Proteggete le orecchie quando lavorate da casa!

Charlotte Chanex,

Il telelavoro mette a dura prova le orecchie: le riunioni online si susseguono senza sosta, costringendo molte persone a passare le giornate con le cuffie perennemente sulla testa. Come si possono evitare il mal di testa e il mal d'orecchi?

  • Sotto gli 85 decibel, potete ascoltare suoni senza correre rischi.
  • Per prevenire il mal di testa, alternate i dispositivi audio e fate riposare le orecchie: concedetevi delle pause e arieggiate la stanza in cui lavorate.
  • Se notate un calo dell'udito, consultate il vostro medico.
GettyImages-1219719059_ausschnitt.jpgMann verwendet Freisprech-Headsets, Kopfhörer, Homeoffice
Con l'home office, le cuffie sono diventate uno strumento di lavoro indispensabile.

Chi lavora da casa sa bene cosa significa sentire la testa pesante e che sta per scoppiare dopo una giornata trascorsa davanti allo schermo tra telefonate e riunioni online. L'home office espone le orecchie a pericoli maggiori rispetto a quando si lavora in ufficio? I danni all'udito sono quasi sempre irreversibili. Come fare, allora, per evitare simili inconvenienti?

Come proteggere l'udito quando si indossano le cuffie?

Partiamo con una buona notizia: regolando in maniera adeguata il volume delle cuffie, potete svolgere le vostre riunioni su Skype, Zoom o Teams senza correre rischi. Generalmente, per evitare danni all'udito, il livello sonoro a cui ci esponiamo non deve superare gli 85 decibel, e in genere le videoconferenze sono ben lontane da questa soglia.

Più il suono è forte, più breve dovrà essere l'esposizione: è la dose (nel tempo) che fa il veleno. Ciò premesso, se le cuffie sono regolate su un volume basso, anche una lunga serie di riunioni online non causerà danni, tutt'al più una sensazione di stanchezza o di pressione alle orecchie.

Il tipo di dispositivo audio (cuffie circumaurali, intrauricolari o sovraurali, altoparlante del laptop) non ha alcuna influenza sull'udito.

 
La scala di regolazione del volume del vostro smartphone indica quando il suono può essere troppo forte per le vostre orecchie. L'immagine a destra mostra come non dovreste impostare il volume del vostro apparecchio per un lungo periodo.

I dispositivi che emettono suoni (ad es. smartphone, computer, iPod, lettori MP3 ecc.) sono generalmente dotati di una «scala di regolazione del volume». Quando si raggiunge la parte rossa o arancione della barra di regolazione, sul lungo periodo potreste subire dei danni all'udito.

Ognuno ha una sensibilità diversa ai rumori, per cui è importante tenerne conto e adattare la modalità di lavoro in base alle proprie necessità: alcuni preferiscono utilizzare le cuffie circumaurali, altri quelle intrauricolari, altri ancora gli altoparlanti del computer.

Cosa fare in caso di mal di testa?

Tenere le cuffie sulle orecchie tutto il giorno è come indossare una mascherina sulla bocca: si avverte una sensazione di oppressione, che alla lunga diventa insopportabile. Una buona idea è alternare gli strumenti di lavoro: un po' le cuffie circumaurali, un po' le cuffie con riduzione del rumore (utili quando si ha bisogno di stare in completo silenzio) e un po' gli altoparlanti del computer, per diminuire la sensazione di oppressione creata dalle cuffie e far riposare le orecchie. Ovviamente per utilizzare gli altoparlanti bisogna trovarsi in un luogo tranquillo. 

Per prevenire il mal di testa o una stanchezza eccessiva, fate riposare le orecchie! Nei limiti del possibile, concedetevi pause regolari e arieggiate la stanza in cui lavorate. E non dimenticate l'attività fisica: ad esempio, uscire per una passeggiata o una corsa durante la pausa pranzo vi farà molto bene! Provate qualche semplice esercizio di fitness  , ideale da svolgere a casa. 

Spesso il mal di testa è dovuto allo schermo: il suo sfarfallio costante e quasi impercettibile costringe l'occhio ad adattarsi continuamente senza che ce ne accorgiamo, e questo può provocare cefalee. 

Quando si lavora tutti i giorni allo schermo, anche il minimo difetto visivo può causare mal di testa. Se il disturbo persiste, quindi, è importante consultare un oftalmologo per un esame della vista. 

E cosa fare in caso di problemi di udito?

Se avete l'impressione di avere un calo dell'udito, è possibile che ci sia un accumulo di cerume nel canale uditivo. Le cuffie intrauricolari possono aumentare la produzione di cerume e spingerlo verso l'interno, così il canale può otturarsi e si crea un tappo. Per prima cosa, rivolgetevi al vostro medico per liberare il canale uditivo.

Con il passare degli anni, l'udito cala naturalmente (soprattutto nelle frequenze acute), in maniera notevole. In questi casi è necessario consultare uno specialista. Se si verifica un'importante perdita di udito, potete ricorrere a un apparecchio acustico: un esperto saprà consigliarvi quello più adatto alle vostre esigenze.

Il peggioramento dell'udito, tuttavia, può verificarsi precocemente nelle persone che, per un lungo periodo, sono esposte al rumore senza proteggersi le orecchie. Il danno, una volta che si è creato, è irreversibile. Per questo è importante la prevenzione se si lavora in ambienti rumorosi.