La Suva vede con favore la conclusione della revisione LAINF

Con l'odierna votazione finale il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato la revisione della Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF). La Suva accoglie questo risultato con soddisfazione. Il progetto adottato aderisce ampiamente alla proposta elaborata con le parti sociali e gli assicuratori.

Il cammino iniziato nel 2006 si è concluso oggi con un risultato positivo: il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato in votazione finale la revisione della Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF). Il nuovo testo di legge entrerà presumibilmente in vigore il 1° gennaio 2017. Ulrich Fricker, presidente della Direzione della Suva, è soddisfatto del risultato: «La versione rivista della Legge sull'assicurazione contro gli infortuni tiene conto dei nuovi scenari ed elimina gli aspetti poco chiari. L'organizzazione della Suva si dota inoltre di una corporate governance moderna. Per noi è poi importante poter gestire i premi e le riserve in modo autonomo, come avvenuto finora». Il primo tentativo di revisione della LAINF era iniziato nel 2006. Nel 2011 il Parlamento aveva tuttavia rinviato l'oggetto al Consiglio federale chiedendogli di limitarsi all'essenziale. Le parti sociali, con il sostegno della Suva e dell'Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA), avevano successivamente elaborato un compromesso su cui poggia la revisione della legge varata ora dalle Camere.

Certezza del diritto per assicuratori e assicurati

La versione rivista della LAINF chiarisce alcuni punti, in particolare riguardo alla durata dell'assicurazione. In futuro la copertura assicurativa inizierà il primo giorno del rapporto di lavoro, anche se questo cade ad esempio nel fine settimana. Finora tale aspetto aveva creato problemi di interpretazione. La copertura assicurativa terminerà il 31° giorno (finora il 30°) dopo la cessazione del rapporto di lavoro e pertanto sarà estesa in ogni caso all'intero mese successivo. Infine è stata trovata una soluzione per evitare che le persone in età AVS siano favorite finanziariamente a causa delle prestazioni dell'assicurazione infortuni.

La questione dell'assoggettamento ha spesso creato una situazione di incertezza per la Suva e gli assicuratori privati. Sono state definite le aziende di vendita senza produzione che in futuro non saranno più assicurate alla Suva contro le conseguenze di infortuni e di malattie professionali. Indipendentemente da questo chiarimento, già nel 2014 gli assicuratori privati e la Suva avevano istituito una Commissione Paritetica guidata dal professore di diritto Thomas Gächter, di Zurigo, incaricata di cercare soluzioni consensuali in caso di controversie inerenti al settore di competenza.

Attività accessorie sancite nella legge

Per la Suva è molto importante che le attività accessorie siano integrate nella LAINF. Fra queste rientra la gestione di due cliniche di riabilitazione (a Sion e Bellikon), lo sviluppo e la vendita di prodotti di sicurezza, la consulenza e la formazione nel campo della promozione della salute in azienda nonché la possibilità di gestire dei casi per terzi. Queste attività accessorie devono autofinanziarsi ed essere strettamente connesse con il mandato primario della Suva. In questo modo, le modifiche alla legge fissano chiare condizioni quadro per le future attività della Suva sul mercato svizzero delle assicurazioni sociali. La LAINF comprende ora anche l'assicurazione contro gli infortuni dei disoccupati (AINF D), che finora era disciplinata in un'ordinanza separata. La sua gestione resterà affidata alla Suva.

Con la revisione della LAINF, il maggior assicuratore svizzero contro gli infortuni si dota anche di una corporate governance moderna. Le competenze del Consiglio di amministrazione (che si chiamerà Consiglio della Suva, nella legge «consiglio dell’INSAI») restano in gran parte invariate. La sua composizione paritetica – con 16 rappresentanti dei lavoratori, 16 rappresentanti dei datori di lavoro e 8 rappresentanti della Confederazione – rimane identica, così come resta invariata la sua competenza nel definire la politica della Suva in tema di premi e riserve. La Suva mantiene pertanto un elevato grado di autonomia. Il Consiglio della Suva avrà inoltre la competenza di nominare la Direzione, compito finora assegnato al Consiglio federale. I membri degli organi della Suva saranno inoltre tenuti a indicare le loro relazioni di interesse nei confronti dell'organo elettorale e, ai fini della trasparenza, a comunicare i cambiamenti in modo costante.

Informazioni per i giornalisti

Barbara Senn, Comunicazione d'impresa
Tel. 041 419 54 76, barbara.senn@suva.ch 

Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 4100 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,2 miliardi di franchi, la Suva assicura 123 000 imprese, ossia 1,97 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio d’amministrazione sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.