La Suva et l'INAIL signent un accord sur l'amiante

Calendario Portavoce Dossier di attualità Lavorare alla Suva Finanze e immobili Statistica infortuni . -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Suva e INAIL siglano accordo sull'amianto Indietro Lucerna, 16 giugno 2009 Il 15 giugno 2009 la Suva e l'INAIL, l'istituto nazionale italiano di assicur-azione contro gli infortuni sul lavoro, hanno sottoscritto un accordo con il quale intendono rafforzare l'impegno comune per rintracciare i lavoratori italiani che in passato sono stati esposti all'amianto in Svizzera e successivamente sono rientrati in Italia.

Nei decenni scorsi numerosi cittadini italiani hanno lavorato in ditte svizzere che trasformavano o utilizzavano materiali contenenti amianto. Questa sostanza causa malattie che spesso si manifestano a distanza di molti anni dall'esposizione. Si presume quindi che alcuni dei lavoratori italiani rientrati in patria abbiano contratto malattie dovute all'amianto che però non sono ancora state segnalate come malattie professionali. È inoltre prevedibile che in futuro si manifesteranno altri casi di malattia da amianto. Le persone colpite dovrebbero essere sottoposte a visite mediche preventive o potrebbero avere diritto a prestazioni in contanti. La Suva non può però intervenire direttamente in Italia per rintracciarle. Proprio per questo ha stilato un accordo con l'INAIL, il suo omologo italiano. Secondo tale accordo l'INAIL si impegna a registrare le segnalazioni e a trasmetterle alla Suva.

Stretta collaborazione e intenso scambio d'informazioni
Allo scopo di informare gli interessati sui loro diritti, nel 2006 e nel 2008 la Suva ha organizzato una tavola rotonda che ha riunito a Lugano diverse organizzazioni legate alle problematiche dell'amianto. L'obiettivo di questi incontri è di migliorare il flusso di informazioni a favore di coloro che potrebbero avere diritto a prestazioni. L'accordo sottoscritto dalla Suva e dall'INAIL è un passo importante in questa direzione. Esso prevede che l'INAIL trasmetta alla Suva le segnalazioni di lavoratori in passato esposti all'amianto in Svizzera affinché essi possano beneficiare, se necessario, delle visite mediche preventive.
Informare e sensibilizzare
L'INAIL fornisce informazioni ai medici italiani e si preoccupa di sensibilizzarli riguardo alle malattie da amianto. La collaborazione dei medici italiani è indispensabile per la buona riuscita dell'iniziativa. Spetta a loro, infatti, segnalare i casi di cui vengano a conoscenza nel corso dei loro accertamenti, di italiani che abbiano esercitato un'attività lavorativa in Svizzera con presumibile esposizione all'amianto. Una volta che la segnalazione del medico è giunta all'INAIL, questa la trasmette alla Suva, la quale svolge altri accertamenti per stabilire se sussiste un diritto a prestazioni o se sono necessarie delle visite preventive. Con l'aiuto dei medici la Suva intende fare in modo che i lavoratori italiani rientrati in patria ricevano le prestazioni a cui hanno diritto secondo la legge svizzera.

Per maggiori informazioni sul tema amianto: www.suva.ch/amianto  

Informazioni per i giornalisti:

Helene Fleischlin, Comunicazione d'impresa,
Tel. 041 419 65 14, helene.fleischlin@suva.ch 


Fondata nel 1918, oggi la Suva occupa 2800 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 19 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. È un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura 110 000 imprese, ovvero 2 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva ha un volume premi di 4,4 miliardi di franchi. Si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio d’amministrazione sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.

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