«Nessun infortunio sotto la mia supervisione»

Regula Müller,

All’età di 20 anni Sébastien Wenker si è gravemente infortunato svolgendo lavori forestali. Oggi è a capo di un’impresa forestale e si occupa anche della formazione di apprendiste e apprendisti.

«I lavori di taglio sono tra gli impieghi più pericolosi». Ad affermarlo è Sébastien Wenker (38 anni) che all’età di 20 anni, subito dopo la fine del suo apprendistato, ha subito un grave infortunio alla testa mentre tagliava il tronco di un faggio. «Il giorno dell’infortunio non ero in forma» ricorda Sébastien. «Non avrei dovuto utilizzare la motosega, ma l’ho fatto lo stesso». L’incidente gli ha fratturato tutte le ossa del viso: cranio, zigomo, naso, cavità orbitaria e mascella. Ma fortunatamente il cervello non ha subito danni.
Dopo l’incidente si è dovuto sottoporre a un’operazione durata 11 ore e a sei mesi di riabilitazione. «Non ero neanche stato dimesso che volevo già tornare nel bosco»

Regole e obiettivi prevengono gli infortuni

Grazie a un buon sostegno psicologico Sébastien è riuscito a realizzare il suo desiderio. All’inizio, l’idea di poter tornare ad abbattere un albero era semplicemente impensabile: ha dovuto imparare a mantenere la calma, a respirare a fondo e a ritrovare il coraggio e la fiducia in se stesso.
Ancora oggi, nel suo lavoro, Sébastien mette in pratica quanto appreso durante il suo recupero psicologico. Al momento dirige l’impresa forestale, con due formatori e da tre a cinque apprendisti, del centro di esecuzione delle misure per giovani adulti Arxhof. Una misura che questi giovani condannati devono eseguire consiste proprio nel completare una formazione professionale con CFP o AFC. «Ho sempre voluto esercitare la mia professione e al contempo lavorare in ambito sociale» afferma Sébastien che oggi ci è riuscito, lavorando con giovani lontani dall’essere dei ragazzi modello e per i quali è più che mai importante avere delle regole fisse e degli obiettivi chiari.

Se qualcuno non si sente bene me lo può dire, così gli impedisco di tagliare gli alberi.

Sébastien Wenker (38 anni)

In caso di pericolo «STOP» ai lavori

«Mi piacerebbe trasmettere alle apprendiste e agli apprendisti tutto il sapere che ho appreso da persone esperte». Per questo, oltre al suo lavoro nel centro Arxhof, Sébastien tiene anche dei corsi. Per lui, sul lavoro, è estremamente importante non mettere pressione a nessuno. «Questi ragazzi devono utilizzare una motosega e non c’è, quindi, margine d’errore» spiega Sébastien che cerca sempre di sensibilizzare le apprendiste e gli apprendisti sull’argomento. «Se qualcuno non si sente bene perché la sera prima ha bevuto troppo o perché è stato lasciato dalla ragazza, me lo può dire». In questi casi, Sébastien non gli permette di tagliare gli alberi e gli affida una mansione meno pericolosa. Tutti gli apprendisti dovrebbero avere la possibilità di dire «STOP» se si sentono insicuri o notano un pericolo. «Infatti, ammettere le proprie debolezze è un notevole punto di forza».

Pericoli durante i lavori forestali

Nelle imprese forestali svizzere ogni anno si contano circa 1700 infortuni professionali e i più gravi avvengono durante l’abbattimento di alberi. Negli ultimi dieci anni, oltre 30 infortuni hanno avuto esito mortale. Le dieci regole vitali per i lavori forestali   contribuiscono a prevenire gli infortuni.

Un tirocinio in sicurezza

Ogni anno in Svizzera si infortunano sul lavoro 25 000 tra apprendiste e apprendisti e due di loro perdono la vita. Vale quindi la pena impegnarsi per un tirocinio in sicurezza   nella propria azienda.