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27 aprile 2023 | Comunicato stampa

Oltre 10 000 l’anno: infortuni da caduta ancora elevati

Le cadute dall’alto sono uno dei maggiori pericoli di infortunio nei cantieri, nell’industria e nell’artigianato. Ogni anno, nelle aziende assicurate con la Suva si verificano sul lavoro oltre 10 000 cadute dall’alto, con un’incidenza di conseguenze gravi o addirittura letali maggiore rispetto alle altre cause d’infortunio. Le regole vitali della Suva aiutano a ridurre gli infortuni in modo sostenibile.

Indice

      Domani è la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Dai dati della statistica degli infortuni emerge che:

      • il rischio di infortunarsi sul posto di lavoro è diminuito del 13 per cento negli ultimi dieci anni; 
      • il numero degli infortuni da caduta dall’alto resta elevato; 
      • ogni anno, sul lavoro 10500 persone si infortunano cadendo dall’alto,

      l’incidenza di conseguenze gravi o addirittura letali delle cadute dall’alto è maggiore rispetto alle altre cause di infortunio. Per esempio lo scorso anno si sono verificati diversi infortuni gravi e mortali dovuti a cadute dall’alto a causa dello sfondamento di tetti in fibrocemento.

      Anche da altezze ridotte, le cadute possono avere gravi conseguenze

      Spesso si sottovaluta cheanche le cadute da altezze ridotte possono avere gravi conseguenze. Su 5500 infortuni professionali all’anno dovuti a caduta dalle scale portatili, quasi 100 sono causa di invalidità. Tre di questi sono letali.

      «Quasi un infortunio professionale su tre con conseguenze permanenti o letali è dovuto a caduta dall’alto», afferma André Meier, capodivisione Sicurezza sul lavoro e tutela della salute presso la Suva. Per questo il rispetto delle regole vitali è fondamentale. Esse permettono di evitare due terzi di tutti gli infortuni gravi e mortali. L’esistenza di tali regole è nota, ma talvolta nelle aziende manca una cultura sostenibile della prevenzione. «In una cultura della prevenzione efficace, tutto il personale agisce responsabilmente per garantire la salute e la sicurezza sul lavoro e ha il coraggio di dire STOP in caso di pericolo», dichiara André Meier. Si può riprendere a lavorare solo dopo che il pericolo è stato eliminato.

      La Suva sostiene le aziende per lo sviluppo di una cultura della prevenzione e fornisce vario materiale informativo  e diversi moduli di prevenzione sui temi della sicurezza sul lavoro e della tutela della salute.

      Chi siamo

      Nata nel 1918, la Suva occupa circa 4700 collaboratrici e collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 sedi di agenzia presenti sul territorio svizzero e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico, assicura circa 135 000 imprese con oltre 2,2 milioni di lavoratrici e lavoratori contro le conseguenze degli infortuni sul lavoro e nel tempo libero e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Su mandato della Confederazione gestisce inoltre l’assicurazione militare e l’assicurazione contro gli infortuni per le persone coinvolte in provvedimenti dell’assicurazione per l’invalidità. Il ventaglio di servizi e prestazioni della Suva comprende prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e distribuisce le eccedenze agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.

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