Prevenzione nei tornei di calcetto: un ottimo investimento

È tempo di tornei di calcetto. Come sempre in questo periodo dell'anno, oltre 400 tornei di calcetto amatoriali vedono in campo centinaia di squadre che si sfidano all'insegna del divertimento. Ma la passione per il pallone può lasciare il posto al dispiacere per essersi fatti male in campo. Ogni anno alla Suva vengono notificati circa 45 000 infortuni calcistici, di cui moltissimi durante i tornei di calcetto. La Suva sponsorizza circa 200 tornei con una serie di articoli di prevenzione per evitare che il divertimento venga rovinato da un brutto infortunio. I tornei sponsorizzati dalla Suva beneficiano di un sostegno materiale, finanziario e personale che ha contribuito a far scendere in modo considerevole il rischio d'infortunio.

In questi giorni 150 000 giocatori si abbandonano alla loro passione e si sfidano su campetti di calcetto. Calciatori provetti o dilettanti, non importa: chi si iscrive a un torneo di calcetto lo fa soprattutto per divertirsi. Ma questi eventi molto popolari celano un elevato rischio d'infortunio. Per questo motivo la Suva ha dato vita all'iniziativa «Sicurezza nei tornei di calcetto» e punta alla collaborazione con gli organizzatori. «I tornei di calcetto che desiderano beneficiare di questa iniziativa possono registrarsi sul sito online della Suva» racconta Philippe Gassmann, responsabile della campagna che la Suva dedica al calcio. «La Suva offre agli organizzatori dei tornei di calcetto una serie di supporti materiali, finanziari e personali. In cambio pretende però che il torneo si svolga secondo i requisiti di sicurezza della Suva – ad esempio l'obbligo di indossare i parastinchi».

Netto calo degli infortuni in campo

La collaborazione è coronata da successo: da quando è stata lanciata l'iniziativa, il rischio d'infortunio nei tornei sponsorizzati si è abbassato notevolmente. Prima dell'inizio della campagna si registravano 15 infortuni su 1000 iscritti ai tornei di calcetto, mentre oggi se ne contano 3,5. Il contributo della Suva si è rivelato particolarmente prezioso nei tornei che vedono la partecipazione di molte squadre, come quello dell'FC Feusisberg-Schindellegi, nel quale il rischio d'infortunio è particolarmente basso. Per fare un esempio concreto: al torneo organizzato nel 2017 si sono iscritte oltre cento squadre, ma il rischio d'infortunio ogni 1000 partecipanti è stato inferiore alla media rispetto ad altri tornei di calcetto. Daniel Bürgler, presidente del comitato organizzatore dell'FC Feusisberg-Schindellegi, attribuisce il merito del basso tasso d'infortunio alla lunga collaborazione con la Suva: «Oltre agli arbitri ufficiali, la Suva ci mette a disposizione i parastinchi. Inoltre, lo scorso anno allo stand della Suva hanno riscosso grande interesse gli «occhiali alterati» che simulano uno stato di ebbrezza. I giocatori che li hanno indossati e quindi provato a centrare un bersaglio con il pallone hanno sperimentato di persona gli effetti negativi dell'alcol sulla precisione di tiro». Bürgler sottolinea che le attività preventive della Suva si sono rivelate molto efficaci: «In tutti questi anni abbiamo avuto la fortuna di poter fare ricorso sempre agli stessi arbitri tesserati che ormai conoscono bene il format del nostro torneo, il CO e molti dei giocatori che vi partecipano. Tutto questo è di grande aiuto durante le partite che si svolgono in un clima di sportività e divertimento».

Fattori di successo per un torneo senza incidenti

La Suva fornisce agli organizzatori dei cartelloni con cui sensibilizzare al fair play durante le partite del torneo. Grazie alla collaborazione con l'Associazione Svizzera di Football (ASF), a dirigere i tornei ci sono gli arbitri tesserati che, con la loro esperienza, contribuiscono a promuovere il fair play in campo. Si gioca all'insegna di questo motto: solo chi rispetta il fair play vince meritatamente. Il fair play riduce il rischio d'infortunio e quindi di dover restare fuori squadra e lontano dai campi di calcio per lungo tempo. Philippe Gassmann raccomanda inoltre di rinunciare alla vendita di alcolici fino a che non si sono concluse le partite, di sensibilizzare i partecipanti verso la prevenzione degli infortuni, di curare una adeguata preparazione fisica in vista del torneo e di rinunciare a mettere in palio premi eccessivi perché lo scopo principale di questi tornei deve restare sempre e solo il divertimento.

Gli infortuni costano

Diminuire gli infortuni significa anche abbassare i costi, il che si ripercuote positivamente sugli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Una bassa percentuale di infortuni migliora inoltre la reputazione di un torneo di calcetto. Un'evoluzione positiva per organizzatori come Daniel Bürgler: «Mettiamo il divertimento in primo piano. È questo il fattore che caratterizza il nostro torneo. Le oltre cento squadre che vi si iscrivono ogni anno ne apprezzano il fair play e l'atmosfera serena, il che si ripercuote positivamente sul numero degli infortuni in campo».

  • Regina Pinna-Marfurt

    Regina Pinna-Marfurt

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24_gruempelturniere_firmenturniere.tif, Grümpelturnier Oberbüren, 2014. An einem Grümpeltrunier grätscht ein Fussballspieler seinen Gegner.

Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 4200 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,1 miliardi di franchi, la Suva assicura 128 000 imprese, ossia 2,0 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.