Verifica dei fatti in relazione all'articolo sulle osservazioni

Gli investigatori possono guardare nelle camere da letto utilizzando i droni? No, ovviamente. Il dibattito sugli investigatori delle assicurazioni è in corso. Verifichiamo gli argomenti e i fatti.

A inizio luglio gli oppositori della base legale per la sorveglianza degli assicurati hanno depositato il referendum. L'ultima parola spetterà quindi al popolo – presumibilmente il 25 novembre 2018. Il dibattito è in corso e noi abbiamo raccolto gli argomenti e i fatti in una scheda.

Gli investigatori delle assicurazioni hanno più poteri rispetto alla polizia e al pubblico ministero.

Falso: Il Consiglio federale    ha chiaramente smentito questa affermazione: di fatto, gli investigatori delle assicurazioni sociali non hanno maggiori competenze in materia di sorveglianza di quante non ne abbiano la polizia o il pubblico ministero. Ad esempio, non sono autorizzati ad appostarsi in strada e filmare una persona nel suo salotto di casa. Se intendono impiegare strumenti tecnici per localizzare un assicurato, tanto la polizia e il pubblico ministero quanto gli investigatori delle assicurazioni sociali necessitano dell'autorizzazione del tribunale competente.

Gli investigatori possono spiare gli assicurati nel loro ambiente domestico (ad es. in camera da letto o in soggiorno), a condizione che risultino visibili dall'esterno.

Falso: Come ha stabilito l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali nel rapporto esplicativo sulla consultazione    (pagina 10), è vietato riprendere persone sospette dal suolo pubblico mediante fotografie o video all'interno di abitazioni private. La legge ammette osservazioni solo in luoghi accessibili al pubblico o liberamente visibili da un luogo accessibile al pubblico, quali ad esempio giardini o balconi.

Droni e altri strumenti tecnici non sono soggetti ad autorizzazione, a meno che non vengano utilizzati per localizzare una determinata posizione.

Falso: La legge    ammette l'impiego di strumenti tecnici per localizzare l'assicurato, ad esempio trasmettitori GPS e droni, solo in presenza dell'approvazione del tribunale competente. Con i droni non è però consentito effettuare registrazioni su supporto visivo o sonoro.

Un cittadino può essere tenuto sotto osservazione anche per un anno.

Vero: L'art. 43a cpv. 5    della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) stabilisce chiaramente che un'osservazione può essere svolta per al massimo 30 giorni nell'arco di sei mesi a contare dal primo giorno dell'osservazione. Questo periodo di sei mesi può essere prorogato al massimo di sei mesi, se sussistono motivi sufficienti.

Basta una semplice influenza per finire sotto osservazione.

Falso: Ai sensi di legge, per poter svolgere un'osservazione occorre un indizio concreto, che certamente non sussiste nel caso di una banale influenza. A prescindere da questo, la Suva ricorre alle osservazioni solo come ultima ratio, poiché si tratta di uno strumento molto costoso nell'ambito della lotta alle frodi assicurative: la spesa, infatti, può arrivare fino a 30 000 franchi.

Le divisioni della Suva deputate all'osservazione devono giustificare il proprio operato, per cui hanno la necessità di mietere «successi». Così si impegnano a smascherare il maggior numero possibile di «truffatori», anche se i soggetti in questione non hanno compiuto alcuna azione illegale.

Falso: Alla Suva, il team specializzato nella lotta alle frodi assicurative opera in base a regole e processi chiari. Il suo compito è condurre accertamenti sui casi di sospetta frode e raccogliere fatti, ricorrendo come ultima ratio alle osservazioni. Il ricorso arbitrario a questa prassi è escluso poiché ai sensi di legge, per svolgere un'osservazione, occorre sempre un indizio concreto.

Con le nuove norme, sulla base delle fotografie scattate dagli investigatori, l'assicurazione può sospendere con effetto immediato le prestazioni erogate.

Falso: È la Suva a decidere, sulla base della storia infortunistica complessiva dei propri assicurati, se erogare o meno le prestazioni assicurative. In tale contesto si basa su una serie di dati concreti, quali documenti compilati da medici diversi, perizie o colloqui personali. La Suva ricorre all'osservazione per chiarire una fattispecie; tale processo le consente semplicemente di ottenere altri documenti utili su cui basarsi per prendere le sue decisioni.

Con la normativa sulle osservazioni, gli assicurati sono scoraggiati dal reclamare i propri diritti.

Falso: In oltre il 99 per cento dei casi, i beneficiari di prestazioni sono onesti. Le prestazioni di cui usufruiscono sono legittime e nessuno le contesta.

Tutti i beneficiari sono esposti al sospetto generale di ricevere prestazioni illegittime.

Falso: Ogni anno la Suva gestisce oltre 460 000 casi di infortunio e finora ha fatto ricorso alle osservazioni circa 15 volte all'anno. Non si può quindi parlare di sospetto generale.

Minori sono le prestazioni erogate, maggiori sono i guadagni per dirigenti e azionisti.

Falso: La Suva non persegue scopi di lucro. I risparmi sui costi garantiscono riduzioni dei premi a beneficio esclusivo degli assicurati.

La legge rimuove numerosi ostacoli, per cui ci si dovrà aspettare una sorveglianza capillare.

Falso: La legge  , in sostanza, si limita a mantenere l'attuale prassi. Non vi è motivo di aspettarsi una sorveglianza capillare, poiché per legge un'osservazione presuppone tassativamente la presenza di indizi concreti.

Vi è anche la possibilità di intercettare conversazioni con un microfono direzionale e «hackerare» un telefono mobile.

Falso: Secondo le argomentazioni del Consigliere federale Alain Berset  nel dibattito agli Stati durante la sessione invernale 2017, i microfoni direzionali non vanno autorizzati. Gli investigatori possono utilizzare solo microfoni integrati nelle fotocamere direttamente dal produttore. In tal modo si percepiscono gli stessi suoni e rumori udibili anche dalle altre persone presenti nelle immediate vicinanze. Come in passato, gli investigatori non possono né utilizzare microfoni direzionali né intercettare conversazioni telefoniche.

È possibile inviare un drone al quinto piano di un immobile e filmare l'interno di un'abitazione. Si tratta di un luogo accessibile al pubblico.

Falso: Da un lato, i droni possono essere impiegati solo con l'autorizzazione del tribunale competente per localizzare l'assicurato, senza però effettuare registrazioni su supporto visivo o sonoro. Dall'altro, tali registrazioni sono vietate nelle abitazioni private. Su questo punto si sono già espressi chiaramente sia il Consiglio federale   che il rapporto esplicativo sulla consultazione   (pagina 10).

Delle nuove norme possono approfittare anche tutte le assicurazioni private.

Falso: Gli articoli della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) riguardano da un lato le assicurazioni sociali e dall'altro le società di assicurazione private che offrono l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Queste ultime possono ricorrere alla sorveglianza degli assicurati solo ed esclusivamente in tale ambito.

Alle norme non è stata data una collocazione corretta: dovevano rientrare nel diritto penale anziché in quello procedurale.

Questione discrezionale: L'ambito in cui vengono inserite le norme è una decisione politica. Il fatto che questi articoli rientrino nella Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) è una scelta sensata, poiché nella stessa legge sono indicati tutti gli altri strumenti finalizzati ad accertare i diritti alle prestazioni.

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