Senza infortuni grazie alla prevenzione

«Mi è andata bene». Quante volte lo abbiamo detto dopo aver rischiato un infortunio? In verità però la fortuna c'entra poco. Conta molto di più la prevenzione.

«Un forestale non si limita ad abbattere alberi. Rispetta il bosco, lo osserva, lo percepisce con tutti i sensi, lo vive in tutte le stagioni e ne promuove la biodiversità. In sostanza io oggi lavoro al bosco di domani. Il mio mestiere mi piace ancora, benché la pressione economica sia sempre più forte. 25 anni fa un metro cubo di legna copriva i costi di una giornata di lavoro. Oggi non basta più nemmeno per un’ora. Lavoro da oltre 30 anni per il Comune di La Grande Béroche. Siamo in quattro, di cui due apprendisti, e ci occupiamo di 1580 ettari di bosco. Nel bosco devi essere sempre consapevole dei rischi che corri.»

Per prevenire gli infortuni meglio non affidarsi alla fortuna ma rispettare sempre le regole vitali.

Regole vitali

«E la fortuna ha poco a che vedere con il fatto che, nonostante i miei anni di servizio, non abbia mai avuto un infortunio. Probabilmente è perché uso sempre i DPI, rispetto le regole vitali, so prevedere i pericoli, sono prudente e paziente. La fretta è il peggior nemico nel bosco. A volte dico STOP. So però che non tutti i colleghi hanno fatto propri questi principi. Me ne rendo conto durante i miei corsi come formatore di BoscoSvizzero. Detto questo, per evitare gli infortuni bisogna anche essere in forma. Sono l’unico che al mattino, prima di iniziare a lavorare, fa esercizi di riscaldamento. Ci tengo alla mia salute. Lo faccio per il mio lavoro, per mia moglie e i miei figli.»

Prevenire gli infortuni durante i lavori forestali:

Attività forestali

Pren Prenkaj (56 anni), gruista, 30 anni senza infortuni

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«Sono passato al gruppo Notter nel 1991. Prima lavoravo per un’altra impresa di costruzione. Non ho mai subito un infortunio, né nel tempo libero né sul lavoro. Ci tengo alla mia salute. Ho una famiglia numerosa con quattro figli e vari nipoti e voglio risparmiare loro il dolore che comporta un infortunio. Inoltre un infortunio genera costi per la Suva che vanno a carico di chi paga i premi. E preferirei evitarlo. I colleghi si sorprendono quando sentono che in 30 anni non mi sono mai infortunato. Ma non è una questione di fortuna. In caso di pericolo sospendo subito i lavori e li riprendo solo dopo che la sicurezza è stata ripristinata. Su questo non transigo. Se un carico non è agganciato correttamente, dico STOP. Per una maggiore sicurezza preferisco manovrare la gru da terra con il telecomando. Così posso seguire le operazioni più da vicino. In fondo, sul cantiere, sono responsabile anche per i miei colleghi. Nel peggiore dei casi potrei anche essere perseguito penalmente.»

Impiego sicuro delle gru nell'edilizia e nell'industria:

Gru

Marco Borradori (51 anni), montatore elettricista, 15 anni senza infortuni

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«Dal 1990 lavoro come montatore elettricista per la Società Elettrica Sopracenerina (SES) di Locarno. Ho svolto la formazione di elettricista e maturato i primi due anni di esperienza professionale presso un’azienda privata. Il mio mestiere mi piace ancora oggi, fa parte della mia vita. Insieme ai colleghi effettuo impieghi diurni, notturni e di picchetto, lavoro al caldo e al freddo e talvolta in condizioni difficili, ad esempio quando c’è molto traffico e dobbiamo trasportare grossi carichi.»

Come proteggersi dai rischi dell'elettricità:

Elettricità sicura

«Se non subisco infortuni da 15 anni, non è un caso: questo risultato è frutto di metodi di lavoro accurati e ben strutturati. Ringrazio anche la direzione e i superiori, che danno il buon esempio diffondendo una cultura della sicurezza che comprendo e metto in pratica sistematicamente ogni giorno insieme al mio team. Ad esempio, il fatto di saper individuare e valutare correttamente pericoli e rischi mi permette di dire STOP quando non sono sicuro che tutti gli ostacoli siano stati eliminati. La lunga esperienza professionale che ho accumulato negli anni è fondamentale per salvare la vita a me e ai miei colleghi. Nella mia funzione di caposquadra vorrei impedire che gli apprendisti e
i giovani lavoratori subiscano spesso infortuni dovuti alla mancanza di esperienza. Per questo ritengo che sia mio compito insegnare ai colleghi a mantenere un atteggiamento prudente e osservare semplici misure di sicurezza quando si lavora con la corrente elettrica. Sono convinto che in questo modo si possa evitare di farsi male.»