Il trail running fa bene alla mente, ma non sempre al corpo

Comunicato stampa Suva,

Il trail running è uno sport ideale poiché ha un effetto positivo sia sul piano fisico sia su quello psicologico. Non può essere tuttavia improvvisato, in quanto richiede una buona preparazione. Sui 190 000 infortuni sportivi che si verificano ogni anno, quasi 6900 sono provocati dalla pratica di questa attività su sentieri e terreni naturali.

Specialmente a causa della pandemia di coronavirus, si è intensificato il desiderio di trascorrere più tempo a contatto con la natura. Il trail running è così diventato uno sport di tendenza sempre più popolare. Consiste nel correre all’aria aperta in mezzo alla natura, lontano dalle strade asfaltate. Si affrontano quindi spesso salite e discese di qualche metro di dislivello, ma non necessariamente in montagna. Ci si allena su diverse tipologie di terreno come sentieri angusti, pietre, fango, erba e neve. È quindi necessario un elevato livello di concentrazione. La varietà, il senso di libertà e la corsa meditativa in mezzo alla natura rendono il trail running molto affascinante. Nel corso degli ultimi dieci anni gli infortuni causati dalla pratica di questo sport sono aumentati del 70 per cento.

Lesioni frequenti

Quasi il 40 per cento dei 6900 infortuni legati alla pratica del trail running sono lussazioni, distorsioni, stiramenti, nonché lesioni muscolari e legamentose della caviglia e del piede. Più di tre quarti di questi infortuni sono provocati da scivoloni, inciampi o cadute. È inoltre importante evitare un allenamento eccessivo ed essere in grado di autovalutarsi in modo corretto. Più della metà delle persone infortunate (circa 3600) ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni ed è dunque nel pieno della propria vita professionale. Tali infortuni causano pertanto assenze e costi notevoli per le aziende. Un infortunio di trail running costa mediamente 3400 franchi all’assicurazione contro gli infortuni.

Iniziare a praticare trail running

Una buona condizione fisica e mentale riduce il rischio di lesioni durante lo sport, il tempo libero o sul luogo di lavoro. La velocità e il cronometro non sono la preoccupazione principale dei corridori di trail, che si concentrano invece sull’esperienza del movimento in mezzo alla natura. Raccomandiamo ai principianti di iniziare con percorsi semplici, non eccessivamente lunghi e adeguati alla loro condizione fisica. In assenza di problemi di salute, chiunque può avventurarsi su un trail. In caso contrario, meglio consultare prima il medico. I percorsi semplici attraverso i boschi rappresentano già un buon inizio e offrono una notevole varietà. Correre assecondando i propri desideri significa anche godersi questa esperienza.

Alcuni consigli

Equipaggiamento adeguato:

  • Scarpe solide e indumenti funzionali. 
  • Uno zaino o un gilet contenente bevande e cibo.
  • Un paio di bastoni leggeri e ripiegabili.
  • Protezione UV, lampada frontale, kit di pronto soccorso, cellulare, orologio GPS, coperta isotermica in caso di emergenza.

 

Per evitare lesioni:

  • Rafforzare regolarmente la muscolatura di piedi e tronco.
  • Prediligere passi brevi per non correre il rischio di scivolare.
  • Conoscere e rispettare i propri limiti fisici. 


La Suva è il maggior assicuratore infortuni della Svizzera e in questo ruolo ha il dovere di contribuire a una piazza produttiva svizzera sana e sicura. È inoltre attiva nell’ambito della prevenzione, della riabilitazione e dell’assicurazione. Un modello assolutamente affidabile, anche in tempi difficili.

  • Regina Pinna-Marfurt
    Regina Pinna-Marfurt
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Nata nel 1918, la Suva occupa circa 4300 collaboratrici e collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 sedi di agenzia presenti sul territorio svizzero e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico, assicura circa 130 000 imprese con due milioni di lavoratrici e lavoratori contro le conseguenze degli infortuni sul lavoro e nel tempo libero e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Su mandato della Confederazione gestisce inoltre l’assicurazione militare e l’assicurazione contro gli infortuni per le persone coinvolte in provvedimenti dell’assicurazione per l’invalidità. Il ventaglio di servizi e prestazioni della Suva comprende prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e distribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.