Eruzioni cutanee ed eczemi di origine professionale

Regula Müller,

Le affezioni cutanee di origine professionale riguardano quasi tutti i settori. È quindi importante proteggere la pelle in modo adeguato per mantenerla sana lungo tutta la vita professionale.

Una malattia professionale su cinque riguarda la pelle. Ogni anno, in Svizzera, gli assicuratori infortuni registrano quasi 400 casi di affezioni cutanee di origine professionale riconosciute. Spesso queste malattie riguardano le mani, ma possono interessare anche gli avambracci, il collo e il viso.
Si fa presto a passare da un disturbo lieve, facilmente curabile senza ricorrere a un medico, a una malattia professionale con conseguenze invalidanti. Secondo alcuni studi, ogni anno migliaia di persone sviluppano una malattia cutanea di origine professionale. Queste affezioni hanno spesso un decorso lungo e difficile e comportano spese ingenti. Per ciascun caso, gli assicuratori infortuni sostengono in media costi ben superiori a 10 000 franchi. Spesso il conto per le aziende è ancora più salato (costi delle assenze e per le sostituzioni, perdite di produttività).

Fattori scatenanti

Le lesioni cutanee di origine professionale sono causate da agenti fisici e chimici, in particolare da sostanze chimiche. Tuttavia anche numerose sostanze vegetali, prodotti animali e materiale contaminato da agenti patogeni possono favorire l’insorgere di malattie cutanee. Altri aspetti rilevanti sono il numero e la frequenza dei contatti. Le categorie professionali più a rischio sono quelle attive nell’edilizia, nel genio civile e affini, nell’industria metallurgica e in quella chimica, seguite dai lavoratori esposti all’umidità, ad esempio parrucchieri e addetti alle pulizie.

 La protezione della pelle in azienda

Per garantire una protezione efficace della pelle spesso è necessario modificare comportamenti e procedure operative. Per maggiori informazioni  

 

Eczemi

Le malattie cutanee professionali più frequenti sono gli eczemi irritativi e le allergie. Determinate sostanze che producono un effetto irritativo di tipo fisico o chimico provocano un’infiammazione della pelle che può dare luogo a un eczema irritativo (detto anche dermatite da contatto irritativa). Questa patologia si manifesta con arrossamento della pelle, gonfiore e desquamazione associati a sensazione di bruciore e/o prurito.
A volte può bastare un solo contatto con sostanze molto irritanti o corrosive, come acidi e liscive diluiti, per danneggiare gravemente la pelle. Il contatto frequente e prolungato con sostanze come fluidi lubrorefrigeranti, solventi e saponi, come anche l’esposizione a una forte umidità provocano alterazioni cutanee locali. L’eczema irritativo è dovuto a un contatto frequente con sostanze irritanti e all’uso di alcuni prodotti ritenuti poco pericolosi.

Allergie cutanee

Nel caso degli eczemi allergici da contatto, la pelle è arrossata e gonfia e presenta piccoli noduli e vescicole. Il prurito può essere molto forte. Alcune sostanze chimiche alterano la capacità reattiva della pelle, rendendola ipersensibile o allergica. Prima che l’allergia si sviluppi possono passare alcuni giorni o diverse settimane, spesso mesi o anche anni. Una volta che l’allergia è conclamata, in genere basta un contatto di modesta entità per scatenare la reazione. L’ipersensibilità cutanea rimane anche dopo la remissione del disturbo cutaneo e possono verificarsi delle ricadute se non si evita sistematicamente qualsiasi contatto con l’allergene.

Proteggere la pelle costa poco

Le misure di protezione della pelle sono efficaci e comportano costi contenuti per l’azienda. In termini economici, le assenze dei dipendenti risultano molto più onerose. Di solito le persone colpite da malattie della pelle sono costrette a sospendere il lavoro per periodi ripetuti e prolungati. Pertanto anche un solo caso comporta costi più elevati rispetto all’applicazione sistematica delle misure di protezione. Senza contare che spesso i diretti interessati devono cambiare professione. Per i datori di lavoro questo significa perdere risorse preziose.

Prevenire e curare le dermatosi

La crema di protezione è una soluzione semplice ed efficace, ma deve essere applicata in modo corretto e più volte al giorno. I guanti di protezione sono indispensabili soprattutto in caso di esposizione ripetuta a lubrificanti e in combinazione con l’uso di sgrassatori, detergenti, acidi e liscive, oppure quando si manipolano sostanze corrosive.
Se sono adatti e della taglia giusta, non ostacolano il lavoro. Eccezione: il loro uso è vietato quando si lavora su macchine con parti rotanti. Nei posti di lavoro in cui si svolgono attività con vari tipi di lubrificante, occorre adottare più misure per proteggere la pelle: applicare una crema protettiva, usare guanti e prodotti detergenti e curativi specifici.