Campagna congiunta upi e Suva

Senza casco basta poco per fare una frittata è lo slogan della campagna che l’Ufficio prevenzione infortuni (upi) e la Suva dedicano alla promozione del casco da bici. Soltanto quattro ciclisti su dieci indossano il casco. Occorre dunque promuoverne la diffusione.

Lo scorso anno quasi 1500 persone hanno subito un trauma cranico-cerebrale anche molto grave dopo un incidente in bici. 30 persone sono decedute in seguito alle lesioni riportate. Eppure si continua a sottovalutare l’efficacia preventiva del casco. Esther Hess-Infanger, responsabile della campagna casco per bici alla Suva, sottolinea che «purtroppo la gente cambia idea soltanto dopo essersi fatta male ». Per questo motivo la Suva cerca di sensibilizzare i ciclisti a indossare il casco. «Vogliamo innanzi tutto evitare sofferenze alle persone e, in secondo luogo, ridurre i costi sociali indotti dagli infortuni in bici. A beneficiare di questo nostro impegno sono anche i nostri assicurati, perché ridurre i costi significa ridurre i premi.»

L’ufficio prevenzione infortuni è certo di percorrere la via giusta. «Dal 2003 registriamo un calo progressivo di casi mortali e traumi molto gravi tra i ciclisti. A questo risultato hanno sicuramente contribuito l’impegno profuso dall’upi per migliorare l’infrastruttura e la campagna lanciata in collaborazione con la Suva» afferma la direttrice dell’upi, Brigitte Buhmann.

Nuovo spot televisivo

Con il nuovo spot Il melone la Suva e l’upi si rivolgono ai ciclisti per motivarli a indossare spontaneamente il casco. Pedoni e ciclisti sono molto vulnerabili e quindi è particolarmente opportuno che si proteggano efficacemente contro i pericoli della strada. Suva e upi rimarcano continuamente la necessità di usare il casco anche nei percorsi molto brevi e soprattutto nel traffico urbano, dove il rischio di subire un infortunio è particolarmente elevato. Poiché il casco non offre una protezione assoluta, è molto importante attenersi al codice stradale, adeguare la velocità alle condizioni del traffico e rispettare gli altri utenti della strada.

Contributo upi di 20 franchi per l’acquisto di un casco

Dal 1° aprile al 15 maggio 2008 l’ufficio prevenzione infortuni rimborsa 20 franchi (fino ad esaurimento dei fondi) a chi acquista un casco per bici. Grazie alla partecipazione del Fondo di sicurezza stradale FSS si sovvenziona l’acquisto di complessivi 35 000 caschi. Il buono per ottenere il rimborso è disponibile al sito www.cascobici.ch(Il link viene aperto in una nuova finestra) oppure può essere richiesto inviando una busta risposta (C5) affrancata e indirizzata al mittente a: upi, campagna casco per bici, Hodlerstrasse 5a, 3011 Berna.

Le iniziative della Suva per promuovere l’uso del cascoFilm di sensibilizzazione

Attraverso la voce di amici e familiari, il film Till-Beat narra di come un incidente in bici ha cambiato radicalmente la vita dell’infortunato e di chi gli sta vicino. La storia trae spunto da vicende realmente accadute a infortunati che non indossavano il casco in bici.

Chi meglio di un corriere espresso conosce i pericoli ai quali si è esposti quando si sfreccia nel traffico frenetico delle città? Il corriere Beat spiega quali sono i rischi più comuni a cui occorre badare in bici.

Ottava Giornata dedicata al casco da bici nella Svizzera centrale a Baar

L’ottava Giornata che la Suva dedica al casco da bici nella Svizzera centrale si svolge il 18 maggio 2008 nella regione di Baar. Alcune personalità del mondo politico, dell’economia e dello sport “danno la caccia” ai ciclisti che indossano il casco lungo determinati percorsi e li premiano con un biglietto della lotteria e con un autografo.

Bici a nolo con casco gratis

La Suva mette a disposizione dei caschi gratis in un centinaio di stazioni ferroviarie in cui si possono noleggiare le bici Rent a Bike.

Sostituire i caschi usurati

Dopo quattro o cinque anni è opportuno sostituire il casco con un modello nuovo, per semplici motivi di sicurezza. L’usura, la luce, gli sbalzi di temperatura, l’umidità causano delle microlesioni al casco, non percepibili a occhio nudo, che possono comprometterne l’integrità, anche se non ha subito colpi.

Maggiori informazioni ai giornalistiSuva:

Barbara Salm, Comunicazione d’impresa, Suva, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna,
tel. 041 419 50 25, fax 041 419 60 62, barbara.salm@suva.ch 

upi:

Magali Dubois, Ufficio media upi – Ufficio prevenzione infortuni, Hodlerstrasse 5a,3011 Berna,
tel. 031 390 21 12, fax 031 390 22 30, m.dubois@upi.ch 

La Suva è un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura oltre 100 000 aziende, ossia circa 1,8 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Su incarico della Confederazione gestisce anche l'assicurazione militare. Le sue prestazioni comprendono la prevenzione, l'assicurazione e la riabilitazione. Dalla Suva i clienti possono attendersi correttezza, cortesia, competenza e orientamento ai risultati. La Suva non riceve sovvenzioni ma si autofinanzia. Gli utili vanno a beneficio degli assicurati. Nel suo Consiglio d'Amministrazione siedono i rappresentanti delle parti sociali e della Confederazione.

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L’upi è il centro svizzero di competenzaper la prevenzione degli infortuni al serviziodella popolazione. Conformemente almandato federale, l’upi persegue loscopodi divulgare i risultati scientifici derivantidalla propria attività di ricerca tramite le sueconsulenze, le formazioni e le campagnedestinate tanto aglispecialisti quantoal vasto pubblico. Il sito www.upi.ch  offremaggiori informazioni.