Successo nel reinserimento: nuove prospettive per 71 persone

Comunicato stampa Suva,

Nel 2021 la Suva ha sostenuto le aziende con più di 1,9 milioni di franchi destinati al reinserimento di persone infortunate: 71 di loro hanno così ottenuto una nuova prospettiva professionale. Al contempo è stato possibile risparmiare circa 16 milioni di franchi per future prestazioni assicurative, a vantaggio di tutti gli assicurati che beneficeranno di una riduzione dei premi. Il medico e comico Fabian Unteregger sostiene l’attuale campagna della Suva e richiama l’attenzione sull’importanza del reinserimento con interviste ricche di humour.

Anche se nessuno se lo augura, basta poco per infortunarsi nel tempo libero o sul lavoro. Il percorso per riconquistare una quotidianità «normale» è spesso lungo e doloroso. Gli studi dimostrano che dopo sei mesi di incapacità al lavoro, le possibilità di reinserimento delle collaboratrici e dei collaboratori infortunati o malati si riducono della metà. Per questo è importante che le persone che hanno subito un infortunio possano essere reintegrate il più rapidamente possibile nel mondo del lavoro.

La Suva si impegna a favore del reinserimento professionale delle persone infortunate, poiché si tratta di uno dei suoi obiettivi prioritari, oltre alla prevenzione e all’assicurazione. Un’importante misura in questo campo è il programma di incentivi per il reinserimento in azienda: la Suva fornisce un sostegno finanziario ai datori di lavoro che offrono una prospettiva professionale a collaboratori e collaboratrici infortunati. Nel 2021 la Suva ha investito oltre 1,9 milioni di franchi nel reinserimento, con un risparmio di circa 16 milioni di franchi sui futuri costi per indennità giornaliere e rendite. Questo risparmio va a vantaggio di tutti gli assicurati sotto forma di riduzioni di premio.

Prospettive professionali invece di una rendita vitalizia

Il programma di incentivi per il reinserimento in azienda offre alle vittime di un infortunio nuove prospettive professionali invece di una rendita vitalizia e si rivolge in particolare a chi non può più esercitare la pregressa attività lavorativa. Ciò presuppone che queste persone non abbiano diritto a un provvedimento professionale dell’assicurazione per l'invalidità (AI), ad esempio perché sono senza formazione e non hanno pertanto diritto a una riformazione professionale. La misura di reinserimento professionale deve essere inoltre vantaggiosa dal punto di vista finanziario. È importante anche che le persone infortunate siano motivate e disposte a partecipare al programma di reinserimento. L’attuazione del programma avviene d’intesa tra la Suva e l’AI.

In questo modo, nel 2021 è stato possibile reintegrare nel mondo del lavoro 71 persone (67 uomini e 4 donne), la maggior parte delle quali aveva riportato lesioni alle spalle, alle ginocchia e alle mani o un trauma cranio-cerebrale. 45 di loro lavoravano nel settore industria e artigianato, 26 nell’edilizia. L’età media era di 51 anni, la persona più giovane aveva 24 anni e quella più anziana 65. I datori di lavoro si sono dimostrati solidali, consentendo di restare in azienda a 60 dei collaboratori infortunati. Gli altri hanno trovato un nuovo datore di lavoro.

Sono state inoltre create 31 nuove mansioni alternative per il reinserimento.

Sostegno finanziario e premio di avvenuto reinserimento

Il sistema di incentivi per il reinserimento in azienda è stato introdotto dalla Suva nel 2016. Se i requisiti sono soddisfatti, quest'ultima può assumere i costi di reinserimento fino a 20 000 franchi. L’importo comprende ad esempio le spese per modificare la postazione di lavoro, istruire il collaboratore al nuovo posto di lavoro o permettergli di seguire dei corsi di formazione in vista di un ricollocamento o una nuova assunzione. Inoltre, in caso di avvenuto reinserimento, la Suva può versare all’azienda una ricompensa di 20 000 franchi.

Grazie a questa iniziativa, dal 2016 la Suva è riuscita a reinserire in azienda 347 persone infortunate, e a realizzare un risparmio pari a 95 milioni di franchi di prestazioni assicurative.

Campagna «We Miss You» dedicata al ritorno al lavoro

Per favorire la completa guarigione e il reinserimento serve anche il sostegno morale delle persone vicine. Oltre alla famiglia e agli amici, anche datori di lavoro e colleghi possono contribuire al processo di guarigione. La Suva affronta questo aspetto nella sua campagna di reinserimento attualmente in corso. Il medico e comico Fabian Unteregger, con la sua figura artistica «Pirmin del Vallese», fa delle interviste improvvisate ai passanti riguardo ai principali consigli rivolti a familiari, amici o colleghi che desiderano aiutare una persona infortunata a reinserirsi.   Con le sue interviste ricche di humour cerca di esorcizzare la paura di entrare in contatto con le persone infortunate e la gravità del tema

Maggiori informazioni

Consigli per aiutare le persone infortunate  

  • L’aiuto di familiari, amici e colleghi di lavoro
  • L’aiuto del datore di lavoro
  • Esempi di reinserimenti riusciti

 

Strumenti di reinserimento professionale per i datori di lavoro:

 

Sito web della campagna: «Non è poi così difficile»   

  • Regina Pinna-Marfurt
    Regina Pinna-Marfurt
    Portavoce e addetta stampa
  • Diretto: +41 91 820 20 61

La Suva exerce son activité depuis 1918 et emploie près de 4300 personnes au siège de Lucerne, sur les 18 sites des agences réparties dans toute la Suisse et dans ses deux cliniques de réadaptation de Bellikon et de Sion. Entreprise indépendante de droit public, elle assure près de 130 000 entreprises, soit 2 millions d’actifs, contre les conséquences des accidents et des maladies professionnelles. Les bénéficiaires de l’assurance-chômage sont assurés automatiquement à la Suva. La Suva assume aussi la gestion de l’assurance militaire sur mandat de la Confédération, ainsi que l'assurance-accidents des personnes bénéficiant de mesures de l’AI. Les prestations de la Suva comprennent la prévention, l’assurance et la réadaptation. La Suva est financièrement autonome et ne perçoit pas de subventions. Ses excédents de recettes sont redistribués aux assurés sous forme de réductions de primes. Les partenaires sociaux – employeurs et salariés – de même que la Confédération sont représentés au sein du Conseil de la Suva.