Frode assicurativa: casi sospetti in aumento di quasi un quarto

Comunicato stampa Suva,

Nel 2020 la Suva ha esaminato oltre 2200 casi sospetti ed evitato pagamenti ingiustificati per un importo di 12,6 milioni di franchi. La maggior parte degli assicurati è onesta, tuttavia non mancano le pecore nere. Oltre agli infortunati e alle aziende che raggirano le assicurazioni, succede che anche singoli medici e ospedali fat-turino ad esempio ore e prestazioni fittizie o errate. Questo comportamento penalizza gli assicurati onesti e il sistema sanitario nel suo insieme. La Suva lotta quindi con rigore contro ogni forma di frode assicurativa.

Si parla di frode assicurativa quando persone infortunate, aziende o fornitori di prestazioni come medici, ospedali e terapisti percepiscono consapevolmente prestazioni assicurative indebite o evadono i premi. La Suva contrasta con rigore gli abusi assicurativi e persegue una chiara strategia: tutelare i clienti onesti da danni finanziari, garantire premi conformi al rischio e contribuire affinché la piazza produttiva e il mercato sanitario svizzeri possano operare in condizioni eque.

Lotta agli abusi: dati statistici 2020

Sugli oltre 222 000 casi in cui è stata versata un'indennità giornaliera o una rendita, nel 2020 la Suva ha esaminato 2236 casi sospetti, in aumento del 23,6 per cento rispetto al 2019. I casi chiusi in cui il sospetto è stato confermato sono stati 478, contro i 520 dell'anno precedente. Nel complesso sono state evitate prestazioni ingiustificate per 12,6 milioni di franchi. I risparmi sono pertanto inferiori rispetto al 2019 (17,1 milioni di franchi). La flessione è dovuta alle condizioni generali aggravate in seguito alla pandemia di coronavirus, che hanno reso in parte più difficili se non impossibili gli accertamenti. L'importo medio risparmiato per ogni caso è stato di 26 360 franchi (2019: 34 700 franchi). Non sono state effettuate osservazioni. Dall'istituzione del servizio antifrode della Suva nel 2007 sono stati evitati pagamenti ingiustificati per oltre 194 milioni di franchi.

Pecore nere a vari livelli

I raggiri avvengono a vari livelli. «Se fino ad alcuni anni fa dominava l'immagine del classico truffatore assicurativo che otteneva prestazioni fornendo indicazioni errate o lacunose, oggi siamo confrontati con nuovi schemi» afferma Roger Bolt, capo del team antifrode presso la Suva. Tra i truffatori rientra anche una parte piccola ma attiva di fornitori di prestazioni (medici, ospedali ecc.) che emettono volutamente fatture imprecise o errate per ottenere maggiori prestazioni. Fatturano ad esempio cure o mezzi ausiliari come prestazioni ambulatoriali prima o dopo un ricovero ospedaliero sebbene siano stati forniti durante la degenza. Oppure fatturano ore e prestazioni fittizie, come nel caso di un medico che oltre alle fatture corrette ha prodotto numerosi documenti falsificati. Ha così conteggiato più di 24 ore lavorative al giorno ed emesso fatture nei giorni in cui era dimostrato che fosse in ferie. Il danno per tutti gli assicuratori malattia e infortuni è assommato a oltre 2,7 milioni di franchi. Questo comportamento penalizza non solo chi paga onestamente i premi, ma anche l'intero sistema sanitario svizzero (esempio concreto: «Il medico le cui giornate superano le 24 ore»  ).

La stragrande maggioranza è onesta

«La stragrande maggioranza dei medici, ospedali e terapisti emette fatture corrette» sottolinea Roger Bolt. Questi fornitori di prestazioni fanno un lavoro eccezionale, spesso in condizioni tutt'altro che facili. Per noi è quindi importante individuare le persone che approfittano in modo illecito dei premi versati dai nostri assicurati. Questo sforzo torna a vantaggio non solo dei nostri assicurati, ma anche di tutti i fornitori di prestazioni onesti che in questo modo possono esercitare liberi da pregiudizi»

Bilancio

2020

2019

Numero di casi con pagamento di indennità giornaliera o rendita

222'000

250'000

Casi sospetti esaminati

2236

1809

Casi chiusi con sospetto confermato di frode

478

520

Indennità giornaliere o rendite risparmiate (in mio. di fr.)

12,6

17,1

Risparmi medi per ogni caso (in fr.)

26'360

34'700

Risparmio complessivo dall'introduzione del servizio antifrode nel 2007 (in mio. di fr.)

194

181

Numero di osservazioni

0

0

Maggiori informazioni

Pagina tematica «Frode assicurativa»:

 Frode assicurativa di vari attori e misure concrete della Suva:

  • Regina Pinna-Marfurt
    Regina Pinna-Marfurt
    Portavoce e addetta stampa
  • Diretto: +41 91 820 20 61

Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 4370 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,3 miliardi di franchi, la Suva assicura 130 000 imprese, ossia 2,0 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.