«Siamo un assicuratore severo ma giusto»

Nadia Gendre,

Nella vicenda del medico truffatore condannato nel Canton Vaud, abbiamo unito le nostre forze per preparare il fascicolo e far sì che le violazioni venissero punite.

L'essenziale in breve

  • Condannato a 36 mesi di reclusione, di cui 18 senza condizionale, il medico contabilizzava prestazioni ingiustificate, ossia cure che il suo titolo non gli consentiva di prestare o che non aveva neanche fornito.
  • La Suva è riuscita a dimostrare, sulla base di prove concrete, la truffa organizzata dal medico.
  • La frode è stata scoperta grazie al coinvolgimento di persone dotate di approfondite competenze in ambito legale, tariffario e medico.

La Suva contrasta sistematicamente le frodi assicurative. In questa lotta, le competenze umane e la collaborazione tra le persone rivestono peraltro un ruolo molto importante. Come dimostra la vicenda che stiamo per raccontare.  

I «big data» non sostituiscono le competenze umane

«È stata una fattura a metterci la pulce nell'orecchio» spiega Brigitte Kohler. «Il trattamento e il numero di infiltrazioni fatturate avrebbero avuto conseguenze nefaste sulla salute del paziente se fossero stati realmente effettuati. La frode era organizzata con scaltrezza perché riguardava tanti casi e importi di piccola entità, che sono stati comunque individuati grazie alle competenze dei nostri collaboratori.»

La LAINF (Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni) offre una visione globale sui casi. Questa panoramica, combinata a una conoscenza approfondita in ambito legale, tariffario e medico, ci consente di individuare anomalie sia a livello di fatturazione che di trattamento somministrato. 

«La salute dei nostri assicurati è importante. Il nostro obiettivo non è solo controllare le fatture dal punto di vista dei costi, ma anche verificare che i trattamenti siano adeguati ai bisogni dei pazienti» aggiunge Brigitte Kohler.

La Suva contrasta sistematicamente le frodi assicurative.

Contro la frode assicurativa
Brigitte Kohler, Teamleiterin Versicherungsleistungen
Brigitte Kohler, responsabile Prestazioni alla Suva Lausanne

La Suva deve dare il buon esempio

In stretta collaborazione con la Suva Lausanne e la Suva Genève, Fanny Darbellay ha raccolto tutti gli elementi necessari per l'allestimento del fascicolo. «La Suva ha svolto un ruolo molto importante in questa vicenda, in quanto abbiamo potuto dimostrare grazie a prove concrete che il medico fatturava prestazioni fornite nel proprio studio mentre il paziente era ricoverato in uno stabilimento ospedaliero» precisa Fanny Darbellay.

La lotta contro i truffatori è una questione di principio prima ancora che una questione economica, tanto più che, dei 2,8 milioni di franchi di danni, l'importo dovuto alla Suva è notevolmente inferiore rispetto a quello di altri assicuratori malattia. «Dobbiamo dare il buon esempio per rispetto alle persone oneste e non lasciar correre questo genere di frode» ricorda Fanny Darbellay. In effetti la Suva ha deciso di restare sulla propria posizione e di perseguire in giudizio con determinazione questo medico truffatore mentre altri assicuratori malattia si sono ritirati dal procedimento. 

 
Fanny Darbellay, PortraitRechtsanwältinVersicherungsmissbrauch
Fanny Darbellay, avvocato presso la Divisione giuridica della Suva

La Suva è un partner affidabile 

La maggioranza dei medici e dei fornitori di prestazioni è onesta. Brigitte Kohler fa regolarmente visita a questi ultimi con l'obiettivo di instaurare un rapporto di fiducia e favorire il confronto su problematiche concrete. Attraverso un dialogo aperto sulle prestazioni e la modalità di fatturazione, possiamo agire congiuntamente ed efficacemente sui costi della salute.

 

Cosa fa la Suva per impedire le frodi assicurative?

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