Maggiore prudenza in bici - per tutelare sé stessi

La Suva e i quattro corpi di polizia di Basilea Città, Vaud, Friburgo e Svizzera Centrale hanno prodotto il cortometraggio «Il ciclista». Le riviste del settore e le associazioni dei ciclisti hanno criticato con toni molto duri il filmato. Esther Hess, responsabile della campagna alla Suva, risponde alle critiche.

Esther Hess, responsabile della campagna alla Suva

Esther Hess, come è nato il cortometraggio «Il ciclista»?
I corpi di polizia ci hanno contattato e proposto una collaborazione perché da anni la Suva promuove campagne per la sicurezza dei ciclisti. Essendo molto vulnerabili – non hanno né airbag né una carrozzeria che li protegge – è particolarmente importante che i ciclisti si comportino correttamente e che usino grande prudenza in strada. Io vado in bici ogni giorno, perciò ne conosco e apprezzo i vantaggi, anche sotto l'aspetto dell'ambiente e della salute.

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Come giudica le reazioni, in parte molto aspre, da parte delle riviste settoriali e delle associazioni dei ciclisti?
Il filmato suscita reazioni contrastanti, ma ha una indiscussa efficacia. Sta di fatto che sui social media il filmato è stato e tuttora viene condiviso e commentato in misura notevole. Il tema ha quindi avuto una forte risonanza. La Suva non vuole assolutamente mettere gli automobilisti contro i ciclisti con questo filmato. Ricordiamoci che da molti anni la Suva impiega un ampio ventaglio di misure per esortare tutti gli utenti della strada a usare riguardo gli uni per gli altri e invitarli a rispettare il codice della strada.

Ogni anno la polizia registra 3860 incidenti in Svizzera in cui è coinvolto almeno un ciclista. Quali sono le cause primarie?
I dati statistici della polizia evidenziano che quasi la metà degli incidenti in bici sono causati dal ciclista stesso senza il coinvolgimento di un altro utente della strada. La polizia ha constatato che le infrazioni al codice della strada, il consumo di alcolici e la disattenzione sono le cause più frequenti degli incidenti in bici. Detto per inciso, questo vale anche per gli automobilisti.

Il cortometraggio ha raggiunto l'obiettivo?
Ce lo auguriamo. Comunque sia, il filmato affronta il problema senza mezzi termini. Mostra un ciclista che viola gravemente il codice e non rispetta gli altri utenti della strada. È soprattutto a queste persone che si rivolge il filmato. Ma, come detto, la Suva fa appello a tutti gli utenti della strada, invitandoli a guidare con prudenza, con educazione e a usare rispetto verso gli altri. In fin dei conti, tutti hanno lo stesso obiettivo: arrivare a destinazione sani e salvi.

Il ciclista