Il tumore delle pelle non nasce solo in spiaggia

Nel raffronto internazionale, la Svizzera si distingue per una percentuale molto elevata di tumori della pelle. Ogni giorno tre persone circa si ammalano di epitelioma per motivi professionali. Per prevenire i tumori della pelle dovuti ai lavori all'aperto, la Suva obbliga i datori di lavoro ad adottare gli opportuni provvedimenti.

Il 1° giugno inizia l'estate meteorologica. Molti di noi non vedono l'ora di godere di più il sole. Certo, il sole ci regala tanti effetti benefici, è fonte di benessere, stimola la circolazione del sangue e la produzione di ormoni della felicità. Per chi lavora regolarmente all'aperto, il sole può invece rivelarsi pericoloso, in particolare per la pelle. Ogni anno circa 1000 lavoratori sviluppano un tumore della pelle perché non si proteggono a sufficienza dai raggi ultravioletti (UV).

Il datore di lavoro deve procurare i dispositivi di protezione – crema solare compresa

La Suva fissa nuove priorità nella prevenzione delle malattie professionali. Per sensibilizzare sui rischi professionali dovuti ai raggi UV, ossia i rischi per chi lavora all'aperto, la Suva rafforza le attività di prevenzione e obbliga i datori di lavoro a adottare gli opportuni provvedimenti. Informa le aziende interessate con il supporto informativo «Il professionista», disponibile come manifestino A4 e come infografica in più lingue e che si può scaricare all'indirizzo www.suva.ch/sole   . Il grafico mostra quali misure di protezione prendere in quali mesi. È importante ricordare che l'intensità dei raggi UV è la stessa sia in aprile che in agosto.

Oltre alle scottature solari, i raggi UV provocano tumori della pelle principalmente nella zona del viso, sulle orecchie e alla nuca. Inoltre, favoriscono l'invecchiamento precoce della pelle e possono causare lesioni agli occhi. I tumori della pelle dovuti ai raggi UV sono una malattia professionale. Essendo il datore di lavoro responsabile della salute dei propri dipendenti, egli deve quindi consegnare loro i dispositivi di protezione adatti, tra cui anche la crema solare.

Gli abiti offrono la migliore protezione

I raggi ultravioletti sono una componente della luce solare e non sono visibili all'occhio umano. Molti non sanno che l'intensità della radiazione UV non dipende dalla temperatura. Anche se non fa particolarmente caldo, quindi, occorre proteggersi dalle radiazioni nocive. La protezione più efficace è garantita dagli indumenti. Per questa ragione è importante coprire adeguatamente tutto il corpo. Per proteggere efficacemente la pelle nuda serve molta crema solare.

Come proteggersi dai raggi UV nelle giornate di sole e nelle giornate nuvolose quando si lavora all'aperto

In aprile e maggio:
• indossare una maglietta
• applicare più volte la crema solare sulle parti del corpo scoperte

A giugno e luglio:
• indossare una maglietta
• applicare più volte la crema solare sulle parti del corpo scoperte
• usare un casco da cantiere con protezione della nuca e visiera
• usare un berretto da baseball con protezione della nuca e visiera

In agosto e settembre:
• indossare una maglietta
• applicare più volte la crema solare sulle parti del corpo scoperte

A partire dal 1° gennaio 2019, le misure elencate sono obbligatorie per chi lavora all'aperto.

Altri provvedimenti (non obbligatori, ma raccomandati):
• ombreggiare il posto di lavoro
• evitare di lavorare al sole tra le 11.00 e le 15.00.

Per saperne di più sulla protezione dalle radiazioni UV: www.suva.ch/sole    

  • Regina Pinna-Marfurt

    Regina Pinna-Marfurt

    Portavoce e addetta stampa

  • Diretto: +41 79 776 13 38

  • Salva vCard
Sonnenstrahlung: Kennen Sie die Risiken? BaustelleBauarbeiter mit Nackenschutz

Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 4200 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,1 miliardi di franchi, la Suva assicura 128 000 imprese, ossia 2,0 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.