Come sviluppare una cultura della salute e della sicurezza in seno a un'azienda

Nadia Gendre,

La salute e la sicurezza sul lavoro sono sanciti per legge. Ma come far passare le direttive dalla teoria alla pratica? Raphaël Gingins, esperto in sicurezza integrata alla Suva, propone alcune piste percorribili per riuscire in questa sfida.

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Raphaël Gingins, esperto in sicurezza integrata alla Suva, da consigli per sviluppare una cultura della salute e della sicurezza in azienda.

La salute e la sicurezza sul lavoro: un obbligo legale per le imprese

Un grave infortunio può portare davanti al tribunale e avere pesanti conseguenze finanziarie. Ma prima ancora dell'infortunio, una cattiva cultura ha altri effetti nefasti: assenze, conflitti, ritardi ecc. Ecco perché è importante comprendere tutte le problematiche in gioco e i vantaggi di una buona cultura della salute e della sicurezza, nonché i costi provocati da una sua assenza. «Chi riveste ruoli dirigenziali deve volere il cambiamento,» spiega Raphaël Gingins «a cui deve seguire imperativamente un'analisi per valutare lo status quo, definire la rotta desiderata e fissare le tappe».

Una visione chiara e condivisa

«Tutti i collaboratori devono ricevere le stesse informazioni e conoscere la meta» spiega l'esperto. Questa visione deve essere comunicata dalla direzione, compresa da tutti i quadri intermedi e trasmessa ai collaboratori. Facile a dirsi, ma concretamente come procedere?

Responsabilizzare formando i superiori

La salute e la sicurezza sul lavoro sono un compito direttivo che non spetta unicamente all'addetto alla sicurezza. «Tutti coloro che rivestono posizioni dirigenziali dovrebbero essere formati e conoscere gli strumenti del ciclo direzionale della sicurezza per garantire il corretto adempimento della loro missione, in particolare l'individuazione dei pericoli, gli audit di sicurezza, il trattamento degli eventi ecc.». In sostanza, ognuno dovrebbe essere in grado di fare un'analisi dell'unità di sua competenza. «I progetti di sicurezza integrata hanno il preciso scopo di indurre un cambiamento culturale grazie a un approccio sistemico» aggiunge l'esperto. Ovviamente l'addetto alla sicurezza rimane lo specialista, quindi la persona di riferimento, per il coordinamento e il supporto in materia.

La sicurezza integrata in cinque punti

  1. Riduzione degli infortuni con un approccio sistemico alla gestione della sicurezza sul lavoro
  2. Sviluppo di una cultura sostenibile della sicurezza in azienda
  3. Coinvolgimento di tutti i superiori e collaboratori
  4. Incremento della produttività e della qualità grazie a un calo degli eventi indesiderati
  5. Adempimento degli obblighi di legge in materia di sicurezza sul lavoro e tutela della salute

Comunicare spesso

L'analisi consente di stabilire i temi prioritari da trattare, che saranno trasmessi utilizzando canali diversi (news, comunicazioni affisse, riunioni dei team, riunioni di progetto ecc.) e a cadenza settimanale, se possibile anche giornaliera. «I capi team devono garantire che le informazioni e i provvedimenti siano compresi correttamente. Chiederanno ai loro collaboratori che cosa hanno capito e che cosa non è chiaro. Ci sono sempre collaboratori votati alla causa e consapevoli dei vantaggi, mentre altri avranno bisogno di più tempo. La tentazione di accelerare il ritmo e di moltiplicare i temi è frequente, tuttavia l'azienda che vuole riuscire nel suo intento deve integrare tutti i collaboratori allo stesso ritmo e guardare regolarmente nello specchietto retrovisore con loro per analizzare che cosa è riuscito, ma anche per imparare dai propri errori».

Porre l'essere umano al centro 

Incentrare la prevenzione sull'essere umano significa prima di tutto ricordarsi che i collaboratori sono la risorsa più preziosa di un'azienda. E il primo tassello dell'attività direttiva è comunicare loro regolarmente che la salute e la sicurezza sono fondamentali. In questo modo si sentiranno valorizzati e motivati.

Che siano collaboratori di lunga data o neoassunti, possono essere comunque preziosi alleati e ottimi ambasciatori della sicurezza nei confronti dei loro colleghi.
Oggi più che mai è nell'interesse delle aziende prendere in considerazione una prevenzione a 360 gradi che comprenda la salute e la sicurezza nella sfera professionale e privata. È indubbio che fare prevenzione in azienda sia impegnativo e costoso all'inizio. Ma i benefici sono enormi e possono raggiungere cifre a sei zeri. Non accettare compromessi sulla salute e la sicurezza dei collaboratori non significa in alcun modo perdere tempo e denaro. Vale piuttosto il contrario. 

Proposte di prevenzione

Pagina tematica: www.suva.ch/sicurezza-integrata 

Moduli, corsi e altro:
La prevenzione degli infortuni e la gestione della salute in azienda sono importanti fattori di successo. Infatti, oltre la metà dei collaboratori è assente almeno una volta all'anno a causa di un infortunio o di una malattia. Adottando misure di prevenzione mirate a lungo termine è possibile ridurre significativamente i rischi di infortunio sul lavoro e nel tempo libero, evitando così costosi giorni di assenza. Maggiori informazioni:
www.suva.ch/it-ch/prevenzione/proposte-di-prevenzione 

Regole vitali:
Gli infortuni sul lavoro che provocano il decesso o l'invalidità permanente della vittima sono eventi tragici ed è proprio grazie alle regole vitali che è possibile salvare vite umane evitando molti infortuni gravi. Maggiori informazioni: 
www.suva.ch/regole-vitali