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1 gennaio 1 | Comunicato stampa

Meno infortuni sul lavoro e nel tempo libero in Svizzera a causa del coronavirus

Nel 2020, in Svizzera, gli occupati e le persone in cerca di impiego hanno notificato più di 800 000 infortuni, ossia il 7,6 per cento in meno rispetto all'anno precedente; un calo riconducibile alle limitazioni legate alla pandemia di coronavirus. Il numero degli infortuni subiti da persone in cerca di impiego è invece cresciuto a causa dell'aumento del numero di disoccupati. La nuova edizione della Statistica degli infortuni dedica un intero capitolo al tema degli infortuni professionali mortali e non mortali nell'UE.

Indice

Nel 2020 i assicuratori infortuni della Svizzera hanno notificato al «Servizio centrale delle statistiche dell'assicurazione contro gli infortuni LAINF (SSAINF)», gestito dalla Suva, oltre 800 000 infortuni di occupati e persone in cerca di impiego, ovvero il 7,6 per cento in meno rispetto all'anno precedente. Gli infortuni nel tempo libero (-9,1%) hanno fatto registrare una diminuzione più marcata rispetto a quelli professionali (-5,2%). Questo perché durante la pandemia di coronavirus numerose attività sportive non erano consentite, quindi si sono verificati molti meno infortuni sportivi. Dati dettagliati in merito saranno disponibili nel 2022, quando sarà conclusa la codifica dei casi 2020 in ambito LAINF.

Se gli infortuni sul lavoro e nel tempo libero hanno subito un calo, il numero degli infortuni tra le persone in cerca di impiego ha invece fatto registrare un incremento rispetto all'anno precedente (+5,3%) poiché durante la pandemia di coronavirus è aumentato il numero dei disoccupati iscritti.

Statistica degli infortuni secondo la LAINF (salariati e persone in cerca di impiego)
  2020 2019 Variazione
Infortuni e malattie professionali 264 311 278 736 -5,2%
Infortuni nel tempo libero 522 006 573 955 -9,1%
Infortuni subiti da persone in cerca di impiego 16 284 15 468 +5,3%
Totale 802 601 868 159 -7,6%

 

Nel 2019 tutti e 27 gli assicuratori infortuni hanno versato complessivamente circa 5 miliardi di franchi per spese di cura, indennità giornaliere e rendite di invalidità, oltre 100 milioni di franchi in più rispetto al 2018.

Capitolo speciale: statistica degli infortuni professionali nell'UE

La nuova edizione della Statistica degli infortuni LAINF

  (disponibile in tedesco e francese) dedica un intero capitolo al tema «Statistiques européennes sur les accidents du travail»
  , mediante il quale fornisce una panoramica dell'andamento degli infortuni professionali mortali e non mortali nei Paesi dell'UE. L'obiettivo è consentire un raffronto transnazionale dell'efficacia e dell'efficienza delle misure volte a migliorare la sicurezza e la tutela della salute sul lavoro.

I datori di lavoro dei Paesi dell'UE sono tenuti a stilare un elenco di tutti gli infortuni professionali che hanno comportato un'assenza del dipendente di oltre tre giorni lavorativi. I dati principali sono l'età, il sesso e la professione degli infortunati, i settori in cui operano, il tipo di lesione subita e le parti del corpo interessate.

Dal 2004, su incarico dell'Ufficio federale di statistica (UST), il Servizio centrale delle statistiche dell'assicurazione contro gli infortuni LAINF (SSAINF) partecipa attivamente alla statistica europea degli infortuni fornendo i dati di cui dispone. Le difficoltà che l'allestimento di questa statistica comporta sono legate alla qualità dei dati forniti dai singoli Paesi dell'UE in termini di copertura, affidabilità, comparabilità e aggiornamento dei dati.

Infortuni professionali non mortali ogni 100 000 occupati

Nel 2018 nei Paesi dell'UE sono stati registrati circa 2,5 milioni di infortuni sul lavoro, pari a un tasso di incidenza standardizzato di oltre 1600 infortuni ogni 100 000 occupati. Il tasso di incidenza più elevato è stato riscontrato in alcuni Stati membri dell'Europa meridionale e occidentale. In Francia sono stati registrati oltre 3400 infortuni professionali ogni 100 000 occupati, seguono il Portogallo e la Spagna con circa 3300 infortuni ogni 100 000 occupati ciascuno. In Svizzera il tasso di incidenza degli infortuni professionali non mortali è pari quasi al doppio di quello rilevato nei Paesi dell'UE. Un dato che può essere spiegato con il tasso di notifica molto elevato degli infortuni professionali non mortali in Svizzera.

Infortuni professionali mortali ogni 100 000 occupati

Nei Paesi dell'UE sono stati notificati nel 2018 quasi 3200 infortuni professionali mortali, il che equivale a un tasso di incidenza standardizzato di circa 2,1 infortuni professionali mortali ogni 100 000 occupati. Il tasso più elevato si riscontra nei paesi dell'Europa dell'Est (Romania e Lituania), mentre la Svizzera, con circa 2,0 infortuni professionali mortali ogni occupati, si colloca leggermente al di sotto della media degli Stati UE.

Ordinare la nuova statistica degli infortuni

Il Servizio centrale delle statistiche dell’assicurazione contro gli infortuni (SSAINF), gestito dalla Suva, pubblica ogni anno la statistica sugli infortuni secondo la LAINF per conto del Gruppo di coordinamento delle statistiche dell’assicurazione contro gli infortuni LAINF (CSAINF). La statistica sintetizza i risultati di tutti gli attuali 25 assicuratori LAINF che tutelano i lavoratori dipendenti contro gli infortuni sul lavoro e nel tempo libero nonché contro le malattie professionali. La statistica comprende inoltre i risultati dell'assicurazione infortuni obbligatoria per i disoccupati, la cui gestione è affidata alla Suva.


La statistica LAINF registra solo gli infortuni di persone che risiedono permanentemente in Svizzera e che esercitano un'attività lucrativa dipendente, escludendo quelli subiti da bambini, scolari, studenti, persone senza attività lucrativa e pensionati. Rileva quindi essenzialmente gli infortuni occorsi ai lavoratori e agli apprendisti di età compresa tra i 15 e i 64 anni, che rappresentano una buona metà della popolazione residente.


Nell'ultima edizione della Statistica degli infortuni LAINF 2021 sono riportati i risultati statistici dei casi e dei costi relativi all'anno 2020 e le analisi dettagliate delle dinamiche di infortunio dell'anno 2019. La statistica degli infortuni è disponibile in tedesco e francese in formato cartaceo ed elettronico. Le copie cartacee possono essere ordinate gratuitamente presso il SSAINF: unfallstatistik@suva.ch Per ulteriori informazioni rimandiamo al sito www.unfallstatistik.ch

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Nata nel 1918, la Suva occupa circa 4400 collaboratrici e collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 sedi di agenzia presenti sul territorio svizzero e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico, assicura circa 130 000 imprese con due milioni di lavoratrici e lavoratori contro le conseguenze degli infortuni sul lavoro e nel tempo libero e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Su mandato della Confederazione gestisce inoltre l’assicurazione militare e l’assicurazione contro gli infortuni per le persone coinvolte in provvedimenti dell’assicurazione per l’invalidità. Il ventaglio di servizi e prestazioni della Suva comprende prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e distribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.

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