Pedalare sicuri anche in inverno

In questi giorni capita spesso che il fondo stradale sia scivoloso, e ciò rappresenta un rischio per chi si muove in bicicletta. D'inverno quasi un infortunio in bici su quattro si verifica in presenza di neve e ghiaccio. Nell'arco di un intero anno, invece, solo il sette per cento degli infortuni in bici è dovuto alle intemperie.

Gli infortuni d'inverno sono frequenti perché i ciclisti non valutano correttamente le condizioni meteo e stradali. Andare in bicicletta è particolarmente rischioso quando le strade non sono ancora ben pulite e cosparse di sale. Un ulteriore pericolo è dato dai vistosi cumuli di neve ai lati delle strade o sulla pista ciclabile. Infine, se il terreno è scivoloso aumenta lo spazio di frenata e la bici può sbandare. Le seguenti raccomandazioni della Suva aiutano i ciclisti ad affrontare l'inverno con maggiore sicurezza:

Indossare abiti caldi, impermeabili e ad alta visibilità e dotarsi preferibilmente di giubbotto catarifrangente, casco, guanti e calzature adeguate.

  • La bici deve disporre di luci funzionanti e in quantità sufficiente. Si raccomanda una dinamo a mozzo.
  • Montare pneumatici invernali o chiodati per biciclette, facendosi consigliare da un rivenditore specializzato.
  • Calcolare un tempo sufficiente per compiere il tragitto e ridurre la velocità.
  • Aumentare la distanza di sicurezza dagli altri utenti della strada e guidare con prudenza.
  • Frenare con cautela. Percorrere adagio le curve per evitare il più possibile l'uso dei freni.
  • Tenersi a debita distanza dal ciglio della strada per evitare i cumuli di neve.
  • Nei tratti particolarmente critici, ad esempio con lastre di ghiaccio o cumuli di neve, scendere dalla bici e condurla a mano.

In caso di forti nevicate, la Suva consiglia di lasciare a casa la bici e andare al lavoro con i mezzi pubblici. Molto meglio così che rischiare una caduta e doverne subire le conseguenze.

Se desiderate chiarimenti o avete domande, non esitate a chiamarmi o inviarmi unamail.

  • Regina Pinna-Marfurt

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Gli infortuni d'inverno sono frequenti perché i ciclisti non valutano correttamente le condizioni meteo e stradali.

Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 4200 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,1 miliardi di franchi, la Suva assicura 128 000 imprese, ossia 2,0 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.