medio di una rendita, pari a circa 13 000 franchi, è addirittura inferiore rispetto al 2006. Nel 2003 la Suva ha introdotto il new case management (NCM), un metodo di trattamento casi che pone in primo piano il reinserimento professionale degli infortunati. Willi Morger, membro della Direzione e iniziatore del new case management, commenta: «Con l'NCM la Suva non gestisce soltanto la persona infortunata ma anche la particolare situazione in cui questa si trova e che spesso non riesce ad affrontare da sola, se non con grandi difficoltà. La nostra esperienza ci insegna che prima si interviene con un'assistenza competente dell'infortunato, meglio funziona la collaborazione fra il paziente, il medico, il datore di lavoro e l'assicuratore. Di conseguenza aumentano le probabilità di ottenere una buona guarigione e di reintegrare con successo l'infortunato nel processo lavorativo. Per la Suva il reinserimento professionale è uno degli obiettivi primari. Dall’introduzione del new case management nel 2003 gli oneri per le redite di invalidità sono scesi del 33,8 per cento mentre il numero delle nuove rendite ha subito un calo del 26%». Il reinserimento nella vita professionale non è solo un traguardo importante per la persona infortunata. Esso, infatti, comporta anche una riduzione dei costi. E di questo risultato beneficiano tutti, dal momento che la Suva ridistribuisce le eccedenze agli assicurati abbassando i premi.

Nuove rendite d'invalidità assegnate 2007 2006 Variazione
2481 2327 +6,6%
Costo medio di una nuova rendita d'invalidità (in CHF) 274 594 287 883 -4,6%
Totale costi delle nuove rendite d'invalidità (in mln CHF) 681,3 669,9 1,7%
I giornalisti che desiderano maggiori informazioni possono contattare:

Erich Wiederkehr, comunicazione d'impresa, Suva, Fluhmattstrasse 1,
6002 Lucerna, tel. 041 419 56 23, erich.wiederkehr@suva.ch

La Suva è un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura oltre 100 000 aziende, ossia circa 1,8 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Su incarico della Confederazione gestisce anche l'assicurazione militare. Le sue prestazioni comprendono la prevenzione, l'assicurazione e la riabilitazione. Dalla Suva i clienti possono attendersi correttezza, cortesia, competenza e orientamento ai risultati. La Suva non riceve sovvenzioni ma si autofinanzia. Gli utili vanno a beneficio degli assicurati. Nel suo Consiglio d'Amministrazione siedono i rappresentanti delle parti sociali e della Confederazione.