Nuovi sport di tendenza sulla neve: come sono assicurato?

Finalmente le vette sono innevate e i visitatori delle località sciistiche non si dedicano più ormai solo allo snowboard e allo sci alpino, ma praticano sempre più spesso sport di tendenza come la fat bike, lo snowkiting o l'airboarding. Così facendo commettono un atto temerario? Se sì, cosa succede in caso di infortunio? La parola al nostro esperto.

Oliver Biefer*, quando si parla di atto temerario negli sport sulla neve?

La copertura assicurativa è fondamentalmente garantita, senza limitazioni, per gli sport praticati sulle piste segnalate o su sentieri messi in sicurezza. L'attività sportiva fuori pista rappresenta, invece, in alcuni casi un atto temerario. Le prestazioni assicurative possono essere ridotte, soprattutto in caso di infortuni dovuti a valanghe, se vengono infrante in modo grave le comuni regole di sicurezza o norme di prudenza. Sono invece sempre considerati atti temerari, per esempio, le gare di freeride, di discesa libera della FIS o lo sci di velocità.

A cosa deve prestare attenzione chi pratica i nuovi sport di tendenza?

Chi pratica sport su piste segnalate e appositamente allestite allo scopo, non commette un atto temerario, come per esempio nel caso della fat bike, una mountain bike con ruote particolarmente spesse con cui si percorrono le piste. Anche l'airboarding non costituisce un atto temerario perché si discendono i pendii con una sorta di slittino gonfiabile. Lo snowkite invece, in alcuni casi, può essere rischioso dal momento che viene praticato fuori pista.

Quando tagliano le prestazioni le assicurazioni infortuni?

I motivi che possono comportare tagli alle prestazioni assicurative, in caso di atto temerario, possono essere condizioni meteorologiche pericolose, formazione insufficiente e attrezzatura difettosa. In questi casi l'assicurazione riduce di almeno il cinquanta per cento le prestazioni in denaro, in particolare le indennità giornaliere e le rendite, mentre le spese per salvataggio, cure, medicamenti o trasporto non subiscono riduzioni. Se non si vuole rischiare di doversi accollare parte delle spese di infortunio, prima di cimentarsi nel fuoripista è bene informarsi sulla propria copertura assicurativa e stipulare eventualmente un'assicurazione complementare.

*Oliver Biefer è avvocato della Suva

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