Intervenire urgentemente per tutelare gli assicurati e l'economia svizzera

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale ha concluso le deliberazioni sulla revisione della legge sull'assicurazione contro gli infortuni e, purtroppo, ha perso l'opportunità di adottare i necessari correttivi. Le attuali decisioni vanno contro gli interessi delle circa 115000 aziende e dei quasi due milioni di lavoratori e disoccupati assicurati alla Suva. Il Consiglio nazionale tratterà l'affare prevedibilmente in settembre e potrà intervenire per apportare i correttivi per tutelare gli interessi degli assicurati e della piazza economica svizzera.

La Suva segue con grande preoccupazione l'andamento del dibattito parlamentare. Vi è il pericolo che l'assicurazione infortuni obbligatoria – un sistema che funziona in modo eccellente e che poggia su solidissime basi finanziarie – venga destabilizzata senza alcun motivo. Nel suo messaggio, il Consiglio federale si è pronunciato per il mantenimento e il miglioramento dell'attuale sistema. La commissione incaricata dell'esame preliminare propone invece di ridurre in modo sostanziale le prestazioni nell'assicurazione obbligatoria:

  • in particolare propone di abbassare il guadagno massimo assicurato da 126 000 a circa 100 000 franchi. Una simile restrizione della copertura assicurativa porterà ad aumentare del 2 per cento i premi nell'assicurazione di base, perché i proventi dai premi diminuiranno in modo molto più marcato delle spese per le prestazioni assicurative
  • il previsto innalzamento del grado minimo d'invalidità dal 10 al 20 per cento aumenterà il rischio finanziario dei lavoratori e dei datori di lavoro, graverà sulla collaborazione tra i partner sociali e complicherà il reinserimento professionale degli infortunati
  • se si deciderà di spostare l'attribuzione dei settori economici a sfavore della Suva, le imprese restanti con elevati rischi d'infortunio e di malattia professionale dovranno accollarsi oneri molto più importanti.
Aumentano i premi e peggiora la copertura assicurativa
In ultima analisi, l'assicurazione infortuni obbligatoria ne uscirà gravemente menomata. Gli assicurati con un salario basso e rischio d'infortunio alto pagheranno di più e avranno una copertura assicurativa peggiore. A causa della minore consistenza delle comunità di rischio, a medio termine sarà più difficile trovare delle soluzioni assicurative soddisfacenti per le professioni caratterizzate da elevato rischio d'infortunio e malattia professionale. A differenza delle altre assicurazioni sociali, non si possono giustificare questi tagli alle prestazioni con la necessità di risanare le finanze dell'assicurazione infortuni.

La Suva sottolinea ancora una volta che il sistema di assicurazione infortuni obbligatoria funziona in modo molto efficiente. In quanto azienda non profit, indipendente sotto il profilo finanziario e che non gode di sussidi statali, la Suva non può distribuire gli utili ma è tenuta a impiegarli unicamente ai fini dell'assicurazione. Nessun'altra assicurazione offre ai propri assicurati tante prestazioni per ciascun franco versato quanto offre la Suva ai suoi affiliati a titolo obbligatorio. L'assicurazione è interamente finanziata e gestita dagli assicurati stessi. L'autogestione permette di trovare soluzioni condivise dai partner sociali. Il rigoroso controllo dei costi e la prevenzione efficace degli infortuni hanno permesso di abbassare più volte i premi nel corso di questi ultimi anni. Anche nel 2011 i premi dell'assicurazione infortuni professionali diminuiranno in media del 3 per cento.

Viste le gravi sfide che il Paese dovrà affrontare nel campo della sanità pubblica, la Suva reputa un grave errore peggiorare un sistema assicurativo che ha dimostrato di funzionare in modo eccellente. Nel corso dei futuri dibattimenti parlamentari occorrerà intervenire in modo energico per apportare i necessari correttivi a tutela degli assicurati e dell'economia svizzera.

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Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 3000 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 19 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. È un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura 115 000 imprese, ovvero 2 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva ha un volume premi di 4,2 miliardi di franchi. Si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio d’amministrazione sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.