Infortuni professionali in calo per gli assicurati Suva

Infortuni e malattie professionali in calo, indennità giornaliere e spese di cura in aumento: è quanto risulta dai dati riferiti all'esercizio assicurativo 2013 della Suva. Su complessivi 1,9 milioni di assicurati sono stati notificati 462 776 infortuni e malattie professionali.

La statistica rivela che ogni ora si verificano oltre 50 infortuni. Nel 2013 si sono contati 462 776 infortuni che gli assicurati hanno notificato alla Suva. Il numero degli infortuni professionali e non professionali è rimasto relativamente costante: gli infortuni sul lavoro registrati (181 500) sono scesi dell'1,15per cento e quelli non professionali (263 021) sono saliti dello 0,78 per cento.

Tabella 1: infortuni registrati dalla Suva

2013 2012 Differenza
Totale infortuni e malattie professionali 462 776
462 071
0,15%
Infortuni professionali 181 500
183 607
-1,15%
Malattie professionali 2 263
2 309

-1,99%
Infortuni non professionali 263 021

260 985
0,78%
Assicurazione facoltativa per imprenditori 1 233

1 170
5,38%
Assicurazione infortuni dei disoccupati 14 759
14 000
5,42%
Indennità giornaliere e spese di cura in aumento
Nel 2013 la Suva ha versato indennità giornaliere per 1,27 miliardi di franchi, cioè quasi il 3,4 per cento in più rispetto all'anno precedente. La durata media delle indennità giornaliere è aumentata dell' 1,9 per cento.

Nel 2013 le cure mediche e terapeutiche prestate agli assicurati sono costate 1,15 miliardi di franchi. Le spese di cura hanno subito un incremento del 12,4 per cento. Un aumento che si spiega con il fatto che sono venuti a mancare completamente i contributi che fino al 2013 i cantoni versavano per i ricoveri in ospedale. Inoltre, da quando, nel 2012, è stato introdotto il sistema degli importi forfettari Swiss DRG, gli assicuratori infortuni devono contribuire anche al finanziamento dei costi di utilizzazione delle immobilizzazioni degli ospedali. Il forte incremento delle spese ospedaliere è inoltre dovuto all'eccessivo ritardo nell'evasione dei conteggi negli ospedali. La Suva si è vista recapitare delle fatture relative al 2012 con un ritardo tale da poter saldare il 40 per cento delle spese soltanto nel corso del 2013.
Contrastare l'aumento dei costi
La Suva sta facendo molto per contrastare le crescenti spese di cura. Ogni anno, infatti, controlla manualmente ed elettronicamente circa due milioni di fatture. In questo modo evita di pagare somme non dovute e risparmia circa 140 milioni di franchi l'anno. Inoltre verifica con attenzione all'incirca 300 ipotesi di frode ai danni dell'assicurazione. «Un singolo caso di frode assicurativa sventato può tradursi in un risparmio fino a mezzo milione di franchi» afferma Felix Weber, membro della Direzione della Suva e responsabile del Dipartimento prestazioni assicurative e riabilitazione.
Costi di rendita maggiori
Quasi centomila persone percepiscono una rendita della Suva. Circa tre quarti sono rendite d'invalidità, mentre un quarto è rappresentato dalle rendite per superstiti. Ogni mese la Suva versa agli aventi diritto circa 123 milioni di franchi. Nel 2013 la Suva ha contato 1776 nuove rendite di invalidità contro le 1584 del 2012. Nel 2013 le spese complessive delle nuove rendite sono passate da 438 a 491 milioni di franchi. «Dobbiamo aspettarci un ulteriore aumento dei costi» avverte Felix Weber. Infatti, nel 2014 i tassi d'interesse considerati per i costi delle rendite hanno subito un calo tale da obbligare la Suva a impiegare più mezzi finanziari per capitalizzare le nuove rendite. E non va dimenticato che sono aumentate anche le aspettative di vita dei beneficiari di rendita.
Informazioni per i giornalisti
  • Gabriela Hübscher

    Portavoce e addetta stampa (tedesco)

Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 3200 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,2 miliardi di franchi, la Suva assicura 120 000 imprese, ossia 1,9 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio d'amministrazione sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.