Contro le frodi assicurative, a favore di prestazioni e premi corretti

Nel 2019 la Suva ha impedito l'erogazione pagamenti ingiustificati per più di 17 milioni di franchi. Oltre alle frodi di singole persone, anche aziende e fornitori di prestazioni disonesti causano un grande danno. Per questo motivo la Suva rivolge un'attenzione particolare a queste tre realtà e lotta con determinazione contro qualsiasi tipo di frode assicurativa. Il suo obiettivo è infatti proteggere i clienti onesti, garantire premi conformi al rischio e contribuire a far sì che la piazza produttiva elvetica e il mercato svizzero della salute siano contraddistinti da principi di equità.

Le frodi assicurative hanno diverse sfaccettature. Fino a due anni fa circa, l'immagine classica del truffatore era rappresentata da un individuo che, comunicando informazioni false o errate, percepiva prestazioni in denaro (ad es. rendite o indennità giornaliere) non dovute. Nel frattempo le cose sono cambiate e le frodi non sono più solo opera di una sola persona. «Le frodi stanno assumendo tutto un altro aspetto» afferma Roger Bolt, responsabile lotta alle frodi assicurative alla Suva.

«Le frodi sono perpetrate da aziende fittizie che vengono fondate solo per ricevere prestazioni assicurative e che basano la loro attività sul lavoro in nero e sui reati fallimentari o, di proposito, da ospedali, medici o terapeuti che presentano conteggi falsi. Tutte queste sfaccettature hanno una cosa in comune: a subirne le conseguenze sono le persone oneste».

Grande danno per gli assicurati onesti e per la piazza produttiva svizzera

Le frodi causano un grande danno da un doppio punto di vista: gli assicurati onesti si ritrovano a pagare dei premi che le aziende disoneste aggirano e ad aver a che fare con una concorrenza sleale che mette a repentaglio l'intera piazza produttiva svizzera. La Suva applica una politica di tolleranza zero contro le frodi assicurative e le combatte con rigore.

«Se sussiste un'ipotesi di frode, chiariamo ogni accusa in modo sistematico» afferma Roger Bolt. «Ciò si traduce in ulteriori accertamenti medici o in una verifica, da parte del servizio esterno, dell'effettiva esistenza del rapporto di lavoro o dell'azienda. Anche le analisi dei dati interni ci permettono di smascherare i potenziali truffatori. Inoltre effettuiamo regolarmente revisioni d'impresa e scambiamo informazioni con altri partner e assicuratori sociali e contro gli infortuni. Se un'azienda truffa in modo sistematico, la Suva sporge denuncia.»

Medici, ospedali e terapeuti devono poter esercitare liberi da pregiudizi

La Suva verifica elettronicamente le fatture in entrata per evitare conteggi falsi da parte di ospedali, medici e terapeuti. In caso di sospetta frode, gli specialisti procedono ai necessari accertamenti, formulano decisioni ed emettono eventuali richieste di rimborso. Chi presenta più volte dei conteggi volutamente errati viene denunciato.

«La stragrande maggioranza dei fornitori di prestazioni emette fatture corrette» sottolinea Roger Bolt. «Per noi è importante scovare le persone che approfittano in modo illecito dei premi versati dai nostri assicurati. Questo a vantaggio non solo dei nostri assicurati, ma anche di tutti i medici, ospedali e terapeuti onesti che in questo modo possono esercitare e fatturare liberi da pregiudizi».

Impediti pagamenti ingiustificati per più di 17 milioni di franchi nel 2019

Nel 2019 la Suva ha impedito che venissero percepite prestazioni ingiustificate da parte di infortunati per più di 17 milioni di franchi, consentendo risparmi simili a quelli dell'anno precedente (2018: 17,3 milioni di franchi). I casi di sospetta frode esaminati sono stati 1809 (+ 5 per cento rispetto al 2018) a fronte dei quasi 250 000 casi in cui è stata versata un'indennità giornaliera. Il numero dei casi chiusi con conferma del sospetto sono aumentati, passando da 407 nel 2018 a 520 nel 2019, con un risparmio medio di 34 700 franchi per ciascun caso (2018: 42 500 franchi).

Istituito nel 2007, il servizio antifrode ha finora permesso alla Suva di risparmiare oltre 181 milioni di franchi di pagamenti ingiustificati.

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  • Simone Isermann
    Simone Isermann
    Mediensprecherin Schadenmanagement und Rehabilitation
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Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 4200 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,4 miliardi di franchi, la Suva assicura 130 000 imprese, ossia 2,0 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicura-zione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.