La Suva raggiunge in anticipo i suoi obiettivi climatici 2025

Per la Suva è di grande importanza una gestione ecologica delle risorse. Ecco perché partecipa all'iniziativa Energia esemplare della Confederazione, nell'ambito della quale le imprese aderenti si impegnano ad aumentare la propria efficienza energetica. La Suva ha raggiunto già nel 2019 l'obiettivo fissato per la fine del 2025; inoltre intensifica i suoi sforzi per una gestione aziendale sostenibile e si ispira alla Conferenza sul clima di Parigi per quanto riguarda i nuovi obiettivi.

Dal 2018 la Suva partecipa all'iniziativa Energia esemplare lanciata dalla Confederazione a favore di una gestione sostenibile e parsimoniosa delle risorse naturali. Nell'ambito dell'iniziativa si era posta l'obiettivo di ridurre del 30 per cento entro il 2025 le emissioni aziendali di CO2 rispetto al 2014. Le attuali valutazioni dei dati ambientali mostrano tuttavia che la Suva ha già raggiunto l'obiettivo. Oggi le emissioni aziendali di CO2 ammontano a 6173 tonnellate di CO2 equivalente all'anno.

Elettricità da fonti rinnovabili

Il precoce raggiungimento dell'obiettivo relativo alle emissioni di CO2 si può attribuire a vari motivi. Innanzitutto si consideri che nella sede principale di Lucerna e nella Rehaklinik Bellikon viene impiegata per lo più corrente elettrica proveniente da fonti rinnovabili, come ad esempio l'energia idroelettrica. Sul bilancio energetico hanno influito positivamente anche i notevoli risparmi conseguiti durante la ristrutturazione e la costruzione di nuovi reparti della Rehaklinik Bellikon. Gli elementi di costruzione nuovi e anche quelli modernizzati sono conformi allo standard Minergie-P, nella tecnica della costruzione si fa un uso efficiente delle risorse e le strutture garantiscono la flessibilità necessaria per eventuali futuri sviluppi. «Ci fa molto piacere che il nostro impegno trovi riscontro nelle cifre. Ma non siamo ancora al traguardo. La Suva vuole diventare ancora più sostenibile» spiega Christian Marfurt, responsabile della sostenibilità presso la Suva.

I nuovi obiettivi in materia di clima si ispirano alla Conferenza di Parigi

Il nuovo obiettivo climatico della Suva per il periodo dal 2020 al 2030 si rifà alle indicazioni della Conferenza sul clima di Parigi che ha come scopo quello di limitare entro il 2050 l'aumento della temperatura media globale a 1,5° C rispetto ai livelli dell'era preindustriale. In concreto la Suva ha stabilito i valori obiettivo per quanto riguarda l'aumento dell'efficienza e la quota di energie rinnovabili utilizzata per il riscaldamento e per la produzione ecologica di elettricità. Gli obiettivi definiti sono riportati di seguito.

  • Aumento dell'efficienza: entro il 2030 aumento del 20 per cento rispetto al 2017. Concretamente questo significa ridurre il consumo energetico da 28 a 22 milioni di kWh.
  • Energie rinnovabili per il riscaldamento: entro il 2030 aumento della quota di energie rinnovabili del 40 per cento rispetto al 2017.
  • Produzione ecologica di elettricità: entro il 2030 ulteriore espansione degli impianti fotovoltaici a 1 milione di kWh di produzione annua rispetto al 2017.

Sensibilizzazione dei lavoratori

La Suva è convinta che tutti i collaboratori debbano dare il proprio contributo all'aumento della sostenibilità all'interno dell'azienda e pertanto li sensibilizza e li coinvolge attivamente nell'attuazione delle misure. A tale scopo, la Suva ha lanciato ad esempio già nel 2015 il progetto «Goodbye Standby», nell'ambito del quale tutte le postazioni di lavoro sono state munite di una barra multipresa con interruttore. Così, alla sera, con un solo clic i collaboratori consentono un risparmio di circa 150 000 kWh all'anno, pari al fabbisogno annuale di energia elettrica di 40 economie domestiche di due persone.

Energia esemplare: un'iniziativa della Confederazione

Nell'ambito dell'iniziativa Energia esemplare  , che fa parte della Strategia energetica 2050 della Confederazione, aziende parastatali e paracantonali si impegnano ad agire in modo innovativo ed esemplare nel settore energia. Dal 2018 la Suva partecipa all'iniziativa e per la prima volta nel rapporto annuale 2018  ha inserito un'ampia relazione sulle sue attività nel campo della sostenibilità. Oltre alla Suva, sono attualmente nove le aziende parastatali impegnate a favore di una maggiore sostenibilità ed efficienza energetica nell'ambito dell'iniziativa.

  • Regina Pinna-Marfurt
    Regina Pinna-Marfurt
    Portavoce e addetta stampa
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Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 4200 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,3 miliardi di franchi, la Suva assicura 129 000 imprese, ossia 2,0 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicura-zione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.