Il Trofeo Fair Play alle calciatrici del FC Lucerna

In Svizzera si verificano ogni anno circa 45 000 infortuni legati al calcio amatoriale; essi causano costi assicurativi per un ammontare di 160 milioni di franchi. Per promuovere il fair play sui campi da gioco e ridurre il numero degli infortunati, l'Associazione Svizzera di Football e la Suva premiano le dieci società di calcio più corrette. Quest'anno il Trofeo Fair Play è stato assegnato alla sezione femminile del Lucerna.

Laddove i brutti falli, le accese discussioni con gli arbitri e i comportamenti irrispettosi sono all'ordine del giorno, le calciatrici del Lucerna hanno messo in luce un comportamento votato al fair play che le ha portate a vincere il Trofeo Fair Play 2013, patrocinato dall'Associazione Svizzera di Football e dalla Suva. Venerdì 25 ottobre, allo Stade de Suisse di Berna, l'allenatore della Nazionale Ottmar Hitzfeld ha consegnato il premio consistente in un buono d'acquisto di 12 000 franchi.

Scontare i punti di penalità con il lavoro
«Il fair play è una questione di rispetto e i club dovrebbero promuovere questo principio», afferma Hitzfeld. Un'opinione condivisa da Marlena Bösch, capitano della prima squadra femminile del Lucerna: «Il nostro obiettivo è sconfiggere l'avversario con passaggi e reti di ottima fattura e non con entrate eccessivamente dure o reclamando con l'arbitro». Non stupisce quindi che l'ultimo punto di penalità incassato dalla squadra vincitrice risalga già a qualche tempo fa. «Chi riceve un cartellino giallo deve svolgere piccoli lavori a favore della squadra come pulire lo spogliatoio, gonfiare i palloni o riordinare il materiale», precisa Marlena Bösch. Una tattica che sembra avere successo.
Costi elevati a causa degli infortuni

Tuttavia il fair play non gode ovunque della stessa considerazione e il suo mancato rispetto è spesso alla base degli infortuni. 45 000 di questi interessano ogni anno le calciatrici e i calciatori assicurati obbligatoriamente contro gli infortuni e causano la perdita di mezzo milione di giornate lavorative, oltre a costi assicurativi per circa 160 milioni di franchi. In Svizzera si contano 250 000 calciatoritesserati e circa 400 000 giocatori per hobby.

Per premiare il rispetto delle regole sui campi da gioco, dal 2004 viene assegnato il Trofeo Fair Play alle dieci società di calcio più corrette del Paese. Partecipano alla selezione tutti i club dei campionati regionali delle categorie attivi, seniori e veterani. Oltre all'ammontare dei punti di penalità, nei criteri di valutazione rientra pure il comportamento nei confronti di avversari, arbitri, allenatori e funzionari. I responsabili regionali del fair play valutano i team secondo criteri uniformi. Nella classifica, comprendente 754 società, le posizioni da due a cinque sono occupate dal FC Goldstern, dal FC Eschenbach, dal FC Dietwil e dalla sezione femminile del FC San Gallo. Queste società sono state premiate con buoni d'acquisto del valore di 11 000 fino a 8000 franchi.

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