Risparmi per 21 milioni di franchi con il programma di reinserimento

L'anno scorso la Suva ha sostenuto le aziende con più di 1,2 milioni di franchi destinati al reinserimento di infortunati, dando nuove prospettive professionali a 78 persone e facendo così risparmiare più di 21 milioni di franchi di spese per le indennità giornaliere e le rendite.

Per la Suva il reinserimento professionale degli infortunati è un obiettivo primario. Il programma della Suva «incentivi per il reinserimento in azienda» offre ai datori di lavoro un sistema di agevolazioni finanziarie volto a creare nuove prospettive professionali per le vittime di un infortunio. Nel 2018 la Suva ha investito più di 1,2 milioni di franchi nel reinserimento di persone infortunate, facendo così risparmiare oltre 21 milioni di franchi in rendite future a vantaggio di tutti gli assicurati, che infatti beneficeranno di una riduzione dei premi. Il tornaconto finanziario è innegabile: basti solo pensare che per ogni nuova rendita vitalizia la Suva deve accantonare in media 352 000 franchi.

Grazie al sistema di incentivi finanziari della Suva, nel 2018 le aziende beneficiarie sono riuscite a reinserire 78 collaboratori infortunati (74 uomini e 4 donne), di cui 45 nel settore dell'edilizia e 33 in quello dell'industria e dell'artigianato. L'età media di questi dipendenti era di 49 anni; il più giovane aveva 19 anni, il più anziano 64.

Prospettive professionali invece della rendita vitalizia

Il programma di reinserimento della Suva offre alle vittime di un infortunio nuove prospettive professionali invece di una rendita vitalizia. Il programma è rivolto in particolare agli infortunati che non possono più esercitare la pregressa attività lavorativa o possono svolgerla solo grazie al notevole sostegno del datore di lavoro. 

Ciò presuppone che queste persone non abbiano diritto a un provvedimento professionale dell'assicurazione per l'invalidità (AI), sia perché sono senza formazione – e pertanto non hanno diritto a una riformazione professionale ‒ o perché l'AI non entra in gioco per un altro motivo. La misura di reinserimento professionale deve essere finanziariamente interessante; è necessario inoltre che gli infortunati siano motivati a iniziare un nuovo percorso lavorativo. L'attuazione del programma avviene di comune intesa tra la Suva e l'AI.

«Grazie a questi incentivi offriamo agli infortunati nuove prospettive professionali evitando, allo stesso tempo, di dover pagare rendite onerose» afferma Peter Diermann, caposettore Prestazioni assicurative della Suva. «L'azione congiunta della Suva e dei datori di lavoro è volta a dimostrare che non lasciamo da sole le persone infortunate».

Sostegno finanziario e premio di avvenuto reinserimento

Il sistema di incentivi per il reinserimento in azienda è stato creato dalla Suva nel 2016. Se i requisiti sono soddisfatti, la Suva può assumere i costi di reinserimento fino a 20 000 franchi. Questo importocomprende ad esempio le spese per modificare la postazione di lavoro, istruire il collaboratore al nuovo posto di lavoro o permettergli di seguire dei corsi di formazione in vista di un ricollocamento o di una nuova assunzione. Inoltre, in caso di avvenuto reinserimento, la Suva può versare all'azienda una ricompensa di 20 000 franchi. Grazie a questo programma di reinserimento, dal 2016 la Suva è riuscita a reinserire in azienda 188 vittime di infortuni, con un risparmio complessivo di 52 milioni di franchi di rendite.

Ulteriori informazioni

Reinserimento professionale  
- Consigli per gli infortunati, i datori di lavoro e le persone a loro vicine
- Video: la storia di un infortunato
- Esempi di reinserimento riusciti

Incentivi per il reinserimento in azienda    
Quiz nell'ambito della campagna della Suva sul reinserimento  

  • Regina Pinna-Marfurt
    Regina Pinna-Marfurt
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Operante dal 1918, oggi la Suva occupa circa 4200 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,2 miliardi di franchi, la Suva assicura circa 129 000 imprese, ossia 2,0 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva, che dal 2005 gestisce anche l’assicurazione militare su mandato della Confederazione. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.