«White Risk»: per imparare a prevenire gli infortuni da valanga

Negli ultimi dieci anni le valanghe hanno travolto oltre 2000 persone in Svizzera; un terzo di esse ha subito lesioni gravi o mortali. Il WSL Istituto Federale per lo Studio della Neve e delle Valanghe SLF e la Suva hanno creato una nuova piattaforma interattiva «White Risk» per la prevenzione degli infortuni da valanga. La piattaforma permette agli appassionati degli sport sulla neve di acquisire le nozioni base sulle valanghe e di pianificare le escursioni fuori pista. L'obiettivo è di promuovere la consapevolezza verso i rischi e prevenire gli infortuni da valanghe.

All'improvviso la neve si mette in moto. Dapprima lentamente, poi sempre più veloce, travolgendo tutto quello che incontra. Una valanga è uno spettacolo naturale affascinante, ma che provoca danni ingenti e tanto dolore e sofferenza. Negli ultimi dieci anni, le valanghe in Svizzera hanno travolto oltre duemila persone. Un terzo di esse è stato ucciso o ferito gravemente. In media, si contano 25 morti l'anno. La maggior parte degli infortuni accadono durante il fuori pista. Il 20 per cento degli escursionisti travolti dalle valanghe sono stati loro stessi a provocarne il distacco.

Nuova piattaforma per la prevenzione degli infortuni da valanghe www.whiterisk.ch
Questi dati ci spingono ad agire concretamente. L'Istituto Federale per lo Studio della Neve e delle Valanghe SLF e la Suva si prodigano per rendere l'opinione pubblica più consapevole dei rischi legati alle valanghe e ridurre così gli incidenti. A questo proposito hanno creato uno strumento innovativo: «White Risk», una piattaforma interattiva basata sul web per divulgare le nozioni base sulle valanghe e pianificare le escursioni sulla neve. La piattaforma è connessa con l'omonima app. «La scarsa preparazione è uno dei motivi principali per il verificarsi degli infortuni da valanga» afferma Samuli Aegerter, responsabile della campagna che la Suva dedica agli sport sulla neve. Per il SLF e la Suva è importante che chi fa fuoripista possieda le competenze per pianificare il percorso in sicurezza: uno strumento utile per acquisire tali nozioni è appunto «White Risk». Anche la Croce Rossa Svizzera è partner del progetto «White Risk».

Tre cose in una: capire il fenomeno valanghe, pianificare online le escursioni, preparare presentazioni
Il tool per pianificare le escursioni sulla neve è una novità importante rispetto alla versione precedente di «White Risk» pubblicata nel 2006. Permette infatti di usare le cartine basate sul web per pianificare e salvare in una banca dati personale il tracciato per le escursioni. È possibile stampare il percorso scelto o visualizzarlo con la omonima app per smartphone. La app «White Risk» permette inoltre di leggere il bollettino sulle valanghe e ordinare altri prodotti del SLF.

Da strumento prevalentemente offline, il sussidio didattico è stato riformulato per essere utilizzato online. I contenuti sono stati aggiornati adattandoli allo stato delle conoscenze e anche la grafica è stata sottoposta a un restyling. Un apposito tool consente di usare le foto, i grafici interattivi, i filmati e le animazioni di «White Risk» per preparare delle presentazioni professionali. «White Risk» è una piattaforma utile a divulgare le nozioni sulle valanghe a tutti i livelli» sottolinea Stephan Harvey, autore di «White Risk» e collaboratore del SLF. La piattaforma www.whiterisk.ch si rivolge a un target di utenti molto ampio, in particolare ai giovani free rider e agli appassionati di escursioni sulla neve, ma anche ai formatori che desiderano disporre di uno strumento utile a trasmettere le nozioni base sulle valanghe .

Partecipare ai «White Risk» camp
Per mostrare l'utilità pratica di «White Risk», la Suva e l'SLF organizzano quattro «White Risk» camp nel febbraio 2014. «Con l'aiuto di professionisti della neve, vogliamo spiegare come affrontare correttamente i pericoli durante il freeride, le escursioni con sci, snowboard o ciaspole» spiega Aegerter. I vari camp affrontano differenti tematiche: a St-Luc (6/7 febbraio) e Davos (27/28 febbraio) l'attenzione è rivolta in particolare sulle escursioni; il camp di Andermatt (10/11 febbraio) è dedicato al freeride, mentre quello di Schwarzsee (20/21 febbraio) è incentrato sulle ciaspolate. Complessivamente 40 persone potranno vincere e partecipare gratis ai quattro campi di due giornate l'uno (pernottamento compreso). Per candidarsi occorre svolgere il seguente compito: far conoscere «White Risk» agli amici e conoscenti. Per riuscire in questo intento, ciascuno è libero di utilizzare film, foto, slogan, post su facebook, blog o una presentazione; non ci sono limiti alla creatività dei partecipanti.

«Piattaforma White Risk»: www.whiterisk.ch  

App «White Risk»: www.slf.ch/more/appwhiterisk_it 

«White Risk» camp: www.suva.ch/campwhiterisk ???

«White Risk» su facebook: www.facebook.com/suvasvizzera 


Informazioni per i giornalisti:
Julia Wessels
WSL Istituto Federale per lo Studio della Neve e delle Valanghe SLF, Comunicazione
Flüelastrasse 11, 7260 Davos Dorf
Tel. 081 417 02 86, wessels@slf.ch 
Maggiori informazioni: www.slf.ch  

Barbara Senn
Suva, Comunicazione d'impresa, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna
Tel. 041 419 54 76barbara.senn@suva.ch