I giocatori con addominali scolpiti subiscono meno infortuni

Mentre i calciatori professionisti devono attendere oltre un mese prima di mettersi in evidenza nella manifestazione sportiva più importante dell'anno, quelli che si divertono a sfidarsi nelle partite di calcio a cinque sono pronti a entrare in campo. Sta infatti iniziando la stagione dei tornei di calcetto che vedrà la partecipazione di circa 150 000 giocatori di sesso maschile e femminile.

Tanti giovani - e meno giovani - che cercheranno di ripetere le prodezze dei loro idoli, ma senza possedere le doti tecniche e, soprattutto, l'invidiabile condizione fisica di CR7, Ibra e compagni. La differenza più evidente tra un calciatore professionista e un dilettante sta soprattutto nella muscolatura del tronco: il tono muscolare del tronco è particolarmente importante quando si gioca a calcio, perché contribuisce a migliorare la coordinazione e a prevenire gli infortuni. In altre parole, avere gli addominali a tartaruga come Ronaldo aiuta a ridurre i rischio di farsi male durante i tornei di calcetto.

A parte gli addominali scolpiti, ecco alcuni consigli utili per non farsi male in campo:

Preparazione
  • Non allenare solo le gambe, ma l'intero corpo.
  • Fare riscaldamento prima di entrare in campo.
  • Non bere alcolici prima o durante il torneo di calcetto.
Equipaggiamento
  • Indossare i parastinchi durante la partita e in allenamento.
  • I parastinchi con cavigliera offrono la migliore protezione.
  • Non indossare scarpe da jogging o sneaker per giocare a pallone.
Fair play
  • Giocare all'insegna del fair play e non esagerare in agonismo.
  • Rispettare l'avversario e non metterne a repentaglio la salute.

Chi desidera conoscere il proprio profilo di rischio prima di iscriversi a un torneo di calcetto può scoprirlo rispondendo alle domande del test sul calcio della Suva: www.suva.ch/test-sul-calcio .

Informazioni per i giornalisti
  • Barbara Senn

    Portavoce e addetta stampa (tedesco)

Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 4100 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,2 miliardi di franchi, la Suva assicura 123 000 imprese, ossia 1,97 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio d’amministrazione sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.