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30 gennaio 2019 | Comunicato stampa

Aumento degli infortuni con la complicità del bel tempo

Nel 2018 è aumentato considerevolmente, rispetto all'anno precedente, il numero degli assicurati Suva che hanno subito un infortunio con la bici e la mountain bike o durante escursioni e passeggiate. Questo andamento è riconducibile alle temperature ampiamente superiori alla media, con conseguente aumento del tempo libero trascorso all'aperto. Complessivamente sono stati rilevati oltre 474 000 casi di infortunio e di malattia professionale.

Indice

      Nel 2018 la Suva ha registrato oltre 474 000 infortuni, ossia il 2,0 per cento in più rispetto all'anno precedente. Gli infortuni professionali sono lievitati dell'1,9 per cento, cifra che corrisponde all'aumento degli occupati rilevato dall'Ufficio federale di statistica. Il numero degli infortuni non professionali è per contro salito del 2,7 per cento ed è superiore all'incremento degli occupati. I motivi vanno verosimilmente ricercati nel bel tempo che ha contraddistinto l'estate 2018. Gli infortuni subiti da disoccupati iscritti sono scesi del 6,9 per cento rispetto all'anno precedente, un'evoluzione che può essere spiegata con la buona situazione economica e il calo del tasso di disoccupazione.

      Infortuni registrati alla Suva nell’assicurazione infortuni obbligatoria


      2018 2017 Variazione
      Totale malattie professionali e infortuni 474 073 464 562 +2,0%
      di cui infortuni sul lavoro e malattie professionali 181 315 177 973 1,9%
      di cui infortuni non professionali 276 317 268 934 +2,7%
      di cui malattie professionali e infortuni nell'assicurazione infortuni dei disoccupati 16 441 17 655 -6,9%

       

      Più infortuni per effetto del bel tempo

      Il 2018 è stato caratterizzato in Svizzera da un inverno ricco di neve e da un'estate calda, soleggiata e molto asciutta. Secondo MeteoSvizzera il 2018 è stato il quarto anno con temperature superiori alle medie nell’arco di poco tempo.


      Contrariamente agli infortuni professionali, negli ultimi anni gli infortuni nel tempo libero hanno segnato un aumento. Oggi circa il 60 per cento degli infortuni accade nel tempo libero e il 40 per cento sul lavoro. Lo scorso anno la Suva ha registrato fra i suoi assicurati 276 317 infortuni non professionali, cifra che evidenzia un marcato aumento del 2,7 per cento rispetto all'anno precedente. «A causa del bel tempo la gente ha trascorso più tempo all'aria aperta, praticando attività quali l'escursionismo, il mountain biking o lo sci» spiega Peter Andermatt, statistico della Suva. «È per questo che si sono verificati più infortuni».


      Gli infortuni nel tempo libero sono aumentati in particolare da aprile a settembre 2018. In questo periodo hanno subito un'impennata, rispetto all'anno precedente, soprattutto gli infortuni in bici e mountain bike (+17 per cento) nonché durante escursioni e passeggiate (+17 per cento). Sull'arco di tutto l'anno la Suva ha registrato circa 23 000 infortuni sul fronte delle escursioni e passeggiate, oltre 18 000 con le bici e le mountain bike, quasi 14 000 fra gli sciatori e oltre 2400 fra gli appassionati di snowboard.

      Meno infortuni nel tempo libero fra gli under 20

      Una flessione del numero degli infortuni nel tempo libero è stata osservata unicamente fra i giovani con meno di 20 anni (-1,9 per cento rispetto al 2017). L'aumento più marcato (6 per cento circa) ha riguardato le persone con più di 50 anni. «A quanto pare, con il bel tempo le persone di questa età praticano attività all'aperto particolarmente volentieri» precisa Peter Andermatt. A suo avviso l'impennata degli infortuni non può essere spiegata con il solo fatto che questa fascia di età, caratterizzata da un forte tasso di natalità, presenta un numero crescente di assicurati. Nelle fasce di età comprese fra i 30-39 anni e i 40-49 anni gli infortuni sono aumentati in misura moderata (rispettivamente del 4,6 e 2,0 per cento) e nella fascia compresa fra i 20-29 anni sono rimasti pressoché invariati (+0,6 per cento).


      La Suva assicura circa la metà dei lavoratori in Svizzera e più di un quinto di tutte le aziende (circa 2 milioni di assicurati e 129 290 imprese) contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali.

      Chi siamo

      Nata nel 1918, la Suva occupa circa 4500 collaboratrici e collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 sedi di agenzia presenti sul territorio svizzero e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico, assicura circa 130 000 imprese con due milioni di lavoratrici e lavoratori contro le conseguenze degli infortuni sul lavoro e nel tempo libero e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Su mandato della Confederazione gestisce inoltre l’assicurazione militare e l’assicurazione contro gli infortuni per le persone coinvolte in provvedimenti dell’assicurazione per l’invalidità. Il ventaglio di servizi e prestazioni della Suva comprende prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e distribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.

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